• Mercoledì 26 dicembre 2018

Saldi invernali 2019: le date di inizio, regione per regione

Inizieranno lo stesso giorno – il 5 gennaio – in tutte le regioni d'Italia tranne due


(ANSA/LUCA ZENNARO)
(ANSA/LUCA ZENNARO)

I saldi invernali 2019 cominceranno il 2 gennaio in Basilicata e Sicilia, e il 5 gennaio in tutte le altre regioni d’Italia. Le date della fine dei saldi, invece, sono molto diverse da regione a regione: finiranno a metà febbraio in Liguria, ma proseguiranno fino ad aprile in Campania, per esempio. La maggior parte degli italiani potrà comunque fare acquisti a prezzi scontati fino alla fine di febbraio o l’inizio di marzo.

Le date dei saldi invernali, regione per regione:
Abruzzo: 5 gennaio – 5 marzo
Basilicata: 2 gennaio – 1 marzo
Calabria: 5 gennaio – 28 febbraio
Campania: 5 gennaio – 2 aprile
Emilia Romagna: 5 gennaio – 5 marzo
Friuli Venezia Giulia: 5 gennaio – 31 marzo
Lazio: 5 gennaio – 28 febbraio
Liguria: 5 gennaio – 18 febbraio
Lombardia: 5 gennaio – 5 marzo
Marche: 5 gennaio – 1 marzo
Molise: 5 gennaio – 5 marzo
Piemonte: 5 gennaio – 28 febbraio
Puglia: 5 gennaio – 28 febbraio
Sardegna: 5 gennaio – 5 marzo
Sicilia: 2 gennaio – 15 marzo
Toscana: 5 gennaio – 5 marzo
Umbria: 5 gennaio – 5 marzo
Valle D’Aosta: 3 gennaio – 31 marzo
Veneto: 5 gennaio – 31 marzo
Trentino-Alto Adige: 5 gennaio – 16 febbraio

I saldi: da dove arrivano? Perché si chiamano così?
I saldi sono le vendite a prezzi scontati nel settore commerciale dell’abbigliamento. In Italia si fanno due volte l’anno: dopo le feste natalizie e ai primi di luglio (anche se adesso con il Black Friday qualcosa sta cambiando anche da noi). La parola “saldi” viene dal lessico commerciale: la differenza tra le entrate e le uscite sono un “saldo”, positivo o negativo: i “saldi” sono quindi la vendita dei capi che non sono stati venduti in negozio alla fine della stagione.

Le prime leggi sulle vendite straordinarie risalgono al periodo fascista, che aveva introdotto due categorie: le “vendite straordinarie”, appunto, e le “vendite di liquidazione”. I commercianti potevano scegliere liberamente il periodo dell’anno in cui fare le vendite straordinarie. Una legge del 1980 stabilì poi che fossero le Camere di commercio a definire i periodi dell’anno, al massimo due, in cui si potevano tenere i saldi, e che i saldi non potevano durare più di quattro settimane. La pubblicità non poteva essere “ingannevole” e il venditore aveva l’obbligo di dimostrare, in caso di controlli, che aveva effettivamente fatto gli sconti promessi rispetto ai prezzi precedenti. Nel 1998 si intervenne ancora sulle date, stabilendo che fossero le singole regioni a decidere quando poter iniziare i saldi.

Alcuni consigli per evitare fregature
I negozi devono rispettare alcune regole per fare i saldi.

– Il prezzo originale di ogni prodotto in saldo deve essere sempre indicato in modo chiaro e inequivocabile, vicino alla percentuale di sconto e al prezzo scontato.

– Le merci in saldo devono essere tenute in zone separate rispetto a quelle non in saldo, in modo che i clienti non confondano i capi non in saldo con quelli scontati. Qui trovate i consigli della Guardia di Finanza per evitare truffe nel periodo dei saldi.

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