Alec Soth, Nick. Los Angeles, da I Know How Furiously Your Heart is Beating (2019). Courtesy dell'artista e MACK

Alec Soth, in presenza di altri cuori pulsanti

Il fotografo statunitense è tornato dopo un periodo di pausa con un libro di fotografie, intime e piene di luce

Alec Soth, Anna. Kentfield, California., I Know How Furiously Your Heart is Beating (2019).
Courtesy dell’artista e MACK

Dopo un periodo di pausa, il fotografo statunitense Alec Soth è tornato con un nuovo libro presentato come “un’esplorazione lirica” dell’intimità: si intitola I Know How Furiously Your Heart is Beating (So che il tuo cuore sta battendo furiosamente) ed è un esercizio a ritrarre persone e spazi interni concentrandosi sull’esperienza dell’interazione con i soggetti fotografati o, per usare le parole di Soth, a “passare del tempo in presenza di un altro cuore pulsante”.

Il libro arriva dopo un periodo di inattività che Soth – considerato uno dei più importanti fotografi contemporanei, tra i più apprezzati nel genere documentaristico – ha passato in una fattoria vicino a Minneapolis e una sorta di epifania sul senso del suo lavoro. Soth ha spiegato che nel 2016, mentre era a Helsinki, aveva avuto una specie di “esperienza mistica” che ha descritto come l’improvvisa sensazione “di capire che tutto fosse connesso”. Ha raccontato, anche con un po’ di imbarazzo, di essersi commosso mentre aveva questa rivelazione e di essersi sentito al tempo stesso “travolto da un senso di gioia”, e poco dopo quell’esperienza ha cominciato ad interrogarsi sul suo processo creativo come fotografo. Dopo aver accettato un ultimo incarico dal New York Times Magazine in India decise di concedersi un periodo di pausa: per un anno non ha scattato fotografie per lavoro, ma solo per piacere personale, smettendo di viaggiare e soprattutto di ritrarre persone.

Quando nel 2017 ha ricominciato a farlo, viaggiando in cerca di persone da fotografare nelle loro case, ha fatto un passo indietro rispetto al modo in cui lavorava. In un’intervista su Document Journal ha spiegato di essersi sentito rinvigorito da quel periodo di pausa e di aver pensato di avvicinare la ritrattistica in un modo leggermente più morbido, più aperto. «Piuttosto che cercare di creare una sorta di narrativa epica, volevo passare semplicemente il tempo a guardare le altre persone e a dare un’occhiata alla loro vita interiore». Sebbene siano state scattate in diverse parti del mondo le foto non riguardano nessun luogo in particolare, ha spiegato Soth: «Che un’immagine sia stata scattata a Odessa o a Minneapolis, il mio obiettivo era lo stesso: passare semplicemente del tempo in presenza di un altro cuore pulsante».

Soth ha usato una macchina di grande formato, solitamente adatta a paesaggi e ambienti esterni, e le foto che ne sono uscite sono piene di luce, ariose e intime. Il libro ne raccoglie solo 35, ma come ha spiegato al critico di fotografia del Guardian Sean O’Heagan, Soth non aveva intenzione di creare un grande progetto, ma piuttosto di far trasparire un po’ della sensibilità che ha provato nel suo periodo di pausa.

Alec Soth, Ute’s Books. Odessa., da I Know How Furiously Your Heart is Beating (2019).
Courtesy dell’artista e MACK

Il titolo del libro – I Know How Furiously Your Heart is Beating – viene da un verso della poesia “The Gray Room” del poeta statunitense Wallace Stevens: per Soth, scrive il blog di fotografia del New York Times, riflette bene lo spirito del suo tentativo di catturare “la bellezza e il mistero che possono esserci in un breve incontro in uno spazio interno”. Il libro è stato pubblicato da MACK a marzo e la sua uscita è coincisa con diverse mostre: alla galleria Weinstein Hammons di Minneapolis (Minnesota); alla Sean Kelly Gallery di New York; alla Fraenkel Gallery di San Francisco; e alla Loock Gallery di Berlino.

Alec Soth è nato nel 1969 e vive a Minneapolis, Minnesota. Ha pubblicato oltre 25 libri, di cui Sleeping by the Mississippi, Niagara, e Songbook sono i più conosciuti. Il primo, pubblicato nel 2004, gli è valso la reputazione come uno dei migliori fotografi documentaristi contemporanei e raccoglie le foto scattate in cinque anni alle persone e ai paesaggi incontrati lungo il fiume Mississippi.

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