Controlli all'aeroporto di Fiumicino, Roma (Mauro Scrobogna/LaPresse)
  • Italia
  • martedì 7 Luglio 2020

Le notizie di martedì sul coronavirus in Italia

Sono stati registrati 138 nuovi casi di contagio e 30 morti. I ricoverati in terapia intensiva scendono a 70

Controlli all'aeroporto di Fiumicino, Roma (Mauro Scrobogna/LaPresse)

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati comunicati dal ministero della Salute 138 nuovi casi di contagio da coronavirus, per un totale di 241.956. I morti totali registrati sono 34.899, 30 in più rispetto a ieri. Le persone attualmente ricoverate per la COVID-19 nei reparti di terapia intensiva sono 70 (ieri erano 72) e quelle in altri reparti sono 940 (ieri erano 946); le persone testate nelle ultime 24 ore sono state 22.940, per un totale di più di 3,4 milioni.

In Lombardia sono stati registrati 53 nuovi casi di contagio, per un totale di più di 94.500 casi totali, e i dati lombardi continuano a essere di gran lunga i peggiori in Italia: le altre regioni con il maggior incremento del numero di casi confermati oggi sono Emilia-Romagna (31), Toscana (19) e Veneto (14). Ci sono sette regioni senza nemmeno un nuovo caso: Puglia, Valle d’Aosta, Basilicata, Umbria, Abruzzo, Molise e Sardegna. Le province in cui l’aumento dei casi di contagio nelle ultime 24 ore è stato più alto sono Bergamo (29), Brescia (17), Caserta (17), Lucca (11), Parma (8), Rimini (7), Firenze (7), Venezia (6) e Bologna (5).

Questi, comunque, sono numeri da prendere con estrema cautela: in Italia, così come in moltissimi altri paesi del mondo, il numero dei casi positivi accertati comprende solo le persone che sono risultate positive al tampone, ma non le centinaia di migliaia di persone che hanno contratto il virus e non hanno mai fatto il test, e che quindi non sono mai rientrate nei conteggi ufficiali. Un discorso simile si deve fare per il numero dei morti, e anche il numero dei guariti e dimessi deve essere preso con le molle (qui c’è la spiegazione lunga sui numeri e sulle necessarie prudenze da avere nell’interpretarli).

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Le altre notizie di oggi
Questa notte il governo ha approvato un nuovo decreto legge “per la semplificazione e l’innovazione digitale”, con la formula “salvo intese”, cioè senza diffonderne il testo e riservandosi nuove e ulteriori modifiche. Dopo sei ore di Consiglio dei ministri è stato trovato un accordo fra i partiti che sostengono il governo sulle deroghe alle norme sugli appalti e sulle opere pubbliche da affidare a commissari sul cosiddetto “modello Genova”, cioè le procedure sottoposte a minori controlli che hanno velocizzato la costruzione del nuovo ponte sul Polcevera.

Secondo i giornali, il dibattito all’interno del governo si è concentrato sui 48 articoli e 100 pagine del decreto legge sulle semplificazioni che, il presidente del Consiglio Conte aveva definito «la madre di tutte le riforme», e che porterà ai prossimi vertici europei in cui si discuteranno le modalità di erogazione del Fondo per la ripresa come esempio della volontà del governo italiano di modernizzare il paese. In questo articolo abbiamo spiegato cosa prevede nel dettaglio il decreto.

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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha ordinato la sospensione per una settimana dei voli provenienti dal Bangladesh, dopo aver discusso del provvedimento nel Consiglio dei ministri di ieri con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

La decisione di fermare i voli in arrivo dal Bangladesh è stata presa dopo che il 6 luglio, sull’ultimo aereo arrivato a Roma da Dacca, era stato accertato «numero significativo di casi positivi alla COVID-19». Sempre a Roma nei giorni precedenti erano stati confermati altri casi di positività di passeggeri provenienti dal Bangladesh (per un totale di 39), un picco che aveva spinto il presidente della regione Nicola Zingaretti a firmare un’ordinanza che prevedeva che i passeggeri in arrivo dal Bangladesh si sottoponessero, al loro arrivo, al test sierologico e a quello molecolare.

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La Commissione Europea ha rivisto al ribasso le stime sull’andamento dell’economia europea nel 2020: il PIL italiano nel 2020 si contrarrà dell’11,2 per cento – la peggior flessione tra i paesi dell’Unione Europea – mentre nel 2021 dovrebbe tornare a crescere del 6,1 per cento. Lo scorso maggio la Commissione aveva stimato per l’Italia un calo del PIL del 9,5 per cento, con una ripresa nel 2021 del 6,5 per cento.

Per quanto riguarda la zona euro il PIL dovrebbe scendere dell’8,7 per cento nel 2020, per poi risalire del 6,1 per cento nel 2021. Fra i paesi in cui il calo sarà più consistente, dopo Italia ci sono Spagna (-10,9 per cento), Francia (-10,6 per cento), Portogallo (-9,8 per cento) e Grecia (-9 per cento). Per la Commissione, quella causata dall’epidemia da coronavirus sarà «una recessione ancora più profonda» delle attese, e con «divergenze più ampie» fra i diversi paesi.

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In Toscana, dopo quelli di Impruneta, Cortona e Pian di Scò, è stato accertato un altro focolaio a Viareggio, in provincia di Lucca. I nuovi casi di contagio sono 11 e si tratta di cittadini di origine bengalese, appartenenti a due nuclei familiari, più quattro persone ospitate dalle famiglie. Una sola persona è stata ricoverata all’ospedale di Livorno, mentre le altre dieci sono state poste in isolamento in un albergo individuato per queste necessità sanitarie.

Il nuovo focolaio, secondo la Asl, si sarebbe originato da un ospite atterrato la scorsa settimana a Roma da un volo proveniente da Dacca. L’Autorità Sanitaria Locale ha informato che «sta completando l’indagine epidemiologica per verificare quali sono stati i contatti lavorativi stretti e mettere in atto così tutte le azioni necessarie per contrastare l’espandersi del contagio».