Missoni Art Colour al Fashion and Textile Museum di Londra
  • Moda
  • lunedì 4 Luglio 2016

La storia di Missoni in una mostra

Manichini, tessuti, arazzi, dipinti e opere d'arte di artisti come Gino Severini e Lucio Fontana, a Londra

Missoni Art Colour al Fashion and Textile Museum di Londra

Fino al 4 settembre il Fashion and Textile Museum di Londra ospita la mostra Missoni Art Colour, che raccoglie abiti e materiali d’archivio della casa di moda italiana Missoni, fondata nel 1953 a Gallarate, in provincia di Varese e famosa soprattutto per le maglie con fantasie a righe o a zig zag. La mostra espone studi tessili, arazzi e dipinti di Ottavio Missoni (1921-2013), fondatore dell’azienda insieme alla moglie Rosita Jelmini, e 40 dipinti di artisti del Nocevento che hanno influenzato lo stile di Missoni: tra questi Gino Severini, Lucio Fontana, Bruno Munari e Sonia Delaunay. Gli abiti in mostra sono stati disegnati da Rosita Missoni fino al 1997, e poi dalla figlia Angela Missoni.

La mostra è organizzata come una serie di installazioni e comprende anche due opere contemporanee commissionate da Missoni: Sinfonia tessile, un’installazione sonora di Pietro Pirelli realizzata registrando i rumori prodotti dalle macchine delle fabbriche Missoni, e Casa di Moda del video-artista turco Ali Kazma, un’installazione video realizzata sempre nelle fabbriche dell’azienda.

La più imponente delle installazioni è una piramide di 42 manichini che mostrano abiti disegnati dal 1953 al 2014 nella sala principale della mostra. Celia Joicey, direttrice del Fashion and Textile Museum, ha spiegato al Guardian che Missoni ha contribuito a cambiare la moda dalla fine degli anni Sessanta in poi proponendo la maglieria in modo sensuale: nelle prime sfilate di Missoni le modelle non indossavano reggiseni sotto il sottile tessuto di maglia dei capi, e questo all’epoca fece scandalo.

La mostra – che era già stata allestita in Italia, al MA*GA di Gallarate, tra l’aprile del 2015 e il gennaio del 2016 – è stata realizzata in collaborazione con The Woolmark Company, l’organizzazione internazionale che promuove l’utilizzo della pura lana vergine.