Harvey Weinstein è stato espulso dall’associazione degli Oscar

È la seconda volta nella storia che la potente organizzazione di Hollywood espelle uno dei suoi membri (BIll Cosby ne fa ancora parte, per dire)

(Jordan Strauss/Invision/AP, File)

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences – l’associazione che assegna gli Oscar – ha espulso Harvey Weinstein, il produttore di 65 anni accusato di molestie sessuali da decine di donne. La decisione è stata presa ieri dopo una riunione speciale del consiglio d’amministrazione dell’Academy, di cui fanno parte 54 membri tra i quali Steven Spielberg, Whoopi Goldberg e Tom Hanks.

L’Academy ha più di 8mila membri: sono scelti tra i migliori professionisti di ogni ambito del cinema e una volta che si diventa membri, su invito dell’Academy stessa, lo si resta a vita. Weinstein è la seconda persona a essere espulsa nella storia dell’Academy. Il primo era stato Carmine Caridi, un attore del Padrino espulso dall’associazione dopo che nel 2003 aveva condiviso con altri gli screener, i film che vengono dati in anteprima ai membri dell’Academy perché li possano valutare prima degli Oscar.

L’Academy ha scritto in un comunicato che l’espulsione di Weinstein ha ottenuto «ben più voti dei due terzi richiesti» per questa procedura, e che oltre a distanziarsi da quanto fatto da Weinstein, intende «mandare un messaggio per mostrare che l’epoca dell’ostinata ignoranza e della vergognosa complicità verso comportamenti sessualmente predatori e molestie sul luogo di lavoro è finita».

Il consiglio d’amministrazione dell’Academy era stato convocato dopo la pubblicazione delle prime accuse rivolte a Weinstein da molte donne. Il nome di Weinstein era strettamente legato agli Oscar e all’Academy. Sul New Yorker, Ronan Farrow ha fatto notare che «i film che ha prodotto hanno ottenuto più di 300 nomination agli Oscar e, alle annuali cerimonie di premiazione, era uno dei più ringraziati: subito dopo Steven Spielberg e subito prima di Dio». Weinstein ha anche vinto l’Oscar per il Miglior film: nel 1999, per Shakespeare in Love (l’Oscar per il Miglior film viene infatti consegnato al produttore). L’Academy ha deciso di non ritirare o annullare quell’Oscar, cosa che in questi giorni era stata ipotizzata da alcuni giornali.

Negli ultimi giorni Weinstein –fondatore della Miramax insieme al fratello Bob e poi fondatore della Weinstein Company – era stato licenziato dalla seconda.

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