I giocatori di Milan e Cagliari dentro l'area del Milan durante un calcio d'angolo (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
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  • lunedì 9 Gennaio 2017

Serie A, cinque cose di cui parlare

Giornata da record per la Lazio ma soprattutto per la Juventus, che rimane saldamente in testa: nel frattempo si è rivisto Berardi e Bacca è tornato a segnare

I giocatori di Milan e Cagliari dentro l'area del Milan durante un calcio d'angolo (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Restano tre partite rinviate da recuperare, probabilmente tra fine gennaio e inizio febbraio, ma ieri si è giocato l’ultimo turno del girone di andata della Serie A, e questo significa che siamo arrivati a metà campionato. La capolista è sempre la Juventus, che ieri, vincendo 3 a 0 contro il Bologna in una partita controllata senza la minima difficoltà, ha ottenuto la sua 26esima vittoria consecutiva in casa, che è un nuovo record per la Serie A. Dopo la sconfitta subita in Supercoppa contro il Milan, le critiche al gioco e alla condizione della Juventus si erano intensificate notevolmente: se però quella vista contro il Bologna è la Juventus che vedremo nei prossimi mesi, dovremmo aspettarci una squadra molto diversa da come l’abbiamo vista finora.

Negli altri incontri, le squadre dalla seconda alla settima posizione hanno tutte vinto: la Lazio continua ad andare forte, la Roma è riuscita a vincere a Genova, in un campo da cui squadre come Juventus e Milan sono uscite malconce, e l’Inter ha vinto la sua quarta partita di fila, concludendo il girone di andata decisamente molto meglio di come lo aveva iniziato. L’Atalanta, nonostante l’assenza di due centrocampisti fondamentali per il suo gioco come Roberto Gagliardini (in procinto di trasferirsi all’Inter) e Franck Kessié, ha vinto 4 a 1 fuori casa contro il Chievo. Il Napoli infine, con la vittoria in rimonta di sabato sera contro la Sampdoria, si è confermata una delle squadre più in forma del campionato, probabilmente quella che in questo momento ha migliori possibilità di avvicinarsi alla Juventus.

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Il Milan tiene il passo
Con la vittoria negli ultimi minuti nel posticipo delle 18 contro il Cagliari, il Milan è riuscito a non subire gol per sette partite in questa stagione, un dato secondo solo a quello dell’Empoli, che però si trova in tutt’altra situazione di classifica. Di conseguenza quella del Milan è anche una delle migliori difese del campionato, merito soprattutto dell’organizzazione di gioco data alla squadra da Vincenzo Montella e della buona forma dei centrali difensivi Paletta e Romagnoli. La vittoria di ieri è arrivata grazie a un gol all’88mo minuto di Carlos Bacca, che non segnava da quasi 600 minuti di gioco, e stando a quanto si è visto in campo al Milan manca solo una miglior capacità di impostare le azioni offensive – per ora affidate il più delle volte alle qualità individuali di Suso – per poter giocarsi fino alla fine della stagione uno dei due posti che garantiscono la qualificazione alla Champions League.

La Lazio anche
In una stagione iniziata con molti problemi, la Lazio continua a guadagnare punti domenica dopo domenica: con la vittoria di ieri contro il Crotone ha raggiunto i 37 punti in classifica, e i tifosi della Lazio non ne vedevano così tanti in un girone di andata dalla stagione 2012/2013. La squadra allenata da Simone Inzaghi continua a vincere grazie a una delle rose più funzionali del campionato: poche altre squadre in Italia possono contare su un difensore completo come l’olandese Stefan de Vrij e su tre centrocampisti titolari che garantiscono il rendimento di Marco Parolo, Lucas Biglia e Sergej Milinkovic-Savic. A questo si aggiungono due talenti imprevedibili come Felipe Anderson e Keita Balde, e Ciro Immobile, che con il gol segnato ieri al 90mo minuto ha raggiunto i dieci gol stagionali.

SS Lazio v FC Crotone - Serie A(Paolo Bruno/Getty Images)

È tornato Berardi
Se per la prima volta in quattro anni il Sassuolo non riuscirà a ottenere dei risultati migliori rispetto alla stagione precedente, è anche perché ha dovuto rinunciare a Domenico Berardi per più di quattro mesi. A 22 anni Berardi è considerato uno dei migliori talenti del calcio europeo e, insieme a Federico Bernardeschi della Fiorentina, il giovane calciatore italiano da cui ci si aspetta di più. Ha giocato la sua ultima partita di campionato contro il Pescara, ad agosto, durante la quale si è infortunato al ginocchio sinistro. Inizialmente si pensava che sarebbe tornato nel giro di un paio di partite, ma la gravità dello stiramento al legamento collaterale del ginocchio è stata probabilmente sottovalutata, tanto da richiedere più di quattro mesi di recupero. Ieri, contro il Torino, Berardi è entrato in campo a venti minuti dal termine, 133 giorni dopo la sua ultima presenza. Nei mesi in cui è stato fermo ha perso, oltre alle partite di campionato, anche l’Europa League, che sarebbe stata la sua prima esperienza in una coppa europea. Probabilmente impiegherà ancora qualche settimana per avvicinarsi a una condizione fisica adeguata, ma sia per il Sassuolo che per la nazionale italiana è un ritorno fondamentale.

US Sassuolo v FC Torino - Serie A(Maurizio Lagana/Getty Images)

La partita della Roma in breve
Un autogol di Armando Izzo al 33mo, un palo di Dzeko, Nainggolan e le 22 respinte difensive di Federico Fazio.

La classifica aggiornata
Juventus, Milan, Crotone e Bologna hanno una partita in meno, che recupereranno il prossimo 8 febbraio, mentre non si sa ancora con certezza quando verrà recuperata Pescara-Fiorentina, rinviata a causa delle condizioni dello Stadio Adriatico in seguito alla nevicata avvenuta a Pescara nel fine settimana.

In fondo alla classifica la situazione non è cambiata e anzi, per Palermo, Crotone e Pescara è anche peggiorata. Con la vittoria contro il Palermo, l’Empoli si è portato a sette punti di vantaggio dalla terzultima posizione, isolando così le ultime tre squadre, che per giunta non danno l’impressione di poter riuscire in qualche modo a risalire, anche se due su tre hanno una partita da recuperare (contro Juventus e Fiorentina).

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