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  • domenica 17 marzo 2019

Il Milan ha il derby fra le mani

Stasera, contro un'Inter rimaneggiata e in crisi, ha l'opportunità di staccare i rivali e avvicinarsi al ritorno in Champions League

Hakan Calhanoglu e Milan Skriniar nel "derby" di andata (Spada/LaPresse)

Il 192esimo “derby” di campionato tra Milan e Inter si gioca questa sera alle 20.30 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, dove sono previsti circa 80.000 spettatori. All’andata vinse l’Inter, ma stasera, cinque mesi dopo, è il Milan la favorita per la vittoria, mentre l’Inter si presenta rimaneggiata e nel suo peggior momento della stagione.

Anche la classifica è diversa rispetto allo scorso ottobre. Il Milan è terzo in classifica con un punto in più dell’Inter, a cui negli ultimi mesi ha rimontato otto punti di svantaggio. Vincendo stasera, il Milan si porterebbe a più di una vittoria di distacco e si avvicinerebbe al ritorno in Champions League, lasciando l’Inter a difesa del quarto posto, l’ultimo buono per qualificarsi ai gironi della stessa competizione, l’obiettivo stagionale di entrambe.

La stagione del Milan è iniziata in salita ma ora il peggio sembra passato. Ad ottobre, dopo aver perso il derby di andata, il Milan fu battuto anche in Europa League dal Betis Siviglia, risultato che compromise la qualificazione al turno successivo e mise ancora più a rischio la posizione del suo allenatore, Gennaro Gattuso. Da allora, però, Gattuso è riuscito a far fronte ai tanti infortuni della squadra e a resistere fino al mercato invernale, dove la società ha perso il suo centravanti, Gonzalo Higuain, riuscendo comunque a guadagnarci. Al suo posto è arrivato il polacco Krzysztof Piatek, rivelazione della stagione e fra i migliori centravanti europei. Il Milan ha acquistato anche il brasiliano Paquetá, talentuoso centrocampista che si è adattato in fretta al campionato italiano, cosa non scontata per un giocatore proveniente dal Brasile. Nel frattempo il resto della squadra è migliorato, ritrovando compattezza: il Milan non perde in campionato dal 22 dicembre.

Il Milan si presenta al derby dopo dieci risultati utili consecutivi, con cinque vittorie in altrettante partite: un andamento favorito anche dal calendario. La partita di questa sera è quindi una prova importante per la squadra. Ad eccezione della Coppa Italia, l’unica vittoria del Milan in stagione contro una delle cosiddette “grandi” risale alla seconda giornata di campionato, quando vinse 2-1 in casa contro la Roma. Al derby ci arriva inoltre da favorito anche per le migliori condizioni di cui gode rispetto all’Inter.

La squadra di Spalletti, dopo aver sprecato il vantaggio in classifica con una serie di risultati deludenti messi insieme da gennaio a oggi, ha perso diversi titolari per problemi fisici e non ha più il suo unico vero centravanti, Mauro Icardi, autore del gol della vittoria nel derby di andata. Icardi è in rotta con squadra e dirigenza da quando gli è stata revocata la fascia da capitano per motivazioni ancora non chiarite. Non risponde alle convocazioni dal 9 febbraio, dicendosi infortunato, e pare proprio che la sua storia all’Inter sia conclusa.

Il giocatore che lo sta rimpiazzando, Lautaro Martinez, per quanto talentuoso non è un vero centravanti e ha caratteristiche diverse. Deve quindi adattarsi in qualche modo alla posizione in cui gioca. Il risultato è che la squadra ha perso “peso” in attacco e per questo fa inevitabilmente fatica a segnare, come è stato evidente nella sconfitta di campionato subita a Cagliari e nell’eliminazione dall’Europa League contro l’Eintracht Francoforte. Oltre a Icardi, stasera l’Inter non avrà Radja Nainggolan, indisponibile da inizio mese, mentre le condizioni fisiche di Marcelo Brozovic non sono buone, motivo per cui la sua presenza è in dubbio. L’altro centrocampista di qualità in squadra, il portoghese Joao Mario, non si è allenato come i compagni per tutta la settimana dopo la notizia della morte del padre.

Le probabili formazioni

Milan (4-3-3) Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetà; Suso, Piatek, Calhanoglu
Inter (4-3-3) Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Gagliardini, Brozovic, Vecino; Politano, Lautaro Martinez, Perisic

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