(Da "Fast and Furious 8")

Stasera cinema?

Due film con fantasmi francesi (uno bello con Kristen Stewart, l'altro no) , "Fast and Furious 8" e una commedia italiana diversa dalle solite

(Da "Fast and Furious 8")

Questa settimana La bella e la bestia è diventato il 29esimo film della storia a incassare più di un miliardo di dollari e in piccola parte hanno contribuito i 20 milioni circa incassati finora in Italia (dove al momento è il film più visto dell’anno). Intanto, in un solo giorno nei cinema italiani Fast and Furious 8 ha incassato un milione e mezzo di dollari ed è stato visto da circa 200mila persone. Se non siete tra loro probabilmente avrete già deciso di andare o meno a vederlo nel weekend: nel caso siate tra quelli che ci tengono, qui ci sono le cose necessarie (con tutti gli spoiler dei film dall’1 al 7 e senza spoiler sull’ottavo). Le altre cose nuove nei cinema questa settimana sono la commedia Lasciati andare, con Toni Servillo e due film più o meno sui fantasmi, entrambi ambientati in Francia: nel primo (brutto, dicono) ci sono Natalie Portman e Lily-Rose Depp; nel secondo (bello, dicono) c’è Kristen Stewart.

Fast and Furious 8

Come suggerito dal titolo, è l’ottavo, e il titolo, quello originale, è The Fate of the Furious. E più di 15 anni fa, quando uscì il primo (girato tutto nello stesso posto, che parlava quasi solo di gare clandestine in macchina) pochi l’avrebbero detto che saremmo arrivati a 10, e che arriveremo quasi di certo a più di dieci. Il regista è F. Gary Gary – quello di Il risolutore, The Italian Job, Giustizia privata e Straight Outta Compton – e nel cast ci sono Vin Diesel, Dwayne “The Rock” Johnson, Jason Statham, Kurt Russell, il rapper Ludacris, Michelle Rodriguez, Helen Mirren e Charlize Theron, che fa la cattiva con le treccine bionde. Inizia dove finiva Fast & Furious 7: Dominic Toretto (Diesel) e Letty (Michelle Rodriguez) sono in luna di miele e la vecchia banda si è ritirata a una tranquilla vita privata. Poi salta fuori Cipher (Theron) che ricatta Dominic e lo costringe a tornare alla vecchia vita e mettersi contro gli amici, che a loro volta sono costretti a lasciare l’appena trovata tranquillità. Ma, se preferite, qui c’è il riassunto di tutti e sette, fatto da Ludacris.

Su IMDb il voto medio del film è 7,5 su 10 (ma l’hanno ancora votato in pochi: quelli che avevano molta voglia di vederlo, tendenzialmente) e il 65 per cento delle quasi 150 recensioni raccolte da Rotten Tomatoes ne parla in modo positivo. Più in generale, qualcuno ne ha apprezzato la dinamicità e la freschezza, qualcun altro ha detto che è un’accozzaglia di scene esagitate e piene di effetti speciali, senza alcuna sostanza. Secondo molti il nuovo film però ha mostrato che anche un franchise multi-miliardario può prendersi rischi creativi, qualcosa che Marvel ad esempio non ha mai fatto. Benjamin Rabinovich ha scritto su Little White Lies che è il più importante franchise che si possa trovare in giro in questi anni; Peter Suderman ha scritto su Vox che Fast & Furious è diventato il modello delle saghe-blockbuster di Hollywood. Si dice uno dei primi blockbuster sia stato Lo squalo, e Fast and Furious 8 lo cita nel momento in cui si parla della necessità di trovare una barca più grossa.

Lasciati andare

È una commedia italiana di Francesco Amato – che nel 2006 diresse Ma che ci faccio qui – e nel cast ci sono due dei più apprezzati attori italiani: Toni Servillo (che lo è da molto tempo) e Luca Marinelli (che lo è da qualche anno). Oltre a loro ci sono anche Carla Signoris, Pietro Sermonti e Giacomo Poretti, senza Aldo e Giovanni. Servillo interpreta Elia, uno psicanalista un po’ annoiato e che, spaventato dagli anni che passano e da un malore, prova a cambiare: si mette a dieta e si scrive in palestra. Tra le altre cose incontra e conosce la personal trainer Claudia.

Il film sta piacendo. Paola Casella ha scritto su MyMovies che Servillo «presta ad Elia la sua fisicità leggermente appesantita e il suo disincanto esistenziale, ma aggiunge una misura di tenerezza e una vis comica finora poco vista (in lui) sul grande schermo». Roberto Nepoti ha scritto su Repubblica che è positivamente diverso – in meglio – rispetto a molte commedie italiane di questi anni e che «il canone di riferimento non è più italiano ma americano. Dai titoli della classicità quasi sempre concentrati sulla “guerra tra i sessi” (pensate alla scoppiettanti e magari piccanti schermaglie di cui furono protagoniste Katharine Hepburn e Carole Lombard, Claudette Colbert e Miriam Hopkins o Rosalind Russell su un fronte, e sull’altro Cary Grant o Spencer Tracy) alle innumerevoli evoluzioni e variazioni successive fino a oggi». Claudette Colbert è stata protagonista insieme a Clark Gable di Accadde una notte, il film delle “mura di Gerico”.

Planetarium

È un film franco-belga diretto da Rebecca Zlotowski e ambientato a Parigi alla fine anni Trenta. Le protagoniste sono due sorelle – interpretate da Natalie Portman e Lily-Rose Depp (figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis) che sembrano essere sensitive e finiscono per fare un film in cui un produttore cinematografico vuole provare a riprendere dei fantasmi.

Il film è stato recensito piuttosto male da tutti i principali critici. Jon Frosh di Hollywood Reporter ha scritto che crea tante aspettative che poi non rispetta e Owen Gleiberman di Variety l’ha definito «inerte e trasandato, confuso e senza direzione» e che per essere un film d’epoca è incapace di evocarla, quell’epoca («dovrete ricordarvi che non è ambientato nel 2016», ha scritto). Non si parla invece male della recitazione di Lily-Rose Depp, che potreste aver già visto in The Dancer, un film dell’anno scorso.

Personal Shopper

Fantasmi francesi anche in questo film diretto da Olivier Assayas, il regista di Sils Maria. La protagonista è Kristen Stewart, che interpreta una ragazza americana che vive a Parigi, dove lavora come personal shopper: sceglie cioè i vestiti per una donna molto ricca. Tra le altre cose, Maureen sembra poter parlare con gli spiriti, cosa che sapeva fare anche il fratello, morto da poco. E, fate due più due, Maureen sta cercando di poter parlare anche con il fratello. Qualcuno (qualcosa, un fantasma, uno spirito, uno spettro, fate voi) proverà, pare, a mettersi in contatto con lei, ma non è chiaro chi sia.

Al Festival di Cannes del 2016 Assayas vinse, a pari merito con un altro regista, il premio per la Miglior regia; e di questo film si è in genere parlato bene, qualche volta anche molto bene. Peter Bradshaw del Guardian ha dato al film cinque stelle su cinque e ha scritto «che è il migliore di Assayas da molto tempo a questa parte e che è il migliore di Stewart di sempre». Stewart che, oltre a essere stata citata in passato in numerosi tweet dall’attuale presidente degli Stati Uniti, è la prima attrice americana ad aver vinto un Cesar, l’Oscar del cinema francese: per la sua interpretazione in Sils Maria. Se volete leggervi un bell’articolo su di lei, questo lo è. Se non siete ancora suoi fan, potreste diventarlo dopo aver visto questo video.

Ma anche

Sono usciti anche Mothers (un film drammatico italiano, con Remo Girone e Christopher Lambert) e Mal di pietre, un film drammatico francese con Marion Cotillard, adattamento di un omonimo romanzo italiano di Milena Agus. Oppure, ancora, Puffi e Power Rangers.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.