Roma, Italia (ANSA/ANGELO CARCONI)
  • Italia
  • lunedì 30 Marzo 2020

Le notizie di lunedì sul coronavirus in Italia

In tutto le persone risultate positive dall'inizio dell'epidemia sono 101.739, mentre i morti sono 11.591, 812 in più rispetto a ieri

Roma, Italia (ANSA/ANGELO CARCONI)

Secondo i dati diffusi lunedì dalla Protezione civile, i contagi totali registrati ufficialmente dall’inizio dell’epidemia di COVID-19 in Italia sono stati 101.739: 4.050 in più rispetto a ieri, quando erano aumentati di 5.217. Le morti registrate oggi sono state 812 (ieri erano state 756), portando il totale a 11.591. I nuovi guariti registrati sono 1.590, per un totale di 14.620. Le persone attualmente positive sono 75.528 (ieri erano 73.880) e quelle ricoverate in terapia intensiva sono 3.981 (ieri erano 3.906).

La situazione peggiore è sempre in Lombardia, dove oggi ci sono stati 1.154 nuovi casi di contagio per un totale di 42.161 (ieri erano 41.007) e sono morte 458 persone per un totale di 6.818. In questi giorni si sta molto discutendo di come in Lombardia vengono eseguiti i tamponi per rilevare casi di coronavirus: nonostante quanto dica il presidente della Regione Attilio Fontana, molti medici, malati e amministratori locali sostengono che non si stiano facendo tutti i test necessari e che i casi siano molti più di quelli ufficiali.

– Leggi anche: La stragrande maggioranza degli italiani sta continuando a rispettare le restrizioni

Le cose da sapere sul coronavirus

Come leggere i dati

Leggendo questi dati bisogna tenere presente la differenza tra il numero delle persone attualmente positive e il numero complessivo dei contagiati, che vengono entrambi comunicati quotidianamente dalla Protezione Civile e possono generare qualche confusione. Per farla molto breve, il primo numero si riferisce solo alle persone che sono in quel dato giorno “positive al coronavirus”, e quindi non comprende chi lo è stato ma non lo è più, cioè le persone guarite e le persone morte. Il secondo numero invece indica il totale delle tre categorie di persone, ovvero tutti coloro che sono stati contagiati finora (se vuoi approfondire, ne abbiamo scritto qui).

Bisogna inoltre ricordare che ci sono elementi per sostenere che questi dati siano un’approssimazione per difetto, sia sulle persone contagiate che su quelle morte. Le diverse scelte e politiche regionali su quanti test eseguire e a chi non permettono di avere un quadro chiaro di quante siano davvero le persone contagiate in Italia.

– Leggi anche: La Svezia non sta facendo come gli altri

Le altre notizie di oggi

Quasi sicuramente le misure restrittive attualmente in vigore fino al 3 aprile in Italia e fino al 15 aprile in Lombardia verranno prorogate, anche se per ora non ci sono state decisioni ufficiali a riguardo. In un’intervista al giornale spagnolo El Paísil presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto che parlare di riapertura del paese per ora è «prematuro» anche se «è ragionevole pensare che siamo vicini al picco. Sabato abbiamo superato i 10mila morti e questo ci fa molto male e dovrebbe allertare la comunità internazionale. Ma allo stesso tempo ieri abbiamo avuto anche il numero record di guariti». A proposito della chiusura delle attività produttive, invece, ha detto che «non può essere prolungata troppo a lungo».

In serata, il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto: «Nella riunione del Comitato tecnico scientifico svoltasi stamattina è emersa la valutazione di prorogare tutte le misure di contenimento almeno fino a Pasqua» e ha aggiunto che «il governo si muoverà in questa direzione». Pasqua sarà il 12 aprile.

– Leggi anche: Non è vero che la vitamina D serve contro il coronavirus

Intanto è attraccata nel porto di Piombino la nave da crociera Costa Diadema, di ritorno dal Golfo Persico, a bordo della quale ci sono circa 1.250 persone dell’equipaggio, di cui 155 italiane: circa un centinaio di loro sono in isolamento dopo che erano stati a contatto con alcuni colleghi, sbarcati in precedenza, risultati positivi al coronavirus. Una ventina di persone presenta sintomi compatibili con la COVID-19. Terminati gli accertamenti, chi necessita di cura verrà portato in ospedale, mentre tutti gli altri verranno fatti sbarcare nei prossimi giorni.

Domani, inoltre, verrà inaugurato il nuovo ospedale della Fiera di Milano, che dovrebbe ospitare i primi pazienti positivi al coronavirus già il prossimo fine settimana. L’ospedale avrà circa 200 posti letto dedicati esclusivamente a due reparti (terapia intensiva e sub-intensiva) ed è stato completato nel giro di poche settimane. Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha detto che sono stati già individuati medici, operatori sanitari e infermieri che ci lavoreranno e che domani l’ospedale verrà sottoposto a sanificazione, in vista dell’apertura.

– Leggi anche: Cos’è successo tra Fedez e il Codacons