Giorgio Gori, candidato del centrosinistra per le regionali in Lombardia, vota domenica 4 marzo (LaPresse Tiziano Manzoni)

Quando arrivano i risultati delle regionali in Lazio e Lombardia

Per farsi un’idea concreta bisognerà aspettare, perché gli scrutini cominceranno solo lunedì pomeriggio: intanto, però, ci sono gli exit poll

Giorgio Gori, candidato del centrosinistra per le regionali in Lombardia, vota domenica 4 marzo (LaPresse Tiziano Manzoni)

Alle 23 di domenica 4 marzo si sono chiusi i seggi: se lo scrutinio dei voti per le elezioni politiche è iniziato subito dopo, quello dei voti delle elezioni regionali comincerà solo alle 14 di lunedì 5 marzo, per concludersi intorno alla serata di lunedì. I tempi degli scrutini in caso di sovrapposizioni tra elezioni politiche ed elezioni locali sono regolati da una legge del 1976, che dà la priorità a quelle politiche.

Sono comunque disponibili già da domenica sera gli exit poll delle elezioni regionali, che forniscono una prima impressione di come siano andate le cose. Attenzione: gli exit poll non sono particolarmente indicativi, e vanno presi con molta cautela, perché non sono dati elaborati a partire dai voti scrutinati ma si basano sulle risposte degli elettori a domande poste all’uscita dai seggi. Almeno in Lombardia, però, la situazione delineata dagli exit poll sembra chiara: il candidato del centrodestra Attilio Fontana è dato in grande vantaggio rispetto a quello del centrosinistra Giorgio Gori, a Dario Violi del Movimento 5 Stelle e a Onorio Rosati di Liberi e Uguali. Il vantaggio di Fontana è così netto che in molti si aspettano che Gori possa ammettere la sconfitta prima dell’inizio degli scrutini, già lunedì mattina.

Nel Lazio le cose sono più complicate. Il candidato del centrosinistra – il presidente uscente Nicola Zingaretti – è dato in vantaggio rispetto a Stefano Parisi e Roberta Lombardi, candidati del centrodestra e del Movimento 5 Stelle, ma il suo margine è minore di quello di Fontana in Lombardia e la sua vittoria sembra ancora incerta. Per avere un’idea più chiara di come stanno davvero le cose bisognerà aspettare almeno le prime proiezioni basate sui dati reali, che arriveranno nelle prime ore del pomeriggio di lunedì.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.