Prossimamente su Netflix

Tra le altre cose: una serie con Emma Stone e una italiana, ambientata nel Diciassettesimo secolo, su una ragazza accusata di stregoneria

Netflix ha presentato a Roma alcune delle sue nuove produzioni, molte delle quali europee, che usciranno nelle prossime settimane, nei prossimi mesi o nel 2019. Netflix sta lavorando a oltre 100 progetti (film, documentari o serie tv) tra Europa, Africa e Medio Oriente, con produzioni in 16 diversi paesi. Durante l’evento a Roma ha confermato date d’uscita e nuove puntate di alcune sue apprezzate serie, e ha fornito informazioni, immagini e trailer di altre. A Roma si è parlato in particolare di alcune nuove produzioni italiane: le serie Luna Nera (sulla stregoneria) e Baby (ispirata alla storia delle “baby squillo” dei Parioli) e il film Rimetti a noi i nostri debiti, con Marco Giallini e Claudio Santamaria.

Netflix esiste in 190 paesi, ha più di 125 milioni di abbonati e circa 300 milioni di profili attivi. Non ci sono dati ufficiali sugli utenti italiani ma ANSA ha scritto che si stima siano circa 800mila. Nei primi tre mesi del 2018 Netflix ha acquisito nel mondo 7,4 milioni di nuovi clienti, superando le aspettative degli analisti. Il Financial Times ha scritto che le azioni di Netflix sono quelle che negli ultimi mesi hanno ottenuto i migliori risultati tra quelle dello S&P 500, un indice che raccoglie l’andamento ponderato delle maggiori 500 aziende quotate alla borsa di Wall Street.

Rimetti a noi i nostri debiti
È il primo film italiano originale Netflix, cioè che si vedrà prima su Netflix che su ogni altro canale o piattaforma. È co-prodotto da Rai Cinema, il regista è Antonio Morabito e i protagonisti sono Claudio Santamaria e Marco Giallini. Santamaria interpreta un uomo pieno di debiti che non riesce a ripagare e che si mette a fare l’esattore gratis, per ripagarli. Giallini è un “affermato recuperatore di crediti, un demonio sul lavoro, un angelo tra le mura della sua bella casa, con la sua famiglia”. Dovrà insegnare il lavoro al nuovo arrivato, ma poi succederà anche altro. Il film sarà su Netflix dal 4 maggio e sarà tradotto in 22 lingue.

Baby
Netflix ne annunciò la produzione nel novembre 2017 e ne parlò come «liberamente ispirata alla vicenda delle baby squillo dei Parioli», con «uno sguardo indiscreto nella vita segreta dei liceali italiani». Il riferimento era alle minorenni che si prostituivano – o venivano fatte prostituire – a Roma, in diversi luoghi tra cui il quartiere Parioli. La serie sarà diretta da Andrea De Sica (il regista del film I figli della notte) e Anna Negri (regista di A fari spenti nella notte). Nel cast ci saranno Benedetta Porcaroli, Alice Pagani, Riccardo Mandolini, Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi e Paolo Calabresi. Parlando della serie, De Sica ha detto che Baby sarà solo ispirato ai fatti di cronaca, ma racconterà una storia diversa. Ha anche detto di aver usato Tredici, altra serie di Netflix, come spunto per Baby.

Luna nera
Parlerà di una ragazza adolescente che, nel Diciassettesimo secolo, dovrà scappare dal suo villaggio insieme al fratello minore perché accusata di essere una strega. La ragazza troverà altre donne accusate di stregoneria e, scrive Netflix, «sarà costretta a scegliere tra un amore impossibile e un destino reale, in un mondo costantemente diviso tra ragione e misticismo». È basata su un testo di Tiziana Triana, che se ne occuperà insieme a Francesca Manieri (sceneggiatrice di Veloce come il vento e Il miracolo) e Laura Paolucci (sceneggiatrice di L’amica geniale). La serie sarà prodotta da Fandango. Al momento non ci sono informazioni sul cast.

Glow
È una delle serie Netflix più apprezzate del 2017. La storia che racconta è vagamente ispirata a quella delle Gorgeous Ladies of Wrestling (“le favolose donne del wrestling”): un gruppo di atlete che misero in piedi una versione al femminile del wrestling, quella cosa a metà tra sport e intrattenimento in cui si fa finta di darsele di santa ragione. Ci recitano Alison Brie (Trudy Campbell di Mad Men), Betty Gilpin (Audrey di American Gods) e il comico, musicista e attore Marc Maron. Netflix ha comunicato che la seconda stagione sarà online dal 29 giugno, e ha anche pubblicato un video in cui le protagoniste si preparano mentre in sottofondo c’è la canzone “She’s a Maniac”, quella di Flashdance.

Maniac
Sarà diretta da Cary Fukunaga, famoso per True Detective, con Emma Stone e Jonah Hill. È tratta da una serie norvegese del 2014, che parla di un esperimento psichiatrico che permette alle persone di vivere nei propri sogni e nelle proprie fantasie. La serie avrà 10 episodi e non si sa quando uscirà, ma intanto ci sono alcune foto.

The Innocents
È una di quelle serie presentate con la frase «quello che vedi… non è quello che vedi…». Per entrare un po’ più nel dettaglio, Netflix ha scritto:

La nuova vita di June a Londra è un’avventura che diventa MOLTO più complicata di quanto si aspettasse. All’improvviso diventa il bersaglio di un piano di rapitori dalle intenzioni sconosciute. Lo stress è estremo e il suo corpo e la sua stessa identità cominciano a cambiare, in modi che non avrebbe mai immaginato. La domanda è non solo come, ma perché?

Altre cose su altre serie

Netflix ha parlato della sua prima serie olandese, che uscirà nel 2019 e sarà ambientata “nella città libertina di Amsterdam”,  tra “giovinezza, ricchezza, sesso, potere… e il portale di un mondo demoniaco dell’età dell’oro olandese che hanno aperto per caso”. Mortel, una serie francese, parlerà di «un gruppo di teenager legati da una forza soprannaturale». The Wave, serie tedesca, racconterà la stessa storia del film L’onda, che uscì nel 2008 e raccontò, ispirandosi a una storia vera, cosa succede quando un professore prova a simulare in classe un regime dittatoriale.

Netflix ha confermato che nel 2019 uscirà la terza parte di La casa di cartache sono iniziate le riprese delle seconde stagioni di Suburra e Tredici e che la sezione britannica di Netflix produrrà un “dramma in sei parti che parla dell’invenzione del calcio e di come le persone coinvolte nella sua creazione abbiano superato il divario di classe per far sì che il calcio diventasse lo sport più popolare del mondo”.

Le docu-serie true-crime
Netflix, che di recente ha avuto diversi apprezzamenti per la docu-serie Wild Wild Country, ha detto che produrrà altre due docu-serie. Una su un noto caso francese di cronaca nera, che riguarda l’omicidio, nel 1984, di Grégory Villemin, un bambino di quattro anni. La seconda sarà The Staircase, una docu-serie del 2004 su un romanziere che fu accusato dell’omicidio della moglie e sui successivi processi. Netflix rimetterà online la serie originale e aggiungerà alcuni nuovi episodi con i necessari aggiornamenti e approfondimenti.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di più, e migliori.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la newsletter, una quota minore di inserzioni pubblicitarie, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.