Milano, Italia
I candidati alla segreteria del Partito Democratico – Roberto Giachetti, Maurizio Martina e Nicola Zingaretti – durante il confronto televisivo per le primarie negli studi di Sky TG24 (Sky)

Primarie del PD: dove e come si vota

Le cose da sapere per chi sta pensando di farlo, domani: bastano carta di identità e tessera elettorale

Milano, Italia
I candidati alla segreteria del Partito Democratico – Roberto Giachetti, Maurizio Martina e Nicola Zingaretti – durante il confronto televisivo per le primarie negli studi di Sky TG24 (Sky)

Domenica 3 marzo ci saranno le primarie per scegliere il nuovo segretario del Partito Democratico. I candidati sono il segretario uscente Maurizio Martina, l’ex vicepresidente della Camera Roberto Giachetti e l’attuale presidente del Lazio Nicola Zingaretti, che i sondaggi danno come favorito e che ha già vinto la prima fase del congresso, quella in cui potevano votare solo gli iscritti al PD.

Domani troverete sul Post una guida a candidati, programmi (non molto diversi, a dire il vero) e “campagna elettorale”, ma intanto è comunque utile sapere come si fa a votare. È piuttosto semplice: il voto sarà aperto a tutti, anche a chi non ha la famosa “tessera del PD” e per farlo basterà avere con sé due euro (da versare come contributo), la tessera elettorale e un documento di identità.

I seggi saranno aperti dalle 8 alle 20 di domani, domenica tre marzo. Per sapere dove votare bisogna andare su questo sito e inserire il proprio comune di residenza e il numero della propria sezione elettorale (che è scritto sulla scheda elettorale). Una volta arrivati al seggio bisogna mostrare un documento di identità, la tessera elettorale e pagare un contributo di due euro.

Potranno votare alle primarie anche chi ha tra i 16 e i 18 anni, gli studenti fuorisede, gli italiani residenti all’estero e gli stranieri residenti in Italia, a patto che si siano iscritti sul sito delle primarie prima del 25 febbraio. Una volta ai seggi basterà mettere un segno sulla scheda in corrispondenza del nome del candidato e della sua lista. In questo modo si vota sia per il candidato segretario che per la lista di candidati all’Assemblea Nazionale (una specie di “parlamento” del partito) a lui associata.

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