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  • martedì 6 febbraio 2018

Biografia minima di Renzo Rubino, tra i concorrenti di Sanremo 2018

È alla sua terza partecipazione, e porta la canzone "Custodire"

Renzo Rubino al Festival di Sanremo, il 20 febbraio 2014 (ANSA/CLAUDIO ONORATI)

Renzo Rubino è uno degli artisti in gara al Festival di Sanremo 2018: è la sua terza partecipazione al concorso canoro, visto che era già stato sul palco dell’Ariston nel 2013, nella categoria “Giovani”, e nel 2014, nella categoria “Campioni”. Questa sera si esibirà per diciottesimo con la canzone “Custodire”, prodotta da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

Renzo Rubino ha 30 anni ed è originario di Taranto. Il suo vero nome è Oronzo Rubino ed è un cantautore: scrive sia la musica che le parole delle sue canzoni. Finora ha pubblicato quattro dischi: Farfavole (2011), Poppins (2013), Secondo Rubino (2014) e Il gelato dopo il mare (2017). I suoi ultimi tre dischi sono stati prodotti da Warner Music Italia. La canzone con cui si fece conoscere nel 2013 è “Il postino”: parla di una storia d’amore omosessuale – il ritornello dice «Amami uomo» – e vinse il Premio della Critica “Mia Martini” per la categoria “Giovani”.

Con “Ora”, la canzone con cui aveva partecipato al Festival di Sanremo nel 2014, Renzo Rubino era arrivato al terzo posto nella classifica finale, dietro a Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots, arrivati secondi, e Arisa, che vinse il concorso. Sempre al Festival di Sanremo del 2014 Renzo Rubino vinse il premio al Miglior arrangiamento Sezione Campioni assegnato dall’orchestra dell’Ariston per l’altra canzone che portò al concorso, “Per sempre e poi basta”.

Il suo ultimo singolo, estratto dal disco Il gelato dopo il mare, è “La La La”.

Il testo completo di “Custodire”

Tu ridotta una bambina
Io tradotto in un bastardo
Noi non siamo mai stanchi nell’odiarci
Come abbiamo fatto ad essere qui
Pronti ad azzuffarci
Se prima era una corsa per amarci
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza
Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Tu vestita d’innocenza
Io carisma usato male
Non poteva che sbocciare un cardo viola
Come abbiamo fatto a esistere
Senza mai resistere
Troppo giovani per invecchiare insieme
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza
Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Per una volta parlatevi
E fatelo pianissimo
Per una volta slegatevi
Lasciando qualcosa di buono un imprevisto
Gettando tutto il resto
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza
Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Può sopravvivere affetto in questa stanza
O lontano da noi
Proviamoci dai
Come non abbiamo fatto mai

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