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  • Domenica 10 gennaio 2021

Gli sportivi da tenere d’occhio nel 2021

Dodici atlete e atleti che nell'anno di Olimpiadi ed Europei possono aggiungere qualcosa di importante alle loro carriere, da Naomi Osaka a Gianluigi Donnarumma

Gli anni dispari non trovano molto spazio nelle pagine di storia dello sport, perché solitamente i grandi eventi si concentrano in quelli pari. A causa della pandemia, però, il 2021 sarà uno degli anni più ricchi di eventi sportivi: a quelli già in programma si sono aggiunti quelli rinviati, e tra questi ci sono niente di meno che Olimpiadi ed Europei di calcio. Nei prossimi mesi, quindi, atleti da ogni parte del mondo, campioni affermati o giovani in cerca dei loro primi successi faranno parlare di sé e si faranno conoscere dal grande pubblico, a partire — probabilmente — da lei.

Mikaela Shiffrin

(Getty Images)

La sciatrice statunitense che più di ogni altra sta definendo l’epoca moderna delle specialità tecniche (gli slalom) è tornata sulle piste soltanto di recente, a circa un anno di distanza dall’improvvisa morte del padre che l’ha condizionata a tal punto da farle perdere una stagione. Lo scorso 21 novembre — 300 giorni dopo l’ultima gara disputata — è tornata a gareggiare in Coppa del Mondo, piazzandosi subito al secondo posto nello slalom speciale di Levi Black; ha impiegato appena quattro tappe per tornare nuovamente alla vittoria. La difficile “rimonta” che in molti si aspettano di vedere quest’anno tra le prove di Coppa del Mondo e i Campionati Mondiali di Cortina d’Ampezzo potrebbe aggiungere significato a una carriera già straordinaria e consacrarla definitivamente come una delle più grandi di sempre.

Gianluigi Donnarumma

(LaPresse)

Abituati a vederlo sui campi ormai da tempo, ci si può dimenticare che Gianluigi Donnarumma abbia ancora ventuno anni. Il portiere del Milan ha esordito in Serie A a 16 anni e si sta già avvicinando alle 200 presenze in campionato, tutte con la stessa maglia. Il fatto che il Milan sia stata fin qui l’unica squadra della sua carriera è anche il motivo per cui non lo abbiamo ancora visto alla prova sui cosiddetti grandi palcoscenici del calcio internazionale. Quest’estate, tuttavia, Donnarumma giocherà il suo primo grande torneo da portiere titolare dell’Italia. Nel frattempo è uno dei pilastri del sorprendente Milan passato nel giro di un solo anno da una delle sconfitte più pesanti della sua storia (il 5-0 subito a Bergamo il 22 dicembre 2019) all’attuale primo posto in classifica.

Noah Lyles

(Getty Images)

Dopo il ritiro di Usain Bolt e la recente squalifica per violazione delle norme antidoping di Christian Coleman, la velocità è aperta a qualsiasi evenienza. Alle Olimpiadi di Tokyo le attenzioni saranno in gran parte su Noah Lyles, velocista statunitense di 23 anni, campione mondiale nei 200 metri e medaglia d’oro nei 100 metri ai Mondiali Under 20 di quattro anni fa. Lyles sembra avere le idee chiare, stando a quello che dice: «Voglio essere grande, non bravo. È un piano talmente radicato dentro di me che so esattamente cosa succederà».

Jannik Sinner

(Getty Images)

Il diciannovenne altoatesino è probabilmente l’atleta italiano più seguito e chiacchierato del momento, ma nonostante questo continua a non perdere un colpo. Dopo un 2020 in cui è diventato il primo tennista nato negli anni Duemila ad aver raggiunto i quarti di finale di un torneo del Grande Slam e aver ottenuto il suo primo titolo ATP in carriera (il più giovane italiano a esserci mai riuscito), nel 2021 gli appassionati avranno la rara opportunità di seguire passo dopo passo i progressi di uno dei tennisti più promettenti del panorama internazionale, dal quale ci si può aspettare ancora di tutto.

Kylian Mbappé

(Getty Images)

Campione del Mondo, pluricampione di Francia e vicecampione d’Europa a soli 22 anni, l’attaccante del Paris Saint-Germain continua a segnare con una continuità che ormai prosegue inesorabilmente da quando aveva 18 anni. In questa stagione ha già realizzato quattordici gol, la metà di quelli segnati tra il 2019 e il 2020. Dopo aver perso la sua prima finale di Champions League, quest’anno Mbappé ha la possibilità di imporsi con la Francia anche agli Europei, uno di quei tornei in grado di segnare le carriere dei grandi calciatori. Nel frattempo c’è chi sostiene — nonostante le incertezze provocate dalla pandemia — che possa diventare il nuovo attaccante del Real Madrid, dove continuerebbe la lunga tradizione di giocatori francesi di successo.

Naomi Osaka

(Getty Images)

Per Naomi Osaka, tennista di padre haitiano e madre giapponese, cresciuta nella città che porta anche come cognome, non poteva esserci paese migliore del suo per disputare il primo torneo olimpico in carriera, al quale si presenterà da favorita. Dopo aver vinto un Grande Slam a stagione negli ultimi tre anni (US Open 2018, Australian Open 2019, US Open 2020) in questo momento Osaka è la terza tennista nel ranking mondiale, nonché la sportiva più pagata in attività.

Zion Williamson

(Getty Images)

Nel secondo anno in NBA di Zion Williamson, prima scelta assoluta al draft del 2019 e da tempo descritto come un predestinato sulle orme di LeBron James, si potrebbero iniziare a vedere le grandi cose che tutti si aspettano da lui. La sua prima stagione fu segnata da un infortunio al menisco che posticipò il debutto in campionato di tre mesi limitandolo poi a giocare appena 24 partite di stagione regolare prima della mancata qualificazione ai playoff dei suoi New Orleans Pelicans. Nella nuova stagione, con un nuovo allenatore e una squadra dal grande potenziale, Williamson si è ripreso il posto nel quintetto di partenza e nelle prime sette partite (4 vinte e 3 perse) ha tenuto una media di 20 punti, 8 rimbalzi a un assist facendo intravedere la rara forza esplosiva che contraddistingue il suo talento.

Haley Bugeja

(LaPresse)

Tra i momenti da ricordare nell’ultimo anno del campionato di calcio femminile italiano c’è sicuramente l’esordio in Serie A di una sconosciuta sedicenne maltese. Il 5 settembre 2020 Haley Bugeja, attaccante del Sassuolo ingaggiata in estate dal piccolo Mgarr United, spaccò letteralmente gli equilibri nella prima partita della stagione, giocata contro il Napoli, segnando due gol spettacolari: il primo scartando nello stretto mezza squadra avversaria, il secondo infilando la palla sotto l’incrocio dei pali con un tiro a giro dal limite dell’area. Nelle dieci partite di campionato giocate finora, Bugeja ha continuato a stupire segnando complessivamente sei gol e rientrando in quasi tutte le azioni da gol del Sassuolo, che non a caso è terzo in classifica dietro Juventus e Milan. L’amministratore delegato degli emiliani, Andrea Carnevali, ne ha parlato di recente dicendo: «È sulla bocca di tutte le società straniere e non sarà facile tenerla con noi». Si parla di un forte interessamento del Lione, la miglior squadra femminile europea.

Maro Itoje

(Getty Images)

Se nel calcio inglese l’integrazione dei britannici di seconda generazione è assodata, lo stesso non si può dire del rugby, uno sport che per quanto popolare rimane ancora molto legato ad ambienti esclusivi e difficilmente accessibili per i figli degli immigrati. Tuttavia, una nuova generazione di rugbisti si sta confrontando da tempo con queste barriere: atleti come Anthony Watson, Beno Obano e Maro Itoje, per esempio, hanno deciso di esporsi pubblicamente per cercare di aprire il rugby a una più ampia fetta di popolazione, ribadendo la sua caratteristica principale: quella di essere uno sport per tutti. Da tempo si parla della possibilità che Itoje, ventiseienne di origini nigeriane, seconda linea dei Saracens di Londra e al centro del gioco della Nazionale inglese, diventi capitano della prestigiosa selezione dei British & Irish Lions, mentre per il Guardian nominarlo capitano dell’Inghilterra — il secondo nero dal 1871 dopo Jason Robinson — porterebbe il movimento nazionale in una nuova dimensione.

Caeleb Dressel

(Getty Images)

Ciclicamente il nuoto scopre dei nuovi fenomeni in grado di dominare per anni la scena internazionale e di stabilire nuovi limiti alla preparazione sportiva di alto livello. In ambito maschile la “dinastia” che comprende tra gli altri Ian Thorpe e Michael Phelps ha trovato un successore in Caeleb Dressel, ventiquattrenne americano che ha preso l’abitudine di abbattere record mondiali con una facilità impressionante. Soltanto nel 2020 ha battuto quattro volte il record mondiale nei 100 metri a farfalla, migliorato quello nei 50 metri stile libero, che già deteneva, e battuto due volte il suo record mondiale nei 100 metri misti. Dressel ha già vinto due ori olimpici a Rio de Janeiro nel 2016, ma entrambi nella staffetta: a Tokyo punta a imporsi nell’individuale con la stessa prepotenza del suo predecessore, Michael Phelps.

Sabrina Ionescu

(Getty Images)

Sabrina Ionescu, cestista americana di origini rumene, è alla sua prima stagione con i New York Liberty in WNBA, il campionato di basket femminile nordamericano la cui popolarità è in forte crescita. Ionescu ci è arrivata dalla via principale: prima scelta assoluta al draft e dopo aver battuto record su record nel campionato universitario con Oregon. Detiene il record di triple-doppie in NCAA, dove è anche l’unica giocatrice ad aver superato i 2.000 punti, 1.000 assist e 1.000 rimbalzi. Di ruolo playmaker, è stata allieva di Kobe Bryant, il campione dei Los Angeles Lakers morto lo scorso gennaio, ed era la giocatrice preferita di sua figlia Gianna.

Paolo Garbisi

(Getty Images)

Dopo Jake Polledri e Matteo Minozzi, Paolo Garbisi è l’altra grande speranza del rugby italiano, un movimento disperatamente alla ricerca di una generazione con la quale tornare agli sprazzi di competitività visti in passato grazie a giocatori come Sergio Parisse, Martin Castrogiovanni e Leonardo Ghiraldini. Nato a Venezia e cresciuto tra Mogliano Veneto e Padova, Garbisi compirà ventuno anni ad aprile: è mediano d’apertura e dallo scorso anno gioca con la Benetton Treviso. Nelle ultime partite del Sei Nazioni e nei test match autunnali disputati con l’Italia ha fatto già un’ottima impressione, spiccando per personalità in campo e doti atletiche.