George Michael, morto ieri a 53 anni. (Getty Images)

Chi è stato George Michael

È morto ieri a 53 anni, dopo essere stato una delle popstar di maggior successo negli anni Ottanta e Novanta, con gli Wham! e da solo

George Michael, morto ieri a 53 anni. (Getty Images)

George Michael, una delle popstar più popolari del mondo, di straordinario successo in termini di vendite, è morto a 53 anni, in Inghilterra, il giorno di Natale: giorno preceduto ormai da trent’anni dal suono di una sua canzone in mezzo mondo, “Last Christmas”. Michael Lippman, il suo manager, ha detto che Michael è morto per un’insufficienza cardiaca avuta mentre era a letto.

Michael – che si chiamava Georgios Kyriacos Panayiotou, suo padre era greco – aveva iniziato la sua carriera negli anni Ottanta con il duo dei Wham! (col punto esclamativo), assieme al suo compagno di scuola Andrew Ridgeley, la cui carriera avrebbe poi avuto minori visibilità e successi: restò sempre “il secondo degli Wham!”. Il loro grandissimo successo immediato fu dovuto a una grande qualità di canzonette leggere e allegre, adeguate alla vivacità degli anni Ottanta e al rinnovato successo del pop britannico a quel tempo: e a una grande promozione anche della loro immagine presso il pubblico giovane del tempo. Dopo i primi successi con “Bad boys” o “Club Tropicana”, gli Wham! fecero un secondo disco di popolarità ancora maggiore, grazie soprattutto alla ballata “Careless whispers” e al complementare pezzo dance/festaiolo “Wake me up before you go-go”. Subito dopo nel 1984 uscì, appunto con altrettanto enorme successo, il singolo natalizio “Last Christmas”.

Dopo un terzo disco meno memorabile ma sempre stravenduto, gli Wham! si sciolsero e George Michael iniziò a pubblicare dischi da solo, mediando un’inclinazione per i grandi successi dance con una nuova formula più da crooner, annunciata a suo tempo da “Careless whispers”: e con nuove attenzioni per le influenze soul, come molti grandi cantanti pop. Per tre decenni ha pubblicato ancora pezzi andati fortissimo (“I want your sex”, “Praying for time”, “Father figure”, il duetto “Don’t let the sun go down on me” con Elton John), sviluppando a un certo punto una maggiore creatività rispetto alla leggerezza di certi schemi musicali molto commerciali degli anni Ottanta – con la pubblicazione di singoli spesso coraggiosi e non banali, come impianto musicale: come “Praying for time” – e procedendo con dischi da carriera più “matura”, meno sulla breccia, ma continuando a vendere molto. Michael raccontò di essere gay nel 1998, e malgrado una grande riservatezza nei rapporti con la celebrità pubblica, dopo il periodo degli Wham! le sue relazioni – un suo compagno era morto per le conseguenze dell’AIDS nel 1993 – non furono mai tenute nascoste. In due occasioni fu costretto a subire sgradevoli umiliazioni pubbliche conseguenti alla sua ricerca di partner occasionali, una volta a Beverly Hills e una volta a Londra, con grande pubblicità mediatica (nel primo caso fu adescato da un poliziotto in borghese, nel secondo un uomo raccontò la storia ai giornali).

Non sono ancora chiari i motivi né il momento della morte di Michael: il comunicato diffuso dal suo manager dice che è morto «in pace, a casa, durante il periodo di Natale. La famiglia chiede che sia rispettata la sua privacy in questo momento commovente e difficile. Non ci saranno altri commenti in questa fase». Michael aveva avuto gravi problemi di salute nel 2011, quando era quasi morto di polmonite; era stato curato in un ospedale di Vienna, dove aveva subìto anche una tracheotomia, ma poi dopo un periodo di riposo e riabilitazione aveva ricominciato a cantare. La polizia sta indagando sulla sua morte, che secondo un comunicato giudica al momento «non spiegata ma non sospetta».

Michael era nato a Londra il 25 giugno 1963 da padre greco-cipriota e madre inglese. Le canzoni più famose degli Wham! le avete sentite di sicuro: qui ce ne sono dieci, comunque, scelte da Luca Sofri in un suo libro del 2006, sia degli Wham! che di Michael da solista. Michael e il suo compagno di scuola Andrew Ridgeley cominciarono a suonare insieme nel 1979, in una band ska chiamata Executive. Poi cambiarono stile, trovando quello che li portò al successo, raggiunto grazie alle canzoni che scriveva e cantava quasi esclusivamente Michael.

Il loro primo disco, Fantastic, uscì nel 1983 e raggiunse il primo posto delle classifiche britanniche. Nel 1985, dopo il successo della hit “Wake Me Up Before You Go-Go”, gli Wham! diventarono il primo importante gruppo occidentale a fare un concerto in Cina. Nello stesso anno Michael si esibì al famoso concerto benefico Live Aid!, a Londra, cantando “Don’t Let the Sun Go Down on Me” insieme a Elton John, di cui fu amico per molto tempo.

La famosa canzone “Careless Whisper” del 1984 era uscita in Regno Unito come attribuita al solo Michael, mentre negli Stati Uniti era uscita come degli Wham! insieme a Michael. Fu uno dei primi segnali della prossima fine del gruppo, che effettivamente si sciolse due anni dopo, con un concerto di addio allo stadio di Wembley.

Nel 1987 Michael aveva cominciato invece la sua carriera solista con il disco Faith, che vendette oltre 20 milioni di copie e grazie al quale vinse due Grammy. I testi delle canzoni di George Michael avevano spesso allusioni sessuali: la canzone “I Want Your Sex” del disco Faith fu rifiutata da diverse radio britanniche, per esempio. Col suo disco successivo – Listen Without Prejudice, uscito nel 1990 – Michael adottò un tono meno frivolo, occupandosi nelle canzoni di temi sociali e decidendo di non fare promozione e realizzare pochissimi videoclip. La canzone “Praying for Time” soprattutto ebbe un gran successo.

Michael partecipò poi al concerto tributo per Freddie Mercury, dove cantò diverse canzoni tra cui “Somebody to Love”, che gli venne particolarmente bene. Da allora sono usciti altri sei dischi di Michael: alcuni in studio, altri live, altri che raccolgono le sue canzoni più popolari.

Michael aveva raccontato di essere stato innamorato sia di uomini che di donne, soprattutto da giovane, ma non fece coming out fino al 1998. Il suo compagno Anselmo Feleppa morì nel 1993 a causa dell’HIV, Michael gli dedicò la canzone “Jesus to a Child”. Tra il 1991 e l’inizio degli anni Duemila, avrebbe raccontato Michael nel 2005, attraversò un lungo periodo di depressione, aggravato dalla morte di Feleppa e di sua madre, poco dopo; per molti anni consumò molta marijuana – arrivò a farsi 25 canne al giorno – e prese molti farmaci. Nello stesso periodo intraprese una dura contesa legale con la sua casa discografica, Sony, che aveva accusato di non aver promosso sufficientemente il suo secondo disco da solista, Listen Without Prejudice Vol 1. Michael perse la causa nel 1994.

Nel 1998 Michael fu arrestato da un poliziotto in borghese per atti osceni in luogo pubblico, in un bagno: lui disse di essere stato adescato da un uomo che non sapeva essere un poliziotto, e decise di cogliere l’occasione per fare coming out. Pochi mesi dopo recitò nel videoclip di una sua canzone, “Outside”, che era pieno di poliziotti che ballavano, flirtavano e si baciavano.

Patience, il suo ultimo disco in studio, uscì nel 2004. Dopo fece canzoni sparse diffuse soprattutto su internet, continuando a riempire gli stadi nei suoi tour mondiali. Nella sua carriera George Michael ha venduto 100 milioni di dischi: è stato uno degli artisti britannici di maggior successo dagli anni Ottanta ad oggi.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.