Wilt Chamberlain dopo la partita in cui segnò il suo record da 100 punti a Hershey, in Pennsylvania, il 2 marzo 1962 (AP photo/Paul Vathis)
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  • giovedì 2 Marzo 2017

La volta che Wilt Chamberlain segnò 100 punti in una partita di basket

In un incontro rimasto nella storia, 55 anni fa un giocatore fortissimo segnò più di chiunque prima e dopo di lui, anche grazie a una strana tecnica di tiri liberi

Wilt Chamberlain dopo la partita in cui segnò il suo record da 100 punti a Hershey, in Pennsylvania, il 2 marzo 1962 (AP photo/Paul Vathis)

Tra i giocatori dell’NBA, la principale lega professionistica di basket americana, ritenuti i più forti di sempre c’è Wilt Chamberlain, il cestista che il 2 marzo 1962 fece il record per maggior numero di punti segnati in un’unica partita: con 36 tiri dal campo e 28 tiri liberi, Chamberlain fece 100 punti e da allora nessun altro giocatore di basket ne ha fatti di più. All’epoca Chamberlain – che è morto nel 1999 a 63 anni – giocava nei Philadelphia Warriors e la partita del record fu quella vinta contro i New York Knicks. La partita – che si giocò a Hershey, in Pennsylvania, in uno stadio usato qualche volta dai Warriors – finì 169-147 e Chamberlain segnò 31 punti solo nell’ultimo quarto. Oltre a quello per il maggior numero di punti in un’unica partita, Chamberlain ottenne molti altri record il 2 marzo 1962, tra cui quello per il maggior numero di canestri segnati con un tiro dal campo (36) e quello per il maggior numero di tiri liberi fatti in una partita (28, l’87 per cento di quelli tirati): una cosa notevole, considerando che Chamberlain era un pessimo tiratore di tiri liberi.

Proprio all’altissima percentuale di tiri liberi segnati Chamberlain dovette il record di quella sera: quell’anno Chamberlain aveva infatti cominciato a farli in un modo nuovo, cioè tirandoli dal basso, tenendo la palla con le mani all’altezza delle ginocchia, consigliato dall’allora allenatore dei Warriors Frank McGuire. Alcune persone lo chiamano “tiro da nonna” (“granny shot”). Chamberlain in seguito raccontò che da un certo punto in poi della partita aveva cominciato a tentare un record di tiri liberi, piuttosto che di punti in generale.. Un’altra cosa che si è scoperta dai racconti sulla partita fatti da lui e dai suoi compagni di squadra, è che quel giorno Chamberlain si stava riprendendo da una grossa sbronza della sera precedente e durante la notte aveva dormito poco perché era stato con una donna. La parte più strana di tutta la storia però è che a un certo punto di quella stagione, nonostante il record e nonostante in media la sua percentuale di punti dai tiri liberi fosse aumentata tantissimo, Chamberlain smise di fare il “granny shot”, perché lo faceva sentire scemo. E così tornò a essere un pessimo giocatore quando si trattava di tiri liberi, rinunciando probabilmente a fare un sacco di altri record.

Della partita del 2 marzo 1962 non esistono filmati e ci sono anche poche fotografie perché il fotografo che era stato chiamato per seguirla se ne andò dopo il 1° quarto. È stata però conservata una registrazione della radiocronaca (la potete ascoltare qui) e c’è una famosa foto che fu scattata dal fotografo dell’agenzia di stampa AP Paul Vathis, che assistette alla partita insieme a suo figlio: nella foto Vathis ritrasse Chamberlain con un foglio di carta su cui si legge il numero 100. Vathis vinse il premio Pulitzer per la fotografia proprio nel 1962 per il famoso scatto dell’allora presidente John F. Kennedy e dell’ex presidente Dwight Eisenhower a Camp David.

WILT CHAMBERLAINWilt Chamberlain, il 2 marzo 1962 (AP Photo/Paul Vathis)

Nel 2016 la giornalista sportiva Lauren Gardner ha cercato di rintracciare la palla usata da Chamberlain nella famosa partita senza però riuscirci. Si pensa che dopo la partita la palla sia stata portata via da un bambino che era tra il pubblico di quella sera.

In generale Wilt Chamberlain segnò 31.419 punti in 1.045 partite, con una media di 30,1 punti a partita; ne segnò almeno 50 a partita in 188 partite e almeno 60 in 32 partite. Oltre che con i Philadelphia Warriors (che poi cambiarono nome in San Francisco Warriors e oggi si chiamano Golden State Warriors), Chamberlain giocò con i Philadelphia 76ers e con i Los Angeles Lakers, fino al 1973. Prima di giocare in NBA si esibiva con gli Harlem Globetrotters, una selezione di giocatori di basket che si occupa principalmente di fare spettacolo.