(Kim Kyung-Hoon - Pool/Getty Images)
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  • mercoledì 18 Marzo 2020

La Russia diffonde notizie false sul coronavirus

Anche in Italia e Spagna, per destabilizzare i paesi europei in un momento di crisi: lo dice un rapporto dell'Unione Europea visto dal Financial Times

(Kim Kyung-Hoon - Pool/Getty Images)

Un rapporto dello European External Action Service, l’agenzia diplomatica dell’Unione Europea, sostiene che la Russia stia diffondendo notizie false sul coronavirus in Europa, per destabilizzare i paesi europei e rendere più complicata la gestione dell’epidemia.

Il rapporto, che è stato pubblicato il 16 marzo per uso interno ma che il Financial Times è riuscito a leggere, parla di una «importante campagna di disinformazione» da parte della Russia, con lo scopo di diffondere «confusione e paura» e rendere più difficile ottenere informazioni precise e veritiere sull’epidemia.

Alla campagna, dice il rapporto, partecipano sia i media statali russi che media formalmente indipendenti ma molto vicini al governo russo. Ma una parte della diffusione di informazioni false avviene con account fasulli sui principali social network: alcuni di questi – che ora diffondono notizie false in Francia, Italia, Spagna, Germania e Regno Unito – in passato erano già stati segnalati per campagne di disinformazione sulla guerra in Siria e sui gilet gialli francesi.

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Il rapporto cita almeno 80 casi di informazioni false diffuse da account o media legati al governo russo a partire dal 22 gennaio. Alcuni messaggi diffusi in Italia amplificano le difficoltà del sistema sanitario nazionale nel gestire la crisi legata al coronavirus; in Spagna sono invece state diffuse storie che incolpano il capitalismo per l’epidemia e lodano la Russia per il lavoro fatto per contenerla. Altri messaggi descrivono il coronavirus come un’arma creata dall’Occidente.

Questa campagna di disinformazione, dice il rapporto, «è in linea con una più ampia strategia del Cremlino per sovvertire le società europee dall’interno, sfruttandone le vulnerabilità e le divisioni». Non è infatti la prima volta che la Russia viene accusata di provare a interferire con la vita dei paesi europei diffondendo notizie false, specialmente tramite i social media.

Negli ultimi anni, per esempio, si è parlato di tentativi del governo russo di intervenire nelle campagne elettorali di molti paesi europei – Italia compresa – per sostenere candidati considerati più vicini. Ma il caso più noto di interferenze russe in una campagna elettorale straniera è quello che precedette l’elezione a presidente degli Stati Uniti di Donald Trump.

Nonostante i principali social network abbiano tutti messo in funzione strumenti per contrastare la diffusione di notizie false e promuovere quelle che arrivano da fonti accreditate e autorevoli, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, anche in Italia sono circolate tantissime notizie false, specialmente su Facebook e WhatsApp. Un modo per fermarne la diffusione è non credere a tutto quello che si riceve, controllare sempre la fonte, approfondire e non condividere notizie se non si ha la ragionevole certezza che siano vere.