Boris Johnson (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)
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  • venerdì 13 Dicembre 2019

Nel Regno Unito hanno stravinto i Conservatori

Il partito del primo ministro uscente Boris Johnson ha ottenuto largamente i seggi per governare da solo, mentre i Laburisti di Jeremy Corbyn sono andati malissimo

Boris Johnson (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)

Il Partito Conservatore britannico del primo ministro uscente Boris Johnson ha stravinto le elezioni che si sono tenute giovedì per rinnovare il Parlamento. I Conservatori hanno ottenuto 365 seggi, un risultato ampio e sorprendente che permetterà a Johnson di avere la maggioranza da solo e di formare un governo senza dover cercare l’appoggio di altri partiti (la maggioranza nel Parlamento britannico richiede 326 seggi).

I Laburisti hanno ottenuto 203 seggi, 59 in meno rispetto alle ultime elezioni, un risultato disastroso. Il partito, che guidato da Jeremy Corbyn si è spostato su posizioni di sinistra radicale, ha mantenuto a fatica collegi che non erano considerati a rischio, come quello di Sunderland, e ha perso in alcuni posti in cui governava da sempre, come Blyth Valley, nel nordest dell’Inghilterra: è inoltre andato malissimo nei collegi storicamente di sinistra ma in cui buona parte degli elettori nel 2016 votò per uscire dall’Unione Europea.

Ora molti Laburisti stanno attaccando Corbyn, accusandolo di avere dimostrato scarsa leadership, di avere elaborato un programma troppo radicale e soprattutto di non avere raggiunto una posizione sufficientemente chiara su Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Corbyn ha detto di essere molto deluso e ha aggiunto che non guiderà il partito verso le prossime elezioni, ma non è ancora chiaro se e quando si dimetterà.

Per quanto riguarda gli altri partiti, allo Scottish National Party (SNP) sono stati assegnati 48 seggi, un risultato molto buono; la leader del partito e prima ministra scozzese, Nicola Sturgeon, ha detto che le elezioni sono state un forte messaggio al governo di Londra sulla volontà degli scozzesi di tenere un altro referendum sull’indipendenza della Scozia, soprattutto ora che Brexit è diventata uno scenario più vicino e realistico. Quella di giovedì è invece stata una pessima notte per i Liberal Democratici, che dovrebbero fermarsi a 11 seggi. La leader del partito, Jo Swinson, ha inoltre perso il suo seggio di Dunbartonshire East per 149 voti: il seggio è andato allo Scottish National Party.

La prima conseguenza della netta vittoria dei Conservatori sarà probabilmente la rapida approvazione dell’accordo negoziato in ottobre da Johnson con l’Unione Europea: ieri sera diversi leader del partito hanno fatto sapere che i parlamentari inizieranno a discuterlo praticamente da subito, in modo da avviare l’uscita dall’Unione Europea per il 31 gennaio 2020, l’ultima data fissata per Brexit.