Supercoppa UEFA
La Ferenc Puskas Arena di Budapest, stadio della Supercoppa UEFA (Bernadett Szabo/Getty Images)
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  • giovedì 24 Settembre 2020

La rischiosa Supercoppa europea a Budapest

Stasera alla Puskas Arena 20.000 tifosi assisteranno alla partita di calcio tra Bayern Monaco e Siviglia, fra qualche timore: in Ungheria i contagi aumentano

Supercoppa UEFA
La Ferenc Puskas Arena di Budapest, stadio della Supercoppa UEFA (Bernadett Szabo/Getty Images)

Questa sera Bayern Monaco e Siviglia giocheranno la Supercoppa UEFA, il trofeo con cui inizia simbolicamente la stagione del calcio europeo. La partita, in programma a Budapest, vede di fronte le vincitrici della due coppe continentali della scorsa stagione, ed è speciale perché sarà la prima partita organizzata dalla UEFA con la presenza del pubblico, e non una presenza simbolica come lo sono ad esempio i mille spettatori consentiti di recente negli stadi della Serie A italiana.

Come annunciato lo scorso agosto, stasera alla Ferenc Puskas Arena di Budapest sarà consentito l’accesso a circa 20.164 spettatori, il trenta per cento dei 67.215 posti complessivi dell’impianto, inaugurato meno di un anno fa. Sarà una sorta di esperimento condotto dalla UEFA per testare il ritorno degli spettatori sugli spalti degli stadi europei. Ma nonostante questo l’iniziativa ha creato diversi malumori, sia in Ungheria che nei paesi di provenienza dei due club.

A Bayern Monaco e Siviglia la UEFA ha messo a disposizione 3.000 biglietti da vendere ai tifosi. Il Bayern ne ha venduti 2.100, ciascuno dei quali garantiva un tampone gratuito offerto dalla società da effettuarsi nei tre giorni precedenti all’arrivo in Ungheria. Lo stesso ha fatto il Siviglia, che però di biglietti ne ha venduti soltanto 500, con i tifosi spagnoli probabilmente scoraggiati dalla distanza.

Il Bayern in allenamento alla Puskas Arena (Laszlo Szirtesi/Getty Images)

Negli ultimi giorni, tuttavia, le autorità bavaresi hanno espresso molta preoccupazione, in particolare dopo che un rispettato istituto tedesco di ricerca sulle malattie infettive ha calcolato che il tasso di diffusione del coronavirus a Budapest è di circa 110-120 casi alla settimana ogni 100.000 abitanti, contro il 56 calcolato a Monaco. È stato quindi deciso che chi tornerà in Germania dalla partita di Budapest dovrà sottoporsi a un nuovo tampone o a una quarantena di quattordici giorni. Questo ha scoraggiato circa 800 tifosi in possesso dei biglietti, i quali hanno preferito restituirli al club.

Alla Puskas Arena la stragrande maggioranza del pubblico sarà quindi ungherese. Il paese è stato uno dei primi in Europa a riportare gli spettatori negli stadi e, nonostante il primo ministro Viktor Orban abbia limitato o vietato continuamente gli ingressi alle frontiere dall’inizio della pandemia, ha dato disponibilità alla UEFA di servirsi dei suoi stadi per organizzare alcune partite dei preliminari di coppa. Alla Puskas Arena, inoltre, è già stata giocata una partita a capienza ridotta: la finale di coppa nazionale tra Honved e Mezokovesd dello scorso 3 giugno, a cui avevano assistito circa diecimila spettatori. Il protocollo della Supercoppa prevede controlli della temperatura all’ingresso, una distanza interpersonale di 1 metro e mezzo in ogni area dello stadio e l’uso della mascherina dall’ingresso all’uscita.

Nei giorni scorsi il sindaco di Budapest, Gergely Karacsony, ha però dichiarato: «Se avessi avuto io la responsabilità di decidere, la partita si sarebbe giocata sicuramente a porte chiuse. Ma non ho il diritto di decidere, quindi la responsabilità ricadrà su altri». Dall’inizio della pandemia, in Ungheria sono stati registrati 20.450 casi totali e 702 decessi. I contagi giornalieri hanno avuto un’impennata a partire dal 25 agosto: in meno di un mese sono passati da non più di cinquanta a oltre mille.

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