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  • venerdì 1 luglio 2016

Brexit, una settimana dopo

Nel Regno Unito è iniziata la sfida per la leadership del partito Conservatore, mentre i Laburisti continuano a litigare

Il candidato conservatore alla leadership del partito Conservatore, Michael Gove (Carl Court/Getty Images)

A una settimana dal risultato di Brexit, il referendum con cui il Regno Unito ha deciso di lasciare l’Unione Europea, la politica britannica è ancora in subbuglio con grandi divisioni e lotte interne ai suoi due più importanti partiti. Tra i Conservatori è iniziata la sfida per la leadership del partito, dopo la decisione del primo ministro David Cameron di dimettersi per il risultato del referendum. Il successore di Cameron alla guida dei Conservatori sarà anche il nuovo primo ministro britannico.

Questa mattina il ministro della Giustizia, Michael Gove, ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha spiegato perché ha deciso di candidarsi a sorpresa alla guida del partito, scaricando Boris Johnson, considerato il favorito alla leadership dopo le dimissioni di Cameron. In un lungo discorso, Gove ha detto di considerarsi la persona più adatta per gestire l’uscita del Regno Unito dalla UE e allo stesso tempo riunire il partito, che durante la campagna referendaria si è diviso tra chi voleva restare nell’Unione e chi era favorevole a Brexit.

Gove ha un discreto seguito nel partito, ma non è ancora chiaro se riuscirà a fare meglio degli altri suoi quattro sfidanti alla guida dei Conservatori. Tra questi la favorita è l’attuale ministro dell’Interno, Theresa May, che ha già ricevuto decine di dichiarazioni di sostegno da parte dei parlamentari Conservatori. Candidandosi ieri, May ha detto di volere stabilità e sicurezza, mentre Gove ha centrato tutto il suo discorso sull’idea di cambiamento. I cinque candidati saranno votati dai parlamentari Conservatori nel corso dei prossimi giorni, a ogni votazione sarà escluso il candidato con meno voti: i due restanti saranno votati dagli iscritti al partito Conservatore, che indicheranno quindi il nuovo leader entro il prossimo 9 settembre.

Le cose sono complicate anche nel partito Laburista, dove molti parlamentari e iscritti chiedono da giorni a Jeremy Corbyn di dimettersi per il risultato di Brexit, accusandolo di non avere fatto abbastanza per la campagna a favore della permanenza nella UE: Corbyn per ora non sembra intenzionato a farlo e ci sono quotidianamente polemiche intorno al suo modo di gestire il partito.

Sul piano economico, intanto, la Banca centrale del Regno Unito ha annunciato che nei prossimi mesi dovrà probabilmente intervenire con un taglio dei tassi d’interesse e con iniezioni di denaro per stimolare l’economia, a rischio a causa delle incertezze sul futuro del paese fuori dalla UE. Il ministro delle Finanze, George Osborne, ha detto che l’obiettivo del surplus di bilancio tra il 2019 e il 2020 non potrà essere raggiunto, per le conseguenze economiche dell’uscita dalla UE. Osborne ha detto che si dovrà agire rapidamente per trovare nuovi accordi con i paesi europei, almeno per quanto riguarda il commercio, per non penalizzare troppo le aziende britanniche. Nel complesso il discorso di Osborne è apparso più pessimista rispetto alle sue precedenti dichiarazioni. Osborne era, come David Cameron, a favore del Remain.

17:43 1 Lug 2016

Com’è andata oggi per le principali borse europee:

• Milano +0,60%
• Madrid +1,29%
• Francoforte +0,94%
• Londra +1,04%
• Parigi +0,80%

17:28 1 Lug 2016

Domande che resteranno.

17:27 1 Lug 2016

Sky News ha fatto altri conti sui parlamentari Conservatori e il loro sostegno per i cinque candidati alla leadership.

17:25 1 Lug 2016

Nella sua storia di copertina di questa settimana, l’Economist si occupa di Brexit e dei primi effetti che sta avendo sul Regno Unito, e non esclude che ci potrebbe essere un ripensamento sull’uscita dalla UE.

16:57 1 Lug 2016

Provate a leggere il piano, se ci riuscite.

16:49 1 Lug 2016

Per ora circa 142 parlamentari Conservatori hanno detto chi sostengono per la futura leadership del partito, in testa c’è Theresa May, mentre Liam Fox è quello che ne ha meno di tutti:

• Theresa May 77
• Stephen Crabb 21
• Michael Gove 18
• Andrea Leadsom 17
• Liam Fox 9

I parlamentari Conservatori sono in tutto 330.

16:41 1 Lug 2016

Sadiq Khan, il neosindaco laburista di Londra, ha detto che venderà i tre idranti acquistati per più di 200mila sterline da Boris Johnson quando era sindaco e destinati alla polizia. Dopo l’acquisito, effettuato in Germania, gli idranti non sono stati mai impiegati dalle forze dell’ordine, anche perché il ministro dell’Interno Theresa May ne aveva bloccato l’utilizzo. La vicenda era diventata un piccolo caso politico, ora Khan dice che Londra sta pagando per il loro parcheggio e mantenimento: saranno venduti e i soldi ottenuti investiti in progetti per i giovani.

La stessa May ieri ha scherzato sugli idranti rispondendo a una domanda durante la sua conferenza stampa sulla candidatura alla leadership del partito Conservatore. Un giornalista le ha chiesto se si sentisse pronta a confrontarsi con gli altri leader europei, una volta primo ministro, per esempio in una riunione con il cancelliere tedesco Angela Merkel. May ha risposto che se la può cavare sicuramente meglio di Boris Johnson: l’unica trattativa che ha fatto in Germania si è risolta con “tre idranti seminuovi”. Quando May ha fatto la battuta, non si sapeva ancora che Johnson avrebbe rinunciato alla candidatura per la leadership.

16:14 1 Lug 2016

Secondo un sondaggio realizzato da Opinium, più della metà del Regno Unito pensa che Brexit porterà a una minore rilevanza del paese nel mondo, mentre il 54% pensa che l’economia peggiorerà a causa dell’uscita dall’Unione Europea. Altra cosa notevole: il 7% di chi ha votato per il Leave dice di avere avuto un ripensamento, il 3% di chi ha votato per il Remain anche. Il referendum la settimana scorsa è finito a 52% per il Leave. Poi, ok, è un sondaggio.

15:49 1 Lug 2016

Micheal Gove durante la sua conferenza stampa con cui ha presentato il progetto legato alla sua candidatura per la leadership del partito Conservatore a Londra, Regno Unito (Carl Court/Getty Images).

15:36 1 Lug 2016

Le cose cambiano.

15:32 1 Lug 2016

Ed Miliband, ex leader Laburista, ha fatto un tweet contro il discorso di oggi di Gove in cui ha parlato del sogno che sta svanendo per milioni di persone di avere una casa, o di avere un aumento di stipendio: “E tu dove sei stato per sei anni, signor Gove?”

15:16 1 Lug 2016

Arron Banks, il principale promotore del comitato Leave.EU a favore di Brexit, ha detto di sostenere la candidatura di Andrea Leadsom alla leadership del partito Conservatore. Nei prossimi giorni il comitato farà quindi campagna a favore della sua elezione, ma non è ancora chiaro con quali modalità. Leadsom è l’attuale ministro dell’Energia, ha 53 anni e ha sostenuto il Leave.

15:03 1 Lug 2016

Forse vale spoiler, non lo sappiamo, non lo vogliamo sapere.

14:58 1 Lug 2016
Le preoccupazioni di EasyJet dopo Brexit

La britannica EasyJet, una delle più grandi compagnie aeree low cost dell’Europa, ha chiesto garanzie al Regno Unito e all’Unione Europea per “continuare ad avere un mercato aereo pienamente libero”. La società ha anche confermato di avere preparato un piano di emergenza, prima del referendum nel Regno Unito, che comprende la richiesta di un certificato (AOC) in un paese dell’Unione Europea per potere continuare a gestire i suoi voli come ha fatto fino a oggi, senza limitazioni dovute all’uscita del Regno Unito dalla UE. EasyJet dice che non sposterà la sua sede principale dalla città britannica di Luton, ma che avrà comunque bisogno del certificato per assicurarsi un trattamento da parte delle autorità europee uguale a quello delle altre compagnie aeree. Subito dopo Brexit, EasyJet è stata tra le aziende britanniche a perdere di più in borsa proprio a causa delle incertezze sul suo futuro commerciale.

Tanto che ci siamo:
Come funzionano le compagnie aeree low cost, spiegato bene ✈️

14:44 1 Lug 2016

Boris Johnson ha risposto brevemente alle domande di alcuni giornalisti che lo attendevano fuori dalla sua casa di Islington a Londra. Gli ha detto che “sfortunatamente non posso continuare a fare quello che volevo fare, quindi toccherà a qualcun altro”. Johnson ha anche detto che spetterà al prossimo governo gestire l’uscita del Regno Unito dalla UE, e che spetterà al prossimo primo ministro decidere se offrirgli un posto nel nuovo governo.

14:39 1 Lug 2016

Qualcuno ha già registrato il dominio Gove2016.co.uk, e ci ha messo una striscia umoristica su Michael Gove.

14:36 1 Lug 2016

George Osborne, il ministro delle Finanze britannico, ha partecipato a un evento per le imprese a Manchester e ha dato qualche aggiornamento sulle sue previsioni sull’economia del Regno Unito dopo Brexit. Ha confermato che l’obiettivo del surplus di bilancio tra il 2019 e il 2020 non potrà essere raggiunto, per le conseguenze economiche dell’uscita dalla UE. Osborne ha detto che si dovrà agire rapidamente per trovare nuovi accordi con i paesi europei, almeno per quanto riguarda il commercio, per non penalizzare troppo le aziende britanniche. Nel complesso il discorso di Osborne è apparso più pessimistico rispetto alle sue precedenti dichiarazioni. Osborne era, come David Cameron, a favore del Remain.

13:04 1 Lug 2016

Gove ha anche detto che se sarà eletto nuovo leader non farà ricorso all’Articolo 50 del Trattato di Lisbona entro la fine dell’anno, quello che stabilisce le regole per uno stato membro che vuole lasciare la UE.

12:57 1 Lug 2016

Durante la campagna referendaria, i sostenitori del Leave avevano detto che se avesse vinto Brexit sarebbe stato possibile destinare 350 milioni di sterline alla settimana al servizio sanitario pubblico, invece di inviarli all’Unione Europea. Boris Johnson aveva perfino scritto il numero su uno degli autobus della campagna, ma la cifra era stata criticata da molti osservatori e giudicata irrealistica. Oggi Gove, che aveva fatto dichiarazioni sui 350 milioni di sterline, ha detto che si potranno destinare 100 milioni di sterline, e che la cifra detta durante la campagna era una stima al lordo. 

12:44 1 Lug 2016

Le parole “mercato unico europeo” nel discorso di Gove non sono pervenute.

12:43 1 Lug 2016

Gove ha concluso il suo discorso dicendo: “Non mi sono candidato per calcolo, ma per il desiderio di trasformare questo paese”. “La cosa giusta da fare ora è concorrere per la leadership”.

12:39 1 Lug 2016

Il discorso è talmente lungo e ampio che qualcuno sospetta fosse pronto da un pezzo, non solo da ieri mattina quando Gove ha annunciato a sorpresa la sua candidatura.

12:35 1 Lug 2016

Gove sta parlando da più di 20 minuti, con un discorso molto ampio su vari punti dall’istruzione all’economia, alla tecnologia.

12:33 1 Lug 2016

Il ministro delle Finanze, George Osborne, ha annunciato che il Regno Unito non raggiungerà il previsto surplus entro il 2019/2020 come si pensava inizialmente. “Dobbiamo essere realistici” ha detto.

12:31 1 Lug 2016

Prima di entrare in politica, Gove ha lavorato come giornalista, questo è un suo servizio per BBC del 1993.

12:30 1 Lug 2016

Gove sta anche giocando la carta: la persona migliore per guidare il Regno Unito fuori dall’Unione Europea è qualcuno come me che ha sostenuto il Leave, non qualcuno che ha fatto campagna per il Remain, come Theresa May.

12:28 1 Lug 2016

Gove: “Lasciando l’Unione Europea possiamo rilanciare e rafforzare l’unione nel nostro paese”, riottenendo il controllo su leggi e norme per facilitare i rapporti tra i vari territori. In realtà il paese per ora risulta diviso, con la Scozia e l’Irlanda del Nord che hanno votato chiaramente per restare nella UE.

12:25 1 Lug 2016

Gove dice che uno dei suoi obiettivi è rimettere insieme il partito Conservatore, ora diviso tra chi ha sostenuto Brexit e chi no. Ricorda di essere già sostenuto da diversi parlamentari conservatori, e che altri si aggiungeranno.

12:24 1 Lug 2016

Gove promette di usare il denaro che non sarà più inviato alla UE “per il popolo britannico”. Non è ancora chiaro, però, quanto denaro il Regno Unito potrà effettivamente risparmiare rimanendo fuori dall’Unione Europea, considerato che non avrà altri vantaggi anche economici di cui beneficiano gli altri stati membri.

12:23 1 Lug 2016

Gove dice che il suo “momento migliore da Conservatore” fu quando a una conferenza organizzata dal partito, un condannato che aveva scontato la sua pena aveva spiegato come aveva cambiato la sua vita dopo il carcere, riabilitandosi presso la società. Gove è ministro della Giustizia del governo Cameron.

12:21 1 Lug 2016

Gove sta insistendo molto sul concetto di “cambiamento”, collocandosi in una posizione diversa rispetto a quella di May, che nel discorso di ieri ha parlato di stabilità.

12:20 1 Lug 2016

Gove racconta di quando sua madre gli spiegò di essere stato adottato, mentre frequentava ancora le scuole elementari: “Non sei nato nel mio cuore, ma ci sei cresciuto dentro”, gli disse.

12:17 1 Lug 2016

Gove ha elencato le cose fatte da ministro dell’Istruzione prima e della Giustizia poi, e durante la campagna per il Leave: “Sono un candidato leader per il cambiamento”, ha detto raccogliendo il primo applauso.

12:17 1 Lug 2016

Gove: “Non posso promettere al paese che i giorni futuri saranno tutti facili, ma metterò sempre il mio paese e i suoi cittadini al primo posto”. 

12:16 1 Lug 2016

Gove: “Ho pensato che Boris Johnson fosse l’uomo adatto, ma questa settimana mi sono reso conto che non lo era”.

12:14 1 Lug 2016

Gove dice di avere seguito le sue idee e il suo cuore e per questo ha scelto di sostenere il Leave e ora di candidarsi alla guida del partito Conservatore.

12:14 1 Lug 2016

Gove: “Non volevo essere in questa posizione e ho fatto di tutto per non concorrere per la leadership, perché conosco i miei limiti compreso quello di non avere carisma né glamour”.

12:12 1 Lug 2016

Gove ha iniziato il discorso riconoscendo i progressi e i risultati ottenuti negli ultimi sei anni di governo conservatore, guidato da David Cameron, e al modo in cui la Banca centrale britannica ha gestito i primi effetti di Brexit e ancora prima per contrastare la crisi economica.

12:10 1 Lug 2016

Michael Gove ha iniziato il suo discorso sulla candidatura alla leadership del partito Conservatore.

Potete seguire la diretta qui sotto.

12:05 1 Lug 2016

Nel frattempo nel Continente…

In Austria è tutto da rifare: la Corte Costituzionale ha deciso che il ballottaggio delle elezioni presidenziali andrà ripetuto, citando irregolarità in fase di scrutinio.

12:03 1 Lug 2016

Un occhio alle borse europee: oggi è l’ultimo giorno di una settimana complicata per diversi titoli.

• Milano -0,84%
• Madrid -0,01%
• Francoforte +0,06%
• Londra +0,26%
• Parigi -0,10%

12:00 1 Lug 2016

Michael Gove si è da poco iscritto a Twitter.

11:57 1 Lug 2016

Il setting per il discorso di Gove, piuttosto spartano.

11:54 1 Lug 2016

11:39 1 Lug 2016

Durante il suo discorso, John McDonnell ha detto che se ci sono persone interessate a sfidare la leadership di Jeremy Corbyn devono farsi avanti: “lasciamo che sia deciso democraticamente”. Da giorni parlamentari e membri del partito Laburista chiedono a Corbyn di dimettersi e il partito è molto diviso. McDonnell ha anche detto che una sfida alla leadership potrebbe già esserci nei prossimi giorni e che Corbyn, nel caso, si ricandiderà.

11:29 1 Lug 2016

Theresa May è su Twitter da ieri, per ora non segue nessuno.

11:27 1 Lug 2016

A sinistra Boris Johnson, a destra un pesce con le fattezze di Michael Gove.

11:26 1 Lug 2016

Intanto sembra che anche George Osborne, ministro delle Finanze e personaggio di spicco del partito Conservatore, non avesse idea che Michael Gove stesse per candidarsi fino a quando l’ha appreso dalla televisione. Brexit e l’avvicendamento alla leadership del partito stanno sfarinando amicizie piuttosto consolidate tra i principali protagonisti del rinnovamento dei Conservatori: David Cameron, George Osborne, Boris Johnson e Michael Gove.

11:09 1 Lug 2016

C’è la possibilità che la prossima settimana, al primo voto dei parlamentari Conservatori, Theresa May ottenga un successo tale da convincere gli altri 4 suoi sfidanti a ritirarsi. In questo caso diventerebbe da subito il nuovo leader del partito, altrimenti i tempi saranno più lunghi: 9 settembre, dopo il voto degli iscritti al partito.

11:07 1 Lug 2016

Michael Gove è intanto uscito di casa: non è questa gran notizia, ma è atteso un suo discorso in cui confermerà la sua candidatura alla leadership del partito, dopo il suo annuncio a sorpresa di ieri. 

11:06 1 Lug 2016

Il laburista John McDonnell è il ministro ombra delle Finanze, oggi a Londra tiene un discorso sulle proposte economiche del partito per affrontare Brexit.

10:59 1 Lug 2016

Anche i bookmakers danno Theresa May come netta favorita per diventare il prossimo primo ministro britannico.

10:54 1 Lug 2016

Diversi osservatori sono rimasti stupiti dell’endorsement del Daily Mail per Theresa May a capo del partito conservatore, di fatto arrivato ancora prima dell’inizio della campagna elettorale. Uno dei motivi elencati dal Daily Mail in favore di May è l’inadeguatezza di Gove, dimostrata proprio con la mossa a sorpresa di “tradire” Johnson e candidarsi alla guida del partito.

Pur con tutta la buona volontà del mondo, non riusciamo ad immaginarci Michael Gove come primo ministro in questa fase così turbolenta. Ironicamente, proprio con la sua candidatura a sorpresa ha sollevato dei dubbi sulle qualità che in molti gli riconoscevano: solidità, stretta aderenza ai principi morali e – ebbene sì – affidabilità.

10:43 1 Lug 2016

Ieri è girato parecchio un tweet di Ewan McGregor, uno dei più famosi attori scozzesi al mondo, molto critico nei confronti di Boris Johnson. McGregor è un noto sostenitore del partito laburista: l’altroieri aveva scritto un tweet molto solidale nei confronti di Jeremy Corbyn.

@BorisJohnson Razza di stronzo senza spina dorsale. Hai condotto questa ridicola campagna per lasciare la UE. Hai vinto e ora te ne vai e lasci qualcun altro a sistemare il tuo casino.

10:37 1 Lug 2016

La mossa a sorpresa di Gove ha avuto anche conseguenze laterali un po’ buffe, come questa: Dominic Raab, sottosegretario alla Giustizia per le Libertà Civili del governo Cameron, aveva scritto per l’edizione di giovedì del Sun un articolo in cui lodava molto Boris Johnson. La mattina che il giornale è andato in edicola, Raab aveva già cambiato idea: da ieri sostiene Michael Gove, che secondo lui è il candidato “del cambiamento”

10:16 1 Lug 2016

Intanto il portavoce dell’ambasciata israeliana nel Regno Unito ha detto che il ministro-ombra degli Esteri britannico si è scusato per un discorso tenuto ieri da Jeremy Corbyn, in cui sembrava paragonare il governo israeliano allo Stato Islamico (il discorso non diceva proprio questo, ma era perlomeno ambiguo).

09:55 1 Lug 2016
Come Michael Gove ha fregato Boris Johnson

Il Telegraph ha pubblicato una lunga e dettagliata ricostruzione per spiegare la scelta di Boris Johnson di rinunciare alla candidatura per la leadership del partito Conservatore. Il giornale scrive che all’inizio della campagna referendaria, fu proprio Michael Gove a convincere Johnson a unirsi ai sostenitori del Leave, tradendo l’amico e primo ministro David Cameron impegnato per il Remain. Dopo un’iniziale riluttanza, Johnson accettò pensando che quella offerta da Gove potesse essere la strada più praticabile per diventare finalmente primo ministro: la vittoria dei Leave avrebbe infatti portato Cameron a dimettersi, nonostante non gli fosse stato richiesto di farlo, e Johnson avrebbe potuto colmare il vuoto di potere nel partito sfruttando la complicità e il sostegno di Gove.

Solo dopo la vittoria del Leave la settimana scorsa, Johnson ha iniziato a intuire che Gove potesse avere piani diversi. In una riunione tra i due, Gove chiese di diventare ministro delle Finanze nel nuovo governo, Johnson acconsentì ma rifiutò invece la richiesta di nominare capo dello staff Dominic Cummings, uno degli strateghi della compagna per il Leave, stretto collaboratore di Gove e figura piuttosto controversa e divisiva all’interno del partito. I rapporti tra Johnson e Gove si sono complicati ulteriormente lunedì in seguito alla pubblicazione sul Telegraph di un editoriale firmato da Johnson in cui si prospettava una “linea morbida” per l’uscita del Regno Unito dalla UE. Benché fosse stato rivisto dallo stesso Gove, l’articolo aveva reso ulteriormente scettici alcuni Conservatori sulla possibile leadership di Boris Johnson.

Nei giorni seguenti le cose sono andate molto velocemente, con Gove che ha iniziato a tramare per preparare di nascosto la sua candidatura ai danni di Johnson. Un’email scritta dalla moglie di Gove, la giornalista del Daily Mail Sarah Vine, e “accidentalmente” resa pubblica metteva in evidenza i dubbi su Johnson della stampa conservatrice e invitava lo staff di Gove a ottenere impegni chiari sulla sua potenziale squadra di governo. Tra complotti e strani contatti con altri membri del partito si è infine arrivati a ieri mattina: alle 8:53 Gove ha telefonato al manager della campagna di Boris Johnson, Sir Lynton Crosby, annunciandogli che si sarebbe candidato per i fatti suoi scaricando Johnson. A quanto pare Gove non si è nemmeno premurato di chiamare Johnson per avvisarlo di persona sulla sua decisione. Nel frattempo stava formalizzando la sua candidatura Theresa May, sottraendo diversi sostenitori tra i parlamentari Conservatori a Boris Johnson.

Secondo i calcoli del Telegraph, prima dell’annuncio di Gove e di May, Johnson poteva contare sul sostegno di un centinaio di parlamentari Conservatori, dopo su meno della metà. Nella sala dell’hotel di Londra in cui avrebbe dovuto annunciare la sua candidatura, e nella quale ha invece annunciato il suo ritiro, c’erano appena 25 parlamentari Conservatori.

Nigel Evans, parlamentare e sostenitore di Johnson, ha spiegato efficacemente con una frase quanto accaduti nel partito: “È andata così. Tutto questo rende House of Cards come i Teletubbies”.

09:24 1 Lug 2016

Appena una settimana fa, David Cameron stava per annunciare le sue dimissioni da primo ministro del Regno Unito, dopo la sconfitta del Remain al referendum sull’uscita dalla Unione Europea. Da allora le borse hanno perso miliardi di euro in due sedute consecutive, poi si sono riprese, i leader europei hanno preso atto di Brexit e promesso una linea piuttosto dura per le trattative, tra i laburisti sono aumentati i malumori e le esplicite richieste di dimissioni di Corbyn, tra i Conservatori Boris Johnson – dato per favorito alla leadership – si è fatto da parte, la Scozia vuole restare nella UE e minaccia di nuovo l’indipendenza, e l’Italia è ai quarti degli Europei di calcio. 

09:18 1 Lug 2016

Il Daily Mail sulla sua prima pagina sostiene apertamente Theresa May tra i candidati leader del partito Conservatore con un titolo piuttosto eloquente: “Un partito in fiamme e perché deve essere Theresa”. La moglie di Michael Gove, Sarah Vine, scrive sul Daily Mail.

09:15 1 Lug 2016

Diversi membri della famiglia reale britannica, come il principe Carlo, il principe William con la moglie Catherine e il principe Harry oggi saranno in Francia per partecipare alle cerimonie per il centenario della Battaglia della Somme, uno degli eventi più sanguinosi della Prima guerra mondiale che si prolungò con una serie di scontri fino al novembre del 1916 nei quali morirono centinaia di migliaia di soldati tra forze anglo-francesi e tedesche.

Ieri sera c’è stata anche una commemorazione nella cattedrale di Westminster di Londra, con la partecipazione della regina Elisabetta II.

08:59 1 Lug 2016

Secondo un sondaggio realizzato da YouGov per il Times, Jeremy Corbyn sta iniziando a perdere il sostegno di parte degli iscritti al partito Laburista. Il sondaggio è stato condotto tra lunedì e giovedì e risulta che il 47% non lo sostenga più come leader, a maggio era il 33%.

08:56 1 Lug 2016

Se ancora non siete del tutto svegli.

08:50 1 Lug 2016

La rinuncia di Boris Johnson e la candidatura a sorpresa di Michael Gove hanno stimolato la fantasia dei giornali britannici, trovate le loro migliori prime pagine qui.

08:42 1 Lug 2016
Come si elegge il leader Conservatore

Il processo di selezione del leader Conservatore prevede di solito che le nomination siano presentate entro una data scadenza e rese pubbliche. In questo caso la scadenza erano le 12 di ieri, giovedì 30 giugno.

• Se c’è un solo candidato, questo viene immediatamente dichiarato eletto.
• Se ci sono due candidature, si procede subito con una elezione tra gli iscritti del partito conservatore.
• Se ci sono più di due candidati, spetta ai parlamentari Conservatori il compito di votare fino a quando la lista viene ridotta a due nomi, da proporre poi agli iscritti.

Essendoci 5 candidati, si procederà quindi a una prima serie di votazioni tra i parlamentari Conservatori: a ogni scrutinio sarà eliminato il candidato con meno voti, fino a quando non resteranno due sole candidature da proporre agli iscritti al partito per la scelta definitiva del leader. In molti casi le votazioni dei parlamentari sono meno del necessario, perché dopo i primi scrutini i candidati meno votati capiscono l’aria che tira e spesso si ritirano prima di subire l’eliminazione.

Attualmente Theresa May è il candidato che ha raccolto il maggior numero di pareri favorevoli tra i 329 parlamentari Conservatori: ne ha almeno 69 che la sostengono, contro i 20 di Crabb e i 12 di Gove.

08:34 1 Lug 2016
I candidati Conservatori

Dopo giorni di incertezze, nel partito Conservatore si è iniziato a fare chiarezza ieri, con la formalizzazione delle candidature per la guida del partito. La decisione di Boris Johnson di non candidarsi ha sorpreso tutti, quanto quella di Michael Gove di farsi avanti, scaricando proprio Johnson.

I candidati alla leadership del partito sono questi cinque:

Theresa May: attuale ministro dell’Interno, ha 59 anni, posizioni piuttosto rigide sui temi dell’immigrazione e un consenso crescente all’interno del partito, al referendum ha sostenuto il Remain.

Michael Gove: attuale ministro della Giustizia, ha 48 anni ed è stato – con Cameron – uno dei principali protagonisti del rinnovamento del partito Conservatore, contribuendo al suo ritorno al governo nel 2010, anno in cui è diventato ministro dell’Istruzione, incarico che ha mantenuto per 4 anni. Ha sostenuto il Leave, mettendo a dura prova la sua amicizia con Cameron che era per il Remain, dopo Brexit ha detto che avrebbe sostenuto Boris Johnson e invece ci ha ripensato, candidandosi direttamente.

Stephen Crabb: attuale ministro del Lavoro, ha 43 anni e ha incarichi di rilievo nazionale da un paio di anni. Ha sostenuto il Remain durante la campagna referendaria e dice di volere riunire il partito, è considerato un astro nascente della politica tra i Conservatori, ma secondo diversi osservatori è ancora presto per lui.

Andrea Leadsom: attuale ministro dell’Energia, ha 53 anni, è stata dirigente di banca e ha sostenuto con convinzione il Leave. È parlamentare dal 2010 e ministro dallo scorso anno.

Liam Fox: ex ministro della Difesa, ha 54 anni e si candidò già alla guida del partito nel 2005 arrivando terzo. Nel 2011 fu costretto a dimettersi da ministro in seguito a uno scandalo per alcune nomine. Ha sostenuto il Leave.

08:15 1 Lug 2016

Hello! Sette giorni fa il mondo stava scoprendo che il Regno Unito aveva deciso di mollare l’Unione Europea, da allora sono successe un sacco di cose, e ancora ne succederanno: come nei giorni scorsi, proviamo a raccontarvele in diretta. Buona giornata e buona lettura. ☕️

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