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  • mercoledì 2 novembre 2016

20 posti da vedere prima di compiere 30 anni

Li ha scelti il New York Times, che ha messo da parte Parigi, Londra e New York per proporre mete meno prevedibili

Le cascate di Gullfoss in Islanda (Alexander Scheuber/Getty Images).

Il New York Times ha messo insieme una lista di 20 posti di tutto il mondo che andrebbero visitati tra i 20 e i 29 anni: da un lato perché non eccessivamente costosi, dall’altro perché si distinguono per una qualche ragione. Sono tutti posti che si possono visitare anche in una settimana e non sono particolarmente rischiosi. Non ci sono le grandi città che classicamente vengono scelte come mete – New York, Parigi e Londra – non perché non valga la pena visitarle, ma solo perché sono quelle a cui penserebbero tutti. Nella lista ci sono sei città europee, tra cui Amsterdam e Berlino, una americana e una canadese, e sei paesi interi dalla Nuova Zelanda alla Costa Rica.


1. Un parco nazionale
Ai ventenni americani il New York Times suggerisce prima di tutto di visitare i parchi nazionali degli Stati Uniti (55 in tutto) oppure quelli del Canada, dove ci sarà l’ingresso gratuito per tutto il 2017 per via delle celebrazioni per i 150 anni dell’indipendenza del paese. Consiglia anche di fare campeggio: per risparmiare ma anche per fare delle gran foto da mettere su Instagram. In Italia i parchi nazionali sono 25; il più antico è quello del Gran Paradiso, in Val d’Aosta e Piemonte, che è stato fondato nel 1922.

US-PARK-YELLOWSTONEBisonti sulle rive del fiume Madison nel parco dello Yellowstone, negli Stati Uniti (MLADEN ANTONOV/AFP/Getty Images)


2. Praga
La capitale della Repubblica Ceca è un po’ una meta da cliché per i giovani, ma continua a essere un ottimo posto da vedere per chi viaggia con lo zaino. Secondo il New York Times, anche dal punto di vista culinario la città è migliorata: oltre all’ottima birra ora si mangia anche bene. Il New York Times consiglia di dormire nei quartieri Vinohrady o Zizkov, appena fuori dal centro storico, dove vivono molti giovani e persone straniere.

pragaTuristi sul ponte Carlo a Praga (MICHAL CIZEK/AFP/Getty Images)


3. Oaxaca, in Messico
Come destinazione nota soprattutto per il cibo, il New York Times propone la città e lo stato di Oaxaca, in Messico. Si trova nel sud ovest del paese e si affaccia sull’Oceano Pacifico. È una zona sicura e i prezzi non sono alti. Nel capoluogo, il cui nome per intero è Oaxaca de Juárez, si possono mangiare piatti tipici della cucina messicana – sono consigliati i mercati e le mezcalerias, cioè i bar dove si può bere il mezcal, il liquore messicano ottenuto dall’agave – e poi andare sulla costa per fare surf, nuotare o vedere le balene.

oaxacaIl mercato di Oaxaca (OMAR TORRES/AFP/Getty Images)

4. Cuba
Il New York Times consiglia di cominciare dall’Avana e poi di fare un giro per tutta l’isola per vedere com’è ora, prima che comincino i veri cambiamenti dovuti alla fine dell’embargo da parte degli Stati Uniti. Poi ovviamente ci sono anche le spiagge.

cubaLa spiaggia di Varadero beach, nella provincia di Matanzas (STR/AFP/Getty Images)

5. Amsterdam
Come Praga, anche Amsterdam è una meta molto comune. Il New York Times non la consiglia per la marijuana, che si può acquistare legalmente, ma per la sua bellezza (i canali che le hanno fatto ottenere il soprannome di “Venezia del nord” in particolare). Nei Paesi Bassi la maggior parte delle persone parlano inglese, quindi è facile chiedere indicazioni e fare amicizia, e ad Amsterdam è molto facile spostarsi, per esempio prendendo delle biciclette a noleggio. Il New York Times consiglia di alloggiare nei quartieri De Pijp e Westerpark.

amsterdamUn canale di Amsterdam durante la festa del Giorno del Re, nel 2015 (BRAM VAN DER BIEZEN/AFP/Getty Images)

6. La Patagonia, in Argentina
I ghiacciai della Patagonia, nel sud dell’Argentina, sono tra i più facili da raggiungere del mondo e sono anche tra quelli messi meglio per quanto riguarda lo scioglimento. Il New York Times consiglia di visitare la regione per sentirsi alla fine del mondo; la si può raggiungere in aereo o in treno (opzione suggerita per via dei panorami che si possono guardare dai finestrini) da Buenos Aires. Oltre a visitare i ghiacciai si può sciare e vedere gli animali selvatici che vivono in questa regione, tra cui lama e pinguini.

patagoniaIl ghiacciaio Perito Moreno nel parco nazionale argentino Los Glaciares, che si trova nel sud-est della provincia di Santa Cruz, in Patagonia (WALTER DIAZ/AFP/Getty Images)

7. New Orleans, negli Stati Uniti
Tra tutte le città degli Stati Uniti, per i ventenni il New York Times suggerisce New Orleans, in Louisiana, perché è il posto «più simile all’estero che ci sia negli Stati Uniti». È una città molto allegra e divertente ma anche ricca di storia: e bellissima anche se non siete americani, e quindi per voi gli Stati Uniti sono tutti «estero». Per quanto riguarda il cibo, il New York Times consiglia i po’boys (un tipo di panino che si fa mettendo carne o frittura di pesce dentro una baguette), la zuppa gumbo (fatta di riso e stufato di pesce o di carne), i bignè tipici e il cocktail Sazerac, tradizionalmente composto da cognac, assenzio e Peychaud’s Bitters. New Orleans è molto famosa per la musica e ad aprile c’è un festival di jazz.

New OrleansUna discoteca su Frenchmen Street, a New Orleans (Mario Tama/Getty Images)

8. Berlino
Berlino è sempre più costosa ma rimane una città molto adatta ai giovani. Il New York Times la consiglia in particolar modo agli amanti dell’arte contemporanea e della birra; per l’alloggio suggerisce i quartieri di Prenzlauer Berg e Kreuzberg, un tempo popolari e oggi in corso di gentrificazione. Il Post aveva fatto una piccola guida di Berlino qui.

berlinoUna ballerina danza durante un evento organizzato davanti al Memoriale della guerra sovietica a Treptower Park, a Berlino, il 27 giugno 2014 (CLEMENS BILAN/AFP/Getty Images)


9. Montreal, in Canada
Il New York Times consiglia Montreal soprattutto per il cibo (in particolare per i sandwich al salmone affumicato di Schwartz’s) e per i giri in bici che si possono fare d’estate. Tutta la regione del Québec – la provincia del Canada in cui la lingua ufficiale è il francese e di cui Montreal è la città più popolosa – è molto bella.

montrealMontreal (Wikimedia Commons)

10. Il Vietnam
Tra i paesi asiatici, il New York Times propone il Vietnam se si ha più di una settimana di tempo. È una vacanza economica, volo a parte, e interessante sia per la cultura che per i panorami naturali, oltre che per la cucina. Il New York Times consiglia soprattutto le cittadine di Hoi An, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, e Hue, in passato capitale del paese. Un altro suggerimento è fare un viaggio in barca nella baia di Ha Long, nel golfo del Tonchino.

VIETNAMIl fiume Thu Bon a Hoi An, in Vietnam (DALE de la REY/AFP/Getty Images)

11. Budapest
Tra le capitali europee, Budapest è una meta meno comune rispetto a Praga e Berlino. Il New York Times consiglia soprattutto le terme e i bar dall’atmosfera rilassante. Il fatto che non ci siano moltissime persone che parlano inglese potrebbe essere un disagio.

budapestLa piazza degli Eroi a Budapest, in Ungheria (Lars Baron/Getty Images)

12. La Nuova Zelanda
Per arrivare in Nuova Zelanda ci vuole molto tempo e il volo non è economico, ma i pullman per girare nelle due grandi isole che compongono il paese (Te Ika-a-Māui a nord e Te Waipounamu a sud) non sono molto costosi. Tra i panorami ci sono quelli che hanno fatto da set ai film di Il signore degli anelli di Peter Jackson. A Waitomo, a due ore da Auckland, c’è anche lo Hobbit Hotel la cui struttura ricorda quella delle case degli hobbit.

nuova zelandaPecore nel North Canterbury, una regione dell’isola meridionale della Nuova Zelanda, Te Waipounamu (Getty/FOTOPRESS/Ross Land)

13. L’Islanda
Andare in Islanda non è economico, ma l’isola è una meta completamente diversa da qualsiasi altra. D’inverno ci sono pochissime ore di luce, ma si può vedere l’aurora boreale, d’estate anche le notti sono luminose e si può approfittare del clima più mite per percorrere la strada principale dell’isola, la Hringvegur, che è fatta a forma di anello: è lunga 1.400 chilometri. La capitale Reykjavík si trova nel sud-ovest del paese. Tra i fenomeni naturali che si possono osservare o visitare ci sono i geyser, sorgenti di acqua termale, cascate e una parte della dorsale oceanica medio-atlantica. Un altro famoso posto islandese è la Laguna Blu (Blaa lónið in islandese) una grande piscina termale a circa 40 chilometri da Reykjavík, che però non è naturale ma si è formata con le acque prodotte da un vicino impianto geotermico.

islandaIl geyser Strokkur Geyser, vicino a Selfoss, in Islanda (Alexander Scheuber/Getty Images)

14. Barcellona, in Spagna
Barcellona si presta per chi vuole fare una vacanza dedicata alla vita notturna e al cibo, ma anche per gli appassionati di architettura che apprezzano lo stile di Antoni Gaudí. Sia la Sagrada Familia, la famosa cattedrale i cui lavori di costruzione – iniziati nel 1882 – finiranno nel 2026, sia il parco Guell, da cui si ha una vista dall’alto della città, sono stati disegnati da Gaudí. Il New York Times consiglia di visitare anche il quartiere medievale Barri Gòtic, la Barceloneta, la parte della città che dà sul mare, ed El Born, che però è una zona molto turistica. A Barcellona si può anche andare in spiaggia.

barcellonaTuristi al parco Guell di Barcellona, progettato da Antoni Gaudí (QUIQUE GARCIA/AFP/Getty Images)

15. La costa della California
Il New York Times consiglia anche di fare un viaggio in macchina lungo la Pacific Coast Highway, in California, e suggerisce di dormire in tenda in uno di questi campeggi. Il nome ufficiale della Pacific Coast Highway è California State Route 1; è un’autostrada famosa per le viste che si possono ammirare percorrendola. Va da Leggett, località circa 300 chilometri a nord di San Francisco, fino a Dana Point, più a sud di Los Angeles.

californiaPersone che fanno surf a Huntington Beach, in California (FREDERIC J. BROWN/AFP/Getty Images)

16. Il Marocco
Il New York Times suggerisce di visitare il Marocco partendo da Casablanca e poi sfruttando la rete di treni e pullman per andare a sud. Prima a Fez, dove si può visitare la medina, cioè la zona fortificata della città che fa parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO; poi a Marrakech (dove il Times consiglia i Jardin Majorelle, l’orto botanico della città) e a Essaouira, sulla costa, dove mangiare pesce appena pescato. Un altro suggerimento del Times è fare un giro in cammello nel deserto, se le condizioni meteorologiche sono adatte.

maroccoCap Spartel, a Tangeri (FADEL SENNA/AFP/Getty Images)

17. La Costa Rica
La Costa Rica – o il Costa Rica? – è uno dei paesi più piccoli dell’America centrale: confina a nord con il Nicaragua e a est con Panama, e si affaccia su entrambi gli oceani. Il clima è tropicale e infatti si può visitare la sua foresta pluviale. Tra le attività all’aperto consigliate dal New York Times ci sono anche i giri a cavallo e il rafting.

costa_ricaPlaya Tamarindo, Playa Grande e la città di Tamarindo, in Costa Rica (Wikimedia Commons)

18. Un’isola greca che non sia Mykonos, Ios o Santorini
Le Cicladi, le isole greche a sud di Atene, sono un ottimo posto in cui andare in vacanza sia per le spiagge che per il fascino dei panorami e delle cittadine di pescatori. Il New York Times suggerisce di non andare a Santorini, che pur essendo molto bella è una delle isole più frequentate dai turisti, ma di scegliere isole meno note, come Nasso e Policandro. Di giorno si può nuotare, vedere le rovine dei templi dell’antica Grecia e mangiare pesce grigliato, mentre la sera si può ascoltare la musica dal vivo e bere l’ouzo, il liquore tipico.

nassoNasso, una delle Cicladi (Pixabay)

19. Lisbona
Lisbona è un’altra delle città europee consigliate dal New York Times, sia per la sua storia che per l’atmosfera allegra. Tra i quartieri più belli ci sono Bairro Alto, Alfama (dove si trova il grande castello da cui si vede tutta la città) e Intendente. Un’altra località portoghese da visitare, e raggiungibile in poco tempo da Lisbona, è il villaggio di Sintra, dove si trova un antico castello della famiglia reale e due palazzi particolari: il Palácio da Pena e la Quinta da Regaleira. In alto sopra la cittadina si trova anche un’antica fortificazione araba, il Castelo dos Mouros.

lisbonaLa Torre di Belem, vicino a Lisbona, che fa parte del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO (Pedro Loureiro/Getty Images)

20. La costa della Croazia
L’ultimo suggerimento del New York Times è quello più vicino all’Italia, cioè la costa della Croazia, sul Mare Adriatico. Si può partire da Dubrovnik (dove sono state ambientate anche delle scene della serie tv Game of Thrones) e poi visitare Rovigno, il parco naturale delle isole Incoronate (Kornati in croato), e Macarsca.

croaziaDubrovnik, in Croazia (ELVIS BARUKCIC/AFP/Getty Images)

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