Andreas Kalbitz di AfD a Werder, Brandeburgo (Michele Tantussi/Getty Images)
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  • lunedì 2 settembre 2019

Il buon risultato dell’estrema destra alle elezioni in Sassonia e Brandeburgo

I risultati parziali dicono che Alternativa per la Germania ha guadagnato molti voti, anche se le aspettative erano altre

Andreas Kalbitz di AfD a Werder, Brandeburgo (Michele Tantussi/Getty Images)

Domenica si sono tenute le elezioni locali nei due länd tedeschi di Brandeburgo e Sassonia, due stati che si trovano nella Germania orientale. Secondo i primi risultati parziali, il partito di destra radicale Alternativa per la Germania (AfD) è andato forte, anche se non è riuscito a diventare la forza politica più votata.

In Sassonia l’Unione Cristiano-Democratica della cancelliera Angela Merkel si è confermato primo partito con il 32 per cento dei voti, ma rispetto alle elezioni locali del 2014 ha perso 8 punti percentuali; l’AfD, che nel 2014 aveva preso il 9,7 per cento dei voti, ha ottenuto 27,5 punti percentuali, un aumento quasi del 18 per cento dei voti. Nel länd di Brandeburgo il Partito Socialdemocratico (Spd), che ha governato lo stato dalla riunificazione della Germania (1990) ad oggi, ha ottenuto il 26,2 per cento dei voti, mentre l’AfD il 23,5; nel 2014 l’Spd aveva ottenuto il 31,9, mentre l’AfD il 12,2.

Alexander Gauland, uno dei leader di AfD, si è detto soddisfatto dei risultati e ha aggiunto che sono una dimostrazione dello scontento della popolazione di questi due stati verso l’operato del governo Merkel, soprattutto rispetto alle politiche sui migranti. Secondo diversi osservatori, comunque, l’AfD si aspettava di ottenere un risultato migliore, in particolare in Brandeburgo.

AfD è entrato nel Parlamento tedesco per la prima volta alle elezioni del 2017, quando era andato particolarmente bene nella Germania dell’Est, la parte più povera del paese, dove aveva ottenuto circa il 21 per cento contro l’11 per cento dei voti presi nella Germania occidentale.

Nelle elezioni regionali in Baviera dell’ottobre 2018 l’Unione Cristiano-Sociale (CSU) aveva perso la maggioranza assoluta dei seggi e l’AfD era entrato per la prima volta nel Parlamento locale. In Assia, sempre nel 2018, i partiti della maggioranza al governo federale (CDU-CSU e SPD) avevano perso circa 10 punti percentuali ciascuno rispetto alle ultime votazioni, mentre AfD aveva guadagnato circa 9 punti, riuscendo per la prima volta a entrare nel Parlamento locale. Alle elezioni europee dello scorso maggio, il partito di destra radicale aveva ottenuto l’11 per cento dei voti, più o meno in linea con le aspettative.

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