Cristiano Ronaldo prima di Atletico Madrid-Juventus nella fase a gironi (Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)
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  • venerdì 7 Agosto 2020

Riparte la Champions League

Avrà un formato diverso e si concluderà in diciassette giorni: ma i risultati avranno lo stesso valore di prima e alla fine ci sarà una nuova squadra campione d'Europa

Cristiano Ronaldo prima di Atletico Madrid-Juventus nella fase a gironi (Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

L’edizione 2019/2020 di UEFA Champions League riprende venerdì, dopo 149 giorni di sospensione, con due dei quattro ottavi di finale ancora da concludere: Juventus-Lione e Manchester City-Real Madrid. Sabato sono in programma Barcellona-Napoli e Bayern Monaco-Chelsea, mentre da mercoledì della settimana prossima tutte le squadre ancora in corsa si trasferiranno in Portogallo per giocare le ultime partite del torneo in due stadi di Lisbona. Essendoci già quattro squadre qualificate ai quarti, si conoscono le prime due partite del prossimo turno: Atalanta-PSG e Lipsia-Atletico Madrid.

Cosi come è successo per i campionati nazionali, la Champions League verrà conclusa rapidamente, per la precisione in diciassette giorni. Il formato sarà completamente diverso dal quello del torneo a cui siamo abituati, con turni a eliminazione diretta disputati in gara unica, e non fra andata e ritorno. Nonostante questo, i risultati avranno lo stesso identico valore e tra meno di tre settimane ci sarà una nuova squadra campione d’Europa.

(Matthias Hangst/Getty Images)

Potrebbero esserci diverse sorprese, perché tanto è cambiato in 149 giorni e le squadre vengono da situazioni diverse. Le tre squadre italiane, per esempio, sono state le ultime a concludere il campionato, sei giorni fa, dopo aver disputato dodici partite ciascuna (tredici l’Atalanta) condensate nell’arco di una quarantina di giorni. Le squadre spagnole hanno invece finito di giocare il 19 luglio mentre la Bundesliga si è conclusa il 27 giugno. C’è poi il caso di Paris Saint-Germain e Lione, avversarie di Atalanta e Juventus, che il campionato non lo hanno proprio mai ripreso e nelle ultime settimane hanno dovuto giocare delle amichevoli, oltre a due finali di coppa, per farsi trovare pronte.

I campionati e le prime partite di UEFA Europa League disputate in questi giorni ci hanno mostrato come le squadre con rose meno ampie e forti in modo meno omogeneo (come Lazio, Leicester e Getafe) facciano più fatica ad affrontare tanti impegni ravvicinati. Rimane però da capire il rapporto tra le diverse condizioni fisiche. Inter e Roma, per esempio, hanno giocato in Europa League contro due squadre spagnole, Getafe e Siviglia, che non disputavano una partita ufficiale dal 19 luglio. Sia Inter che Roma hanno faticato molto dal punto di vista atletico: l’Inter è riuscita a resistere, mentre la Roma è stata letteralmente surclassata sotto ogni aspetto.

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In Champions League le tre italiane si presentano tutto sommato bene. Le aspettative maggiori sono sulla Juventus. È infatti la squadra italiana più forte dell’ultimo decennio ma è anche quella che non vince la Champions League da più tempo, 24 anni, e le cinque finali perse da allora hanno alimentato una sorta di ossessione. L’attuale progetto tecnico iniziato un anno fa con l’ingaggio di Maurizio Sarri ha come obiettivo principale il ritorno alla vittoria in Europa, ma anche in questa edizione si trova a rincorrere gli avversari. Il Lione, infatti, ha vinto 1-0 all’andata in quella che fu una delle partite più deludenti giocate dalla Juventus prima della sospensione. Tuttavia, una rimonta è ampiamente alla portata, considerando la lunga inattività del Lione e il fatto che nel frattempo due suoi titolari hanno cambiato squadra, compreso Lucas Tousart, autore del gol all’andata.

(Catherine Ivill/Getty Images)

A differenza della Juventus, nell’andata degli ottavi di finale il Napoli di Gennaro Gattuso giocò contro il Barcellona una delle sue partite migliori, uscendone però con un pareggio per 1-1 che non rappresenta alcun vantaggio in vista del ritorno. Nelle ultime giornate di campionato, il Napoli ha mantenuto un andamento altalenante, forse dovuto alla vittoria della Coppa Italia a fine giugno che ha abbassato la concentrazione della squadra: nella ripresa della stagione ha però dimostrato di sapere essere altamente competitivo. Il Barcellona, invece, ha perso il campionato a causa di una crisi sul piano del gioco che ha allarmato anche il capitano Lionel Messi, il quale ha ammesso pubblicamente la debolezza della sua squadra in certi momenti. Avrà inoltre due assenze pesanti a centrocampo, con Arturo Vidal e Sergio Busquets squalificati.

Infine l’Atalanta, la cui scalata verso i vertici del calcio italiano ed europeo sta entusiasmando tanti appassionati. Dopo aver concluso la Serie A al terzo posto per la seconda stagione consecutiva ed essersi quindi già garantita un posto nella prossima Champions League, si trova di fronte a una grande opportunità. Il Paris Saint-Germain è superiore in tanti aspetti – profondità della rosa, livello tecnico, esperienza – ma si presenta ai quarti di finale con l’incognita della lunga inattività, senza Edinson Cavani e Thomas Meunier, non più in squadra, senza lo squalificato Angel Di Maria e probabilmente senza i titolari Kylian Mbappé e Marco Verratti, infortunati e ancora in dubbio. La squadra di Gasperini ha concluso la Serie A con una sconfitta ma è stata fra le più in forma nella ripresa. Avrà inoltre soltanto una assenza, quella di Josip Ilicic, che ha terminato la stagione in anticipo per motivi personali.

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