Produttore, attori e regista di "Parasite" (Kevin Winter/Getty Images)

Oscar 2020: una sintesi per chi va di fretta

"Parasite" è stato premiato come miglior film e ha vinto complessivamente quattro Oscar; i premi per la recitazione sono andati come previsto a quattro film diversi

Produttore, attori e regista di "Parasite" (Kevin Winter/Getty Images)

La 92esima edizione degli Oscar si è tenuta nella notte tra domenica e lunedì a Los Angeles. Il premio per il miglior film è andato a Parasite, film sudcoreano di Bong Joon-ho, che ha vinto anche l’Oscar per la miglior regia e i premi per il miglior film internazionale e per la miglior sceneggiatura originale. Con quattro premi totali è stato il film più premiato della cerimonia. Parasite – che è un thriller, ma anche una satira sociale, con momenti da commedia ma anche drammatici – parla, senza dire troppo, di una famiglia povera che si infiltra in una famiglia ricca. La vittoria di Parasite rappresenta la prima volta che il premio Oscar per il miglior film viene assegnato a un film non in inglese (nel 2012 aveva vinto The Artist, che però era un film muto).

Parasite a parte, è stata un’edizione molto equilibrata, con diversi film che si sono spartiti i premi principali. 1917, il film di guerra di Sam Mendes, favorito della vigilia, ha vinto tre premi Oscar (miglior sonoro, miglior fotografia e migliori effetti speciali) mentre Joker, C’era una volta… a HollywoodLe Mans ’66 – La grande sfida ne hanno vinti due ciascuno.

Come ampiamente previsto, i quattro premi per la recitazione – attore e attrice, protagonista e non protagonista – sono andati a quattro film diversi: Joaquin Phoenix per Joker, Renée Zellweger per Judy, Brad Pitt per C’era una volta…a Hollywood e Laura Dern per Storia di un matrimonio.

Tra gli altri: Piccole donne ha vinto l’Oscar per i migliori costumi, Jojo Rabbit quello per la miglior sceneggiatura non originale e Bombshell – La voce dello scandalo quello per trucco e acconciatura. L’Oscar per la miglior canzone è andato a Elton John per “(I’m Gonna) Love Me Again”, canzone scritta per Rocketman, un film sullo stesso Elton John. The Irishman, che arrivava alla cerimonia con dieci nomination, non ha vinto nemmeno un premio.

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L’Oscar per il miglior documentario è andato a Made in USA – Una fabbrica in Ohio, prodotto da Barack e Michelle Obama; quello per il miglior film di animazione lo ha vinto Toy Story 4 (ed è il decimo Oscar vinto dalla Pixar in questa categoria, che esiste dal 2001). I tre premi per i cortometraggi – di finzione, di animazione e documentario – sono andati a The Neighbors’ Window, Hair Love Learning to Skateboard in a Warzone (If You’re a Girl).

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