Cos’è il solstizio d’estate

Oggi è il primo giorno dell'estate astronomica, oltre che quello con più ore di luce dell'anno

Il sole a Stonehenge durante il solstizio d'estate (AP Photo/Sang Tan)

Oggi è il giorno in cui ricorre il solstizio d’estate, l’evento che segna – astronomicamente parlando – l’inizio del periodo estivo nel nostro emisfero, quello settentrionale. Il solstizio è un momento specifico, non un intero giorno: è stato questa mattina alle 12:07.

Estate e inverno iniziano nel giorno del solstizio, nel quale le ore di luce sono al loro massimo o al loro minimo. L’equinozio, invece, determina l’inizio dell’autunno e della primavera, e in questo caso il giorno e la notte hanno la stessa durata (in realtà non è esattamente così, per una serie di variabili). Equinozi e solstizi sono tra gli eventi astronomici più semplici da notare sulla Terra, e probabilmente anche per questo motivo sono entrati nella tradizione di moltissime culture, dove sono utilizzati per determinare, un poco a spanne, il cambiamento delle stagioni. L’estate durerà fino al prossimo 23 settembre, data dell’equinozio d’autunno.

L’estate sulle copertine del New Yorker:

Le stagioni meteorologiche sono invece sfasate, di una ventina di giorni circa, rispetto all’effettivo momento degli equinozi e dei solstizi. L’estate, da un punto di vista meteorologico, era quindi già iniziata da qualche settimana.

Perché si alternano le stagioni

Quindi cos’è il solstizio?

Per capire chiaramente cosa sono i solstizi e gli equinozi bisogna cominciare da alcuni semplici concetti di astronomia. Il Sole sta fermo (si muove anche lui alla lunga, a voler essere precisi), e la Terra gli gira intorno e intanto ruota su se stessa. Questa condizione fa sì che sulla Terra vediamo ogni mattina il Sole alzarsi all’orizzonte (alba), attraversare la porzione di cielo visibile sopra la propria testa e poi toccare nuovamente la linea dell’orizzonte verso sera (tramonto). Visto che lo spostamento del Sole nel cielo in realtà è determinato dal movimento della Terra, viene definito “moto apparente”.

Il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole determina i solstizi e gli equinozi. L’equinozio corrisponde al momento in cui il piano dell’equatore celeste (cioè la proiezione dell’equatore terrestre sulla sfera celeste) e quello dell’eclittica (il percorso apparente del sole nel cielo) si intersecano. Durante il solstizio, piano dell’equatore celeste ed eclittica sono alla loro distanza massima, e il Sole a mezzogiorno è alla massima o minima altezza rispetto all’orizzonte.

Il solstizio e gli anni bisestili

A causa della diversa durata dell’anno solare rispetto a quello del calendario, il momento in cui cade il solstizio varia di anno in anno di circa 6 ore (precisamente 5 ore, 48 minuti e 46 secondi): è proprio per evitare eccessivi sfasamenti e recuperare questa differenza che ogni quattro anni il nostro calendario aggiunge un anno bisestile. In questo modo anche l’oscillazione del solstizio è limitata ad un paio di giorni: in Italia il solstizio d’estate si verifica il 20 o il 21 giugno, quest’anno il 21.

E quindi buona estate astronomica.

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