(Paolo Giandotti/Ufficio Stampa Quirinale/LaPresse)
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  • giovedì 25 Aprile 2019

Le foto dei festeggiamenti del 25 aprile

Mattarella e Conte sono andati all'Altare della Patria, Salvini è in Sicilia a festeggiare la "liberazione dalle mafie"

(Paolo Giandotti/Ufficio Stampa Quirinale/LaPresse)

Oggi in Italia si festeggia il 74esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, avvenuta nel 1945. Come ogni anno sono state organizzate diverse manifestazioni istituzionali per la ricorrenza, a cominciare da quella tenuta stamattina all’Altare della Patria di Roma, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona sulla tomba del Milite Ignoto. Alla cerimonia erano presenti anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, la sindaca di Roma Virginia Raggi, e il presidente della regione Lazio e segretario del PD, Nicola Zingaretti. Conte si è poi spostato al sacrario delle Fosse Ardeatine, per ricordare i morti della strage del 24 marzo del 1944.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi all’interno della maggioranza, che avevano riguardato anche la necessità di festeggiare o meno il 25 aprile, il vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha celebrato la Liberazione visitando la sinagoga di via Balbo, a Roma, sede della Brigata ebraica, insieme al ministro della Salute Giulia Grillo e al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. L’altro vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, che aveva definito la festa «un derby tra fascisti e comunisti», ha passato la mattina a Corleone, in Sicilia, per festeggiare la «liberazione dalle mafie».

A Roma è in corso anche una manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI), mentre a Milano nel pomeriggio ci sarà un corteo che arriverà in Piazza Duomo dove parleranno il sindaco Beppe Sala, la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, il presidente dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (ANED) Dario Venegoni e il presidente dell’ANPI Carlo Nespolo.