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  • giovedì 8 febbraio 2018

I dieci concorrenti della terza serata di Sanremo

Si esibiranno i dieci artisti che non hanno cantato mercoledì sera: una breve guida per capire chi sono

ANSA/CLAUDIO ONORATI

Stasera alle 20:45 inizierà la terza serata del Festival di Sanremo: si esibiranno i dieci cantanti (o gruppi, o coppie, insomma: concorrenti) sui venti in gara che non sono saliti sul palco ieri. In ordine di apparizione sono: Giovanni CaccamoLo Stato Sociale, Luca Barbarossa, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Max Gazzè, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Ermal Meta con Fabrizio Moro, Noemi, The Kolors e Mario Biondi. Questa sera avrebbe dovuto esibirsi anche Renzo Rubino, che però ha cantato ieri dopo la sospensione temporanea di Ermal Meta e Fabrizio Moro. Meta e Moro sono stati reintegrati dopo che l’organizzazione del Festival di Sanremo ha effettuato delle «valutazioni tecniche ».

La lista dei concorrenti della seconda serata di Sanremo è – come sempre – molto eterogenea: qui di seguito trovate le biografie essenziali di tutti quelli che vedrete sul palco di Sanremo stasera, per fare la figura di quelli che sanno tutto sui gruppi “che vanno tra i giovani”, o al contrario su quelli che andavano qualche decennio fa.

Lo Stato Sociale (“Una vita in vacanza”)

Sono un gruppo bolognese nato nel 2009, che ebbero un buon successo con il loro disco del 2012 Turisti della democrazia. Dentro c’era “Mi sono rotto il cazzo”, da cui dipese gran parte della prima notorietà della band, che si costruì un pubblico fedele, tendenzialmente giovane e moderatamente politicizzato (a sinistra). Non sono mai piaciuti molto alla critica, che li ha spesso accusati di fare testi e musica un po’ facili e superficiali. Lo Stato Sociale ha pubblicato anche un romanzo per Rizzoli, Il movimento è fermo, e l’anno scorso è uscito Amore, lavoro e altri miti da sfatare, a sua volta accolto piuttosto male dalle recensioni sui siti specializzati. C’è comunque una discreta attesa per cosa faranno a Sanremo, visto che sono apprezzati per le loro esibizioni esuberanti, e provengono da un contesto molto diverso: infatti si sono fatti notare.

Mario Biondi (“Rivederti”)

Si chiama in realtà Mario Ranno ed è nato a Catania nel 1971: è conosciuto più o meno dalla metà degli anni Duemila, quando il suo singolo “This Is What You Are” fece dei giri strani e ottenne un gran successo internazionale. Da allora si è costruito una carriera intorno al suo vocione alla Barry White, che gli torna comodo soprattutto nei periodi natalizi. È già stato a Sanremo nel 2007 con Amalia Gré con la canzone “Amami per sempre”.

Max Gazzè (“La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”)

È uno dei più famosi e apprezzati cantautori italiani degli ultimi vent’anni, cresciuto nel Nord Europa e poi tornato in Italia negli anni Novanta, dove iniziò a far parlare di sé entrando nel giro di gente come Niccolò Fabi e Daniele Silvestri. La sua prima canzone famosa fu “Cara Valentina” del 1997, e nel 1999 si fece conoscere dal grande pubblico portando “Una musica può fare” a Sanremo, nella categoria dei giovani. Ci tornò nel 2000, con la canzone “Il timido ubriaco” (che arrivò quarta), nel 2008 con “Il solito sesso” e nel 2013 con “Sotto casa”. Ha pubblicato dieci dischi, e nel 2010 è stato tra i protagonisti di Basilicata Coast to Coast.

Noemi (“Non smettere mai di cercarmi”)

Noemi è una delle più famose cantanti italiane a essere passate da X Factor: partecipò alla seconda edizione, nel 2009, e anche se non vinse ottenne un gran successo partecipando l’anno successivo a Sanremo con “Per tutta la vita”. Da allora ci è andata altre tre volte, nel 2012 (arrivando terza con “Sono solo parole”), nel 2014 e nel 2016. È stata giudice del talent musicale The Voice of Italy, e tra le altre cose ha composto la colonna sonora italiana del film Pixar Ribelle.

The Kolors (“Frida (mai, mai, mai)”)

I Kolors fanno un pop rock leggerino, si sono formati a Napoli nel 2010 e finora hanno pubblicato tre dischi. La loro canzone più conosciuta è di gran lunga “Everytime”, che è stata a lungo la colonna sonora degli spot televisivi Vodafone. Hanno un gran successo fra i più giovani, dovuto anche alla vittoria dell’edizione 2015 di Amici di Maria De Filippi.

Ermal Meta e Fabrizio Moro (“Non mi avete fatto niente”)

Ermal Meta (è il suo vero nome) è nato in Albania e vive in Italia da quando aveva 13 anni: si trasferì a Bari, in Puglia, insieme alla famiglia. Iniziò a fare musica facendo il chitarrista nel gruppo Ameba 4, che partecipò al Festival di Sanremo del 2006 nella sezione dedicata ai giovani: la canzone si intitolava “Rido… forse mi sbaglio”. Nel 2007 Meta fondò il gruppo La Fame di Camilla, che tra il 2009 e il 2012 fece tre dischi. Nel 2010 partecipò di nuovo a Sanremo, sempre nella categoria riservata ai giovani, finché nel 2017 tornò nella categoria principale con “Vietato Morire”, che arrivò al terzo posto e vinse il premio della critica Mia Martini.

Fabrizio Moro è romano, ha 42 anni ed è famoso dal 2007, quando portò a Sanremo giovani la canzone “Pensa”, dedicata alle vittime della mafia, che ebbe un gran successo in Italia. Negli anni successivi si è costruito una certa fama come cantautore, anche scrivendo per altri, e ha partecipato a molti Sanremo: nel 2008, 2010 e 2017, e anche nel 2012 come autore di una canzone di Noemi.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo (“Il coraggio di ogni giorno”)

Enzo Avitabile è un sassofonista e compositore napoletano non molto conosciuto al grande pubblico ma apprezzatissimo dagli addetti ai lavori: ha fatto un po’ di tutto, dal jazz alla canzone napoletana alla world music, e nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni celebri artisti internazionali, da James Brown a Afrika Bambaataa a Hugh Masekela. Ha composto la colonna sonora di Indivisibili, di Edoardo De Angelis.

Peppe Servillo è invece un cantante e attore famoso per essere il leader degli Avion Travel, con i quali vinse Sanremo nel 2000 con la canzone “Sentimento”. Anche lui è napoletano, ed è il fratello dell’attore Toni Servillo.

Hanno portato a Sanremo la canzone “Il coraggio di ogni giorno”, che potete ascoltare qui.

Giovanni Caccamo (“Eterno”)

È un cantautore siciliano di 27 anni: provò a passare da X Factor nel 2011, senza essere scelto, per poi lavorare per un po’ come inviato televisivo, anche in occasione di Sanremo, per la Rai. Nel 2012 fu scelto da Franco Battiato per aprire i concerti del suo tour, acquisendo progressivamente sempre più popolarità: nel 2015 arrivò a Sanremo nella categoria Nuove proposte, vincendola con la canzone “Ritornerò da te”. Nel 2016 Giovanni Caccamo tornò al festival nella categoria principale, con la cantante Deborah Iurato portando “Via da qui”, che si classificò terza.

Ha portato a Sanremo la canzone  “Eterno”, che potete ascoltare qui.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli (“Il segreto del tempo”)

Roby Facchinetti è il più longevo membro dei Pooh, entrato nella band pochi mesi dopo la formazione come pianista e cantante, e rimasto fino all’ultimo concerto del 2016. Ne diventò presto il leader, scrivendo le canzoni più famose con Valerio Negrin. È padre di Francesco, cantante conosciuto con il nome d’arte di DJ Francesco. Riccardo Fogli è stato a sua volta uno storico membro dei Pooh, entrando nella band insieme a Facchinetti, come cantante e bassista, e lasciandola nel 1973, sostituito da Red Canzian. Da solista vinse Sanremo nel 1982, con la canzone “Storie di tutti i giorni”.

Hanno portato a Sanremo la canzone “Il segreto del tempo”, che potete ascoltare qui.

Luca Barbarossa (“Passame er sale”)

È un cantautore romano di 56 anni. Quando ne aveva 20 arrivò quarto al suo primo Sanremo con la canzone “Roma spogliata”. Tornò al festival nel 1987, nel 1988 (con “L’amore rubato”, che parla di violenza sessuale e che gli diede grande popolarità), nel 1992 (quando vinse con “Portami a ballare”), nel 2003 e nel 2011. Tra il 2008 e il 2010 si dedicò allo spettacolo teatrale “Attenti a quei due” insieme a Neri Marcorè, mentre dal 2012 è attivo come conduttore televisivo. Ha inciso 10 dischi, con l’undicesimo – “Roma è de tutti” – che uscirà il 9 febbraio.

Ha portato a Sanremo la canzone “Passame er sale”, che potete ascoltare qui.

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