Jamie Lee Curtis (Rich Polk/ZUMA/ansa)

I Golden Globe per chi va di fretta

Le cose da sapere sui vincitori – “Nomadland” e “The Crown” su tutti – e su una cerimonia molto diversa dal solito

Jamie Lee Curtis (Rich Polk/ZUMA/ansa)

Nella notte tra domenica e lunedì c’è stata la cerimonia dei Golden Globe, i premi per cinema e tv assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association: i due più importanti premi per il cinema sono andati a Nomadland e al sequel di Borat; tra le serie, invece, è andata molto bene The Crown. Il premio per la miglior canzone è andato a “Io Sì (Seen)”, cantata da Laura Pausini nel film La vita davanti a sé. In tutto sono stati assegnati 25 premi: 14 per le serie tv e 11 per il cinema, in molti casi a loro volta divisi tra genere drammatico e comedy o musical.

I premi per i film
Dopo i Golden Globe di questa notte il film che esce con più spinta verso gli Oscar (le cui candidature saranno annunciate a metà marzo) è Nomadland, su una donna sessantenne (Frances McDormand) che, vedova e senza lavoro, finisce a girare gli Stati Uniti occidentali alla guida di un furgone. Nomadland è il terzo film diretto dalla 38enne Chloé Zhao, premiata come miglior regista e seconda donna a vincere questo premo ai Golden Globe: la prima era stata Barbra Streisand nel 1984.

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L’unico altro film con più di un premio è stato Borat: Seguito di film cinema, che è stato premiato come miglior commedia e grazie al quale Sacha Baron Cohen ha vinto il premio come miglior attore in una commedia. Gli altri premi per gli attori sono andati a Daniel Kaluuya e Chadwick Boseman, morto nell’agosto 2020. I premi per le attrici li hanno vinti Andra Day, Rosamund Pike e Jodie Foster. Soul è stato premiato come miglior film d’animazione e Minari come miglior film in lingua straniera.

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I premi per le serie
The Crown, la serie sulla regina Elisabetta II arrivata alla sua quarta stagione, ha vinto quattro premi televisivi su 11 disponibili: oltre che come miglior serie, infatti, hanno vinto un Golden Globe anche Emma Corrin (miglior attrice in una serie drammatica), Gillian Anderson (miglior attrice non protagonista in una serie drammatica) e Josh O’Connor (miglior attore in una serie drammatica). La regina degli scacchi ha vinto due premi (miglior miniserie e miglior attrice in una miniserie) e così anche la decisamente meno nota Schitt’s Creek (miglior serie comedy e miglior attrice in una serie comedy).

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Tra serie e film, Netflix ha vinto 10 premi su 25 disponibili. Tra i non vincitori, quello che probabilmente si è fatto notare di più è Mank, un film di David Fincher (e di Netflix) che era candidato in 6 categorie.

Tutto il contorno
La cerimonia di premiazione dei Golden Globe è andata in onda nella notte e trasmessa in Italia da Sky Atlantic, che questa sera alle 19.40 ne mostrerà una versione un po’ più sintetica. È stata condotta da Tina Fey e Amy Poehler, rispettivamente collegate da New York e Beverly Hills. Con qualcuno che, a distanza, di volta in volta apriva una busta e annunciava un vincitore, e con candidati e premiati collegati via Zoom.

Niente tappeti rossi, quindi, e nemmeno tavoli pieni di attori, attrici, registi e registe famosi tutti presi a ridere, scherzare, commuoversi e applaudirsi a vicenda. Al contrario, si sono visti salotti, un paio di pigiami, e anche qualche cane. «In un anno normale» ha scritto l’Hollywood Reporter, «dopo la cerimonia [che a differenza degli Oscar era una cerimonia durante una cena di gala] vincitori e candidati sarebbero andati di festa in festa; in questo strano anno la maggior parte di loro se ne è semplicemente andata a dormire, spostandosi dal salotto alla camera da letto».

Tra i discorsi di ringraziamento il più toccante è stato quello di Taylor Simone Ledward, vedova di Boseman. Tra gli altri, ci sono stati un paio di riferimenti al fatto che di recente si è saputo che tra gli 87 membri della Hollywood Foreign Press Association, un’associazione poco limpida ma molto influente, nemmeno uno è nero. La sensazione generale, per quanto riguarda la cerimonia, è che sia stata ancora meno avvincente e interessante del solito, tra le altre cose anche con qualche problema tecnico in un paio di collegamenti.

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Tutti i vincitori dei Golden Globe

Miglior film drammatico: Nomadland
Miglior film musical o commedia: Borat 2
Miglior regista: Chloé Zhao, Nomadland
Miglior attrice in un film drammatico: Andra Day, The United States vs. Billie Holiday
Miglior attrice in un film musical o commedia: Rosamund Pike, I Care a Lot
Miglior attrice non protagonista: Jodie Foster, The Mauritanian
Miglior attore in un film drammatico: Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom
Miglior attore in un film musical o commedia: Sacha Baron Cohen, Borat 2
Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah
Miglior sceneggiatura: Aaron Sorkin, Il processo ai Chicago 7
Miglior colonna sonora originale: Trent Reznor, Atticus Ross and Jon Batiste, Soul
Miglior canzone originale: “Io Sì (Seen)”, La vita davanti a sé 
Miglior film ‘animazione: Soul
Miglior film in lingua straniera: Minari

Miglior serie drammatica: The Crown
Miglior serie comica: Schitt’s Creek
Miglior miniserie: La regina degli scacchi
Miglior attrice in una serie drammatica: Emma Corrin, The Crown
Miglior attrice in una serie comica: Catherine O’Hara, Schitt’s Creek
Miglior attrice in una miniserie: Anya Taylor-Joy, La regina degli scacchi
Miglior attrice non protagonista in una serie: Gillian Anderson, The Crown
Miglior attore in una serie drammatica: Josh O’Connor, The Crown
Miglior attore in una serie comica: Jason Sudeikis, Ted Lasso
Miglior attore in una miniserie: Mark Ruffalo, Un volto due destini
Miglior attore non protagonista: John Boyega, Small Axe