Mohamed Salah e David Silva durante il Community Shield tra Liverpool e Manchester City (Laurence Griffiths/Getty Images)
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  • venerdì 9 agosto 2019

Inizia il campionato più bello

Inizia la Premier League con Liverpool-Norwich City, ma il favorito per la vittoria finale è ancora il Manchester City

Mohamed Salah e David Silva durante il Community Shield tra Liverpool e Manchester City (Laurence Griffiths/Getty Images)

La nuova stagione della Premier League inglese inizia venerdì sera ad Anfield Road con l’anticipo Liverpool-Norwich City. È la 121ª edizione del campionato più seguito e di conseguenza più ricco al mondo, nonché il torneo europeo che più assomiglia alle grandi leghe nordamericane, sia sotto l’aspetto sportivo, considerando la grande competitività fra le squadre, sia sotto quello commerciale, con l’equa distribuzione dei proventi dei ricchi contratti televisivi che di fatto ha creato un mercato a sé, come dimostra il recente trasferimento da record del difensore Harry Maguire al Manchester United.

Nella scorsa stagione, dopo un decennio di risultati deludenti in ambito europeo, i club inglesi sono riusciti a imporsi anche lì, monopolizzando le finali delle coppe continentali come non era mai successo. Per la prima volta nella storia, infatti, entrambe le finali dei due maggiori tornei UEFA sono state disputate da due squadre dello stesso paese: il Liverpool ha battuto il Tottenham nella finale di Champions League mentre il Chelsea ha battuto l’Arsenal in Europa League, peraltro nel primo derby di Londra valido per una finale di coppa.

L’anno memorabile del calcio inglese è stato merito – oltre che della ricchezza dei club – degli allenatori stranieri assunti nelle precedenti stagioni: le quattro finaliste avevano allenatori di quattro nazionalità diverse, e straniero è anche l’allenatore della squadra detentrice del campionato, il Manchester City. Il loro arrivo non ha snaturato la spettacolarità della Premier League, ma anzi è servito a creare uno stile estremamente efficace che ha unito la fisicità e la tecnica dei giocatori in un gioco costruito principalmente su aggressività, pressing e rapide transizioni verticali in attacco.

Jurgen Klopp e Pep Guardiola (Michael Regan/Getty Images)

I grandi investimenti della Premier League sono continuati anche in estate, con le venti squadre del campionato che hanno investito nel mercato un totale di 1 miliardo e mezzo di euro: dai 167 milioni spesi dal Manchester City agli appena 4 milioni del Norwich City, neo-promosso dalla Championship insieme all’Aston Villa e allo Sheffield United (Cardiff, Fulham e Huddersfield hanno fatto invece il percorso inverso).

Al di là dei successi in coppa, se si parla della nuova stagione di Premier League non si può non iniziare dal Manchester City, la squadra che è riuscita a vincere due volta di fila il campionato come non accadeva da dieci anni. Nelle ultime due Champions League la squadra allenata da Pep Guardiola è stata eliminata sempre da squadre inglesi: il Liverpool e poi il Tottenham. Questo forse a dimostrazione di come la dispendiosa stagione del calcio britannico, fra campionato e due coppe nazionali, abbia tolto energie a una squadra che in patria sta ridefinendo il gioco. Negli ultimi due campionati il City ha ottenuto 198 punti su 228 disponibili, ha rimediato soltanto 6 sconfitte e 6 pareggi in 76 partite, con 201 gol segnati e appena 50 subiti. Due stagioni fa Guardiola vinse il campionato battendo una decina di record; nell’ultima ha invece vinto anche il Community Shield, la FA Cup e la Coppa di lega (per la seconda volta consecutiva) completando il cosiddetto treble.

L’ultimo campionato è stato vinto con un solo punto di vantaggio sul Liverpool: 98 a 97. Per non arrivare anche quest’anno all’ultima giornata, e per riprovarci seriamente in Champions League, il City ha investito ancora più di tutti rinforzando il centrocampo con Rodrigo dell’Atletico Madrid e la difesa con tre nuovi terzini: Joao Cancelo della Juventus e Angelino del PSV. Il Liverpool invece non ha fatto investimenti sulla squadra titolare: ha comprato soltanto un difensore e un portiere di riserva. La squadra di Klopp punta ancora sul gruppo campione d’Europa, che però quest’anno avrà anche il Mondiale per club da giocare a dicembre.

Il Liverpool festeggia in città la vittoria della Champions League (Nigel Roddis/Getty Images)

Dopo City e Liverpool non sembra esserci ancora una vera contendente, anche se Tottenham, Arsenal e Manchester United si sono rinforzate e sono tutte sulla carta più forti e preparate dell’anno scorso. Il Tottenham in particolare ha allargato la base della squadra aggiungendo tre giocatori di grande qualità a centrocampo: Giovanni Lo Celso, Tanguy Ndombelé e Ryan Sessegnon. Per quanto riguarda il Chelsea, invece, dopo il terzo posto e la vittoria in Europa League, la dirigenza ha cambiato allenatore, lasciando andare Maurizio Sarri alla Juventus per ingaggiare il suo ex storico capitano, Frank Lampard. La scelta di Lampard è stata forzata dal blocco del mercato estivo, per il quale la squadra non ha potuto rinforzarsi anche dopo aver perso il suo giocatore più forte, Eden Hazard. Gli unici nuovi sono Christian Pulisic, acquistato lo scorso inverno dal Borussia Dortmund, e il promettente attaccante Tammy Abraham, rientrato dal prestito all’Aston Villa, dove fu allenato proprio da Lampard.

La nuova stagione di Premier League inizia quindi questa sera e terminerà il 17 maggio 2020. Sarà la prima stagione con l’utilizzo del VAR e la prima con una vera e propria sosta invernale a febbraio. Con il nuovo campionato inizierà anche la nuova offerta televisiva valida nel prossimo triennio, con Sky Sports, BT e Amazon Prime a dividersi l’offerta. In Italia la Premier League sarà trasmessa ancora in esclusiva da Sky: sarà visibile da decoder con i tradizionali pacchetti Calcio e Sport, e con Now TV, la piattaforma di streaming online che permette di vedere tutti i contenuti sportivi di Sky con diverse tipologie di abbonamento, senza decoder e soprattutto senza contratto. Qui la guida per seguire in diretta Serie A, Serie B, Champions League e campionati esteri nel corso della stagione 2019/20.

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