L’incendio sul monte Faeta, tra Lucca e Pisa, ora è sotto controllo
Era cominciato martedì e si era allargato velocemente a causa del vento, facendo molti danni

L’incendio divampato martedì sul monte Faeta, tra le province di Pisa e Lucca, ora è sotto controllo. Non è ancora spento del tutto però: nell’area già bruciata dal fuoco ci sono infatti alcune piccole riprese, senza fiamme attive. In cinque giorni ha distrutto circa 700 ettari di bosco, pari a 7 chilometri quadrati. Circa 3500 persone sono state evacuate e diversi edifici sono stati danneggiati dal passaggio del fuoco.

(ANSA / Carabinieri Forestali)
L’incendio è stato alimentato dal forte vento che tra martedì e giovedì l’ha fatto crescere velocemente e diventare un pericolo maggiore di quello inizialmente preventivato. Le operazioni per cercare di spegnerlo, con Canadair ed elicotteri, sono iniziate giovedì e sono andate avanti fino a sabato con grandi difficoltà dovute sempre al meteo. Il Coordinamento Volontariato antincendi boschivi Toscana scrive che sono state impegnate una quarantina di squadre operative.
Due uomini sui cinquant’anni sono indagati dalla procura di Lucca. Secondo quanto ricostruito dai quotidiani locali i due avrebbero ammesso ai carabinieri forestali di aver acceso un fuoco per bruciare sterpaglie e rami di ulivo, lasciandolo poi incustodito. Le fiamme si sarebbero poi propagate nel bosco.
Il monte Faeta si trova nel nord ovest della Toscana, tra Pisa e Lucca: è una zona piuttosto frequentata per trekking e camminate. L’incendio era iniziato martedì sul fronte lucchese del monte, estendendosi poi nelle ore successive anche su quello pisano, alimentato dal vento in quella zona.



