Il presentatore ucraino dell'Eurovision Song Contest, Volodymur Ostapchuk (Michael Campanella/Getty Images)
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  • venerdì 12 Maggio 2017

Cosa vi siete persi alla seconda serata dell’Eurovision Song Contest

Proposte di matrimonio, canzoni in bielorusso, vestiti strambi, hit ucraine e ovviamente il trionfo del kitsch (attenzione: contiene Toto Cutugno)

Il presentatore ucraino dell'Eurovision Song Contest, Volodymur Ostapchuk (Michael Campanella/Getty Images)

L’Eurovision Song Contest (o Eurofestival, in Italia) è il più importante concorso di canzoni al mondo ed è alla sua 62esima edizione: partecipano 42 canzoni di altrettanti paesi, si sta tenendo a Kiev, in Ucraina, e ieri c’è stata la seconda semifinale. C’erano in gara 18 canzoni: 8 sono state eliminate e 10 sono passate alla finale di sabato sera dell’Eurovision Song Contest, che sarà in diretta su Rai 1. Parteciperanno alla finale insieme alle 10 che hanno vinto la prima semifinale, alla canzone ucraina ammessa di diritto in finale e alle canzoni dei cinque più importanti paesi europei: Francia, Spagna, Germania, Regno Unito e Italia (in gara con “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani). Le canzoni della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest sono qui; le dieci canzoni che si sono qualificate dopo la seconda semifinale sono quelle di Austria, Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Israele, Norvegia, Paesi  Bassi, Romania e Ungheria. L’ordine di esibizione delle 26 canzoni finaliste è qui.

Questi sono i freddi dati, ma l’Eurovision Song Contest – il più seguito concorso televisivo per nazioni dai tempi di Giochi senza frontiere – è anche molte altre cose: canzoni belle, a volte, e cose strane, tamarre, kitsch e poco al passo con i tempi, altre. Lo mostrano le foto e ancora meglio i video con cui abbiamo riassunto la serata.

Per capire subito l’aria che tira all’Eurofestival e le cose da aspettarsi, i tre conduttori erano vestiti così:

Una di quelle domande a cui ogni risposta diversa da “nessuna” è l’eccezione: quante di queste hit ucraine riuscite a riconoscere?

Nella prima serata i conduttori avevano avuto l’originale trovata di dire insieme le frasi, piuttosto che dirne una a testa. Quell’originale trovata l’hanno ripetuta anche nella seconda serata.

Poi è iniziata la gara, con la canzone serba. La prima cosa da sapere sui cantanti di ieri è che molti arrivavano dai talent show dei rispettivi paesi, ma che molti di loro non li avevano vinti quei talent. Non è però il caso di Tijana Bogicevic, che ha cantato “In too deep” ma che, ha scritto il sito dell’Eurovision, «è famosa dal 2010, quando uscì la grande hit “Tražim”». Quella di ieri a qualcuno ha ricordato un po’ troppo “Fireworks” di Katy Perry.

Il bianco ieri andava fortissimo: questa è la canzone di Nathan Trent, austriaco.

Il riferimento in questo caso era chiaramente il logo della DreamWorks.

Lei è Jana Burceska, che nel 2011 partecipò a Macedonian Idol. Lei un po’ Britney Spears forse. La brutta notizia è che non è passata in finale, la buona notizia è che dopo ne riparliamo. Vi diciamo solo questo: c’è stato un momento Fedez-ChiaraFerragni anche all’Eurovision Song Contest.

Bianco, dicevamo. Lei è Chiara Faniello, di Malta ma di padre italiano. Da mettere nella categoria “Ballata da Eurovision Song Contest”.

Yodeleeii-yodeleeio:

La canzone è passata in finale. Se volete rallegrarvene, potete farlo così:

“Origo” di Joci Pápa. Il sito dell’Eurovision Song Contest ha scritto che lui ha molte facce: «Credente, combattente, cantante, sognatore, padre e Samurai».

Poi è arrivata la Danimarca. «Finalmente una ballata, ha scritto qualcuno», ma forse era ironico. Una buona premessa per ascoltarla è questa:

Poi è arrivato il cantante irlandese (era vestito di bianco) e dopo la canzone di San Marino. Atmosfera da discoteca della riviera adriatica nei primi anni Novanta.

Jacques Houdek è croato, è stato giudice di The Voice of Croatia, è soprannominato Mr. Voice e canta in inglese e in italiano. Consiglio: fate partire il video, chiudete gli occhi e riapriteli dopo una decina di secondi.

Svizzera: Timebelle, “Apollo”.

Hanno fatto notare che:

La canzone della bielorussa era in bielorusso. E tutto era bianchissimo.

Kristian Kostov ha 17 anni e ha cantato “Beautiful mess” per la Bulgaria. Una canzone più lenta rispetto al genere che all’Eurovision Song Contest va per la maggiore. È in finale.

E visto che tanto ci stiamo pensando tutti, perché abbiamo parlato di musica e Bulgaria:

La canzone dell’Estonia parlava di Romeo, Giulietta e Verona.

Come promesso:

Questa è la canzone francese, già in finale.

Finite le canzoni in gara è andato in onda questo trionfo del kitsch. Contiene Toto Cutugno.