Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, scherza con un fotografo che sta inquadrando Nigel Farage dello Ukip nell'aula del Parlamento europeo (EPA/OLIVIER HOSLET)
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  • martedì 28 giugno 2016

Brexit, cos’è successo martedì

A Bruxelles si è riunito il Parlamento europeo e Cameron incontra gli altri leader per la prima volta dopo il referendum, Corbyn sfiduciato non si dimette

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, scherza con un fotografo che sta inquadrando Nigel Farage dello Ukip nell'aula del Parlamento europeo (EPA/OLIVIER HOSLET)

Oggi l’esito di Brexit, ovvero il referendum con cui il Regno Unito ha deciso di uscire dall’Unione Europea, è stato discusso per la prima volta dai leader e dai parlamentari europei a Bruxelles. Se n’è parlato nel corso di una seduta straordinaria del Parlamento europeo questa mattina e a una riunione dei leader degli stati membri, nel pomeriggio, cui partecipa anche il primo ministro britannico David Cameron. A Londra, intanto, il leader laburista Jeremy Corbyn deve fare i conti con i subbugli nel suo partito: una mozione di sfiducia nei suoi confronti ha raccolto le adesioni di più di tre quarti dei parlamentari laburisti, ma Corbyn ha già detto che non intende dimettersi. Le borse per la prima volta dall’esito di Brexit sono andate bene, recuperando in parte le perdite degli ultimi giorni: Milano +3,30%, Madrid +2,48%, Francoforte +1,93%, Londra +2,64%, Parigi +2,61%. Domani a Bruxelles sarà un altro giorno di Consiglio europeo, il primo senza David Cameron.

Il Post ha seguito le novità su Brexit con un liveblog, trovate le notizie principali della giornata qui sotto (se arrivi da mobile clicca qui)

22:19 28 Giu 2016

Il Guardian ha pubblicato un articolo molto informato sul dibattito interno ai laburisti di queste ore. Il Guardian scrive che i sostenitori del capo del partito Jeremy Corbyn stanno “sfidando” i parlamentari che vogliono costringerlo alle dimissioni a indire delle nuove elezioni primarie: per farlo serve la richiesta di 51 fra parlamentari ed europarlamentari laburisti, che per ora non è stata avanzata (quella di oggi pomeriggio era una mozione di sfiducia). I sostenitori di Corbyn sono convinti che vincerebbe di nuovo. In caso di primarie, l’ala del partito che si oppone a Corbyn sosterrebbe uno fra Angela Eagle – 55enne ex ministro delle Pensioni e fino a pochi giorni fa rispettata ministro-ombra dell’Economia – e Tom Watson, 49enne vicepresidente del partito.

21:13 28 Giu 2016

Intanto dalle 16 di oggi pomeriggio a Londra è in corso una manifestazione contro l’uscita dall’Unione Europea. I manifestanti si sono radunati prima a Trafalgar Square e poi si sono spostati in serata verso Parliament Square, a poca distanza. In questo video, pubblicato su Twitter da un giornalista della televisione ITV, si sentono i manifestanti cantare il coro “There’s no plan”, “non c’è un piano”, riferito al fatto che nessuno nel governo o tra i sostenitori della campagna per il “leave” sembra sapere esattamente cosa fare ora.

21:05 28 Giu 2016

Ma se invece al Regno Unito andasse bene? Se uscire dall’Unione Europea non causasse la catastrofe di cui si è parlato in questi giorni? Ne ha scritto Roberto Plaja sul suo blog sul Post.

Dopo l’importante voto su Brexit, i commenti da entrambi gli schieramenti – sia quelli a favore del Leave sia quelli per il Remain – sembrano implicare allo stesso modo presupposti nascosti, come succede anche con la maggior parte delle analisi “informate” da parte di giornalisti e osservatori che dovrebbero saperla più lunga, ma sono troppo concentrati sui politici locali e le loro precedenti decisioni. Governare l’Unione Europea con una moneta unica e governi multipli è un progetto destinato a fallire, lo abbiamo detto spesso in molti. Perché quindi adesso uscirne deve per forza essere una una cosa negativa per il Regno Unito? La scienza economica del commercio non lo dice in modo inequivocabile, e la superiore capacità di ottenere favorevoli accordi commerciali che viene attribuita a un blocco come la UE è efficace nella misura dello stato più debole del blocco. Già, ma la reazione dei mercati non dimostra che è una cosa negativa per il mondo? Forse, ma i mercati sono già troppo sopravvalutati, e in questa situazione qualsiasi forma di incertezza, unita alle previsioni di una vittoria del Remain, era destinata a creare degli scossoni. 

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18:14 28 Giu 2016
Le cose essenziali della giornata, finora

• Questa mattina si è tenuta una sessione straordinaria del Parlamento europeo per discutere l’esito del referendum nel Regno Unito. Ci sono stati momenti di tensione tra Nigel Farage, il leader antieuropeista del britannico Ukip, e altri europarlamentari durante un suo intervento in aula, nel quale ha sostanzialmente cantato vittoria per l’uscita della UE.
• I leader della UE si sono riuniti a Bruxelles per un Consiglio europeo, cui partecipa anche il primo ministro britannico David Cameron. Merkel, Hollande e Renzi hanno ribadito che il processo di uscita del Regno Unito dovrà essere attivato quanto prima per fare chiarezza, anche in vista dell’andamento dei mercati.
• E proprio le borse per la prima volta dall’esito di Brexit sono andate bene, recuperando in parte le perdite degli ultimi giorni: Milano +3,30%, Madrid +2,48%, Francoforte +1,93%, Londra +2,64%, Parigi +2,61%.
• Nonostante 172 parlamentari laburisti lo abbiano sfiduciato, e solo 40 lo sostengano, il leader del partito Jeremy Corbyn ha detto che non si dimetterà e che continuerà il suo impegno alla guida del Labour.
• I conservatori hanno annunciato che il loro nuovo leader sarà eletto entro il prossimo 9 settembre, e non il 2 come era stato detto ieri. Le nomination potranno essere presentate a partire da domani e fino a mezzogiorno di giovedì.

18:10 28 Giu 2016
Corbyn non si dimette

Jeremy Corbyn ha appena diffuso un comunicato nel quale conferma che non si dimetterà da leader dei laburisti:

In seguito all’esito del referendum della scorsa settimana, il nostro paese deve fronteggiare grandi sfide. I rischi per l’economia e per gli standard di vita sono crescenti. L’opinione pubblica è divisa.
Il governo è in subbuglio. I ministri hanno ormai chiarito di non avere un piano per l’uscita, ma sono determinati a farne pagare le conseguenze ai lavoratori con nuove imposte.
Il Labour ha la responsabilità di dare una direzione dove il governo sta fallendo. Abbiamo bisogno di unire le persone, responsabilizzare il governo, opporci alle misure di austerità e creare un percorso per l’uscita che protegga l’impiego e i nostri redditi.
Per farlo dobbiamo restare uniti. Da quando sono stato eletto leader del partito nove mesi fa, abbiamo in più occasioni battuto il governo.
Il mese scorso, il Labour è diventato il partito più grande a livello locale. Al referendum di giovedì, una stretta maggioranza che ha votato per l’uscita ma due terzi dei sostenitori del Labour hanno votato per il Remain.
Sono stato eletto democraticamente come leader del nostro partito per un nuovo tipo di politica dal 60 per cento dei membri e sostenitori, e non li tradirò dimettendomi. Il voto di oggi dei parlamentari laburisti non ha nessuna legittimità costituzionale.
Siamo un partito democratico, con una chiara costituzione. Il nostro popolo ha bisogno che i membri del partito, i sindacati e i parlamentari siano uniti dietro la mia leadership in un momento critico per la nazione.

17:45 28 Giu 2016

È uscito un primo asciuttissimo comunicato del Partito Laburista in Parlamento sul voto di sfiducia per Jeremy Corbyn:

In seguito alla votazione di oggi, il gruppo parlamentare del Partito Laburista (PLP) prende atto della seguente mozione:
Questo PLP non ha fiducia in Jeremy Corbyn come leader del PLP.

17:36 28 Giu 2016

Tornando a Corbyn, il voto significa che l’81 per cento circa dei parlamentari laburisti non ha più fiducia nel suo leader. Il voto non è vincolante e quindi Corbyn non è obbligato a dimettersi, ma c’è comunque un evidente problema all’interno del partito, che potrebbe peggiorare nei prossimi giorni.

Se Corbyn – come aveva già annunciato in precedenza – non si dimetterà, gli oppositori interni al partito dovranno contendere la sua leadership presentando un candidato alternativo.

17:35 28 Giu 2016

Intanto il partito Conservatore ha rinviato la scadenza per l’elezione del suo nuovo leader al 9 settembre, una settimana dopo rispetto a quanto annunciato ieri.

17:32 28 Giu 2016

I parlamentari laburisti che hanno votato per la sfiducia di Corbyn sono stati 172, solo 40 lo sostengono.

17:29 28 Giu 2016

Secondo fonti di Sky News, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha declinato la richiesta di un incontro con Nicola Sturgeon, il primo ministro della Scozia. Sturgeon sarà domani a Bruxelles per incontrare il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, salvo ulteriori cambi di programma.

17:26 28 Giu 2016

A quanto pare Jeremy Corbyn ha perso il voto di sfiducia dei suoi parlamentari laburisti.

La votazione non è comunque vincolante e Corbyn ha già annunciato in più occasioni che non si dimetterà.

17:23 28 Giu 2016

Si sta parlando molto dell’intervento di questa mattina di Nigel Farage, il leader del britannico Ukip a favore del Leave, al Parlamento europeo: sia per i torni usati da Farage, sia per le numerose contestazioni che ha ricevuto dagli altri europarlamentari. Se non l’avete visto in diretta, potete recuperarlo adesso. Or maybe not.

17:19 28 Giu 2016

Il ministro dell’Università e della ricerca, intanto, rassicura gli studenti europei sul prossimo anno accademico e le loro possibilità di accesso e permanenza nel Regno Unito per motivi di studio.

17:11 28 Giu 2016

Pat Glass, parlamentare laburista e ministro ombra dell’Istruzione fino alle sue dimissioni di ieri, ha annunciato che non cercherà una rielezione in Parlamento, in polemica con il partito e la leadership di Jeremy Corbyn.

17:10 28 Giu 2016

Le dichiarazioni del presidente francese François Hollande al suo arrivo a Bruxelles per il Consiglio europeo: “Dobbiamo avviare il prima possibile le procedure per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea”. La preoccupazione di Hollande è l’instabilità dei mercati dovuta alle incertezze di questi giorni, non tanto la secolare rivalità tra i due paesi, sulla Guerra dei Cent’anni pietra sopra.

17:05 28 Giu 2016

Il cancelliere tedesco Angela Merkel scambia qualche parola con il primo ministro britannico David Cameron poco prima dell’inizio del Consiglio europeo a Bruxelles (PA/OLIVIER HOSLET).

16:55 28 Giu 2016

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, scherza con un fotografo che sta inquadrando Nigel Farage dello Ukip nell’aula del Parlamento europeo (EPA/OLIVIER HOSLET).

16:47 28 Giu 2016

Anche i titoli bancari italiani stanno lentamente recuperando le grandi perdite di venerdì e di lunedì alla borsa italiana:

• Ubi Banca +10,17%
• Mediobanca +7,38%
• Banca Pop Milano +6,97%
• Intesa Sanpaolo +5,48%
• Banca Mediolanum +4,38%

16:40 28 Giu 2016

Pausa GIF.

16:36 28 Giu 2016

È iniziato il Consiglio europeo a Bruxelles, il tema principale sarà l’uscita del Regno Unito dalla UE. 

16:30 28 Giu 2016

Cos’hanno detto i leader europei arrivati a Bruxelles per il Consiglio europeo, in brevissimo.

Angela Merkel: ”È importante che i negoziati non siano attivati fino a quando il Regno Unito non avrà formalizzato la sua richiesta per lasciare la UE”.

François Hollande: “La clausola per avviare l’uscita dalla UE deve essere attivata il prima possibile”.

David Cameron: “Desidero che il processo di uscita sia il più costruttivo possibile”.

Matteo Renzi: “Dobbiamo reagire e aprire una nuova stagione di investimenti in Europa”.

Jean-Claude Juncker: “Il voto del referendum va rispettato e bisogna trarne le conseguenze: il Regno Unito deve chiarire la sua posizione”.

16:12 28 Giu 2016

16:08 28 Giu 2016

Le cose oggi vanno bene anche alla borsa di Wall Street: il Dow Jones è a +1,19%, dopo giornate complicate.

16:04 28 Giu 2016

Le dichiarazioni alla stampa del primo ministro britannico David Cameron questa mattina, al suo arrivo a Bruxelles: ha detto di essere pronto ad avere un dialogo aperto e costruttivo con gli alleati europei, per trattare l’uscita dalla UE del Regno Unito.

16:01 28 Giu 2016
I referendum non sono sempre una buona idea

Dopo i molti giudizi negativi su Brexit, il Washington Post spiega come spesso non siano la forma più pura di democrazia, ma un danno per la democrazia.

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15:54 28 Giu 2016

Stephen Crabb, l’attuale ministro del Lavoro e delle pensioni del governo Cameron, ha annunciato che si candiderà alla leadership del partito Conservatore. La notizia è stata diffusa da Politico sulla base di una email che Crabb ha inviato ai membri del partito. I candidati potranno formalizzare la loro partecipazione da domani ed entro il mezzogiorno di giovedì. Il partito Conservatore ha detto che eleggerà il suo nuovo leader entro il prossimo 2 settembre.

15:47 28 Giu 2016

Sempre a proposito del partito Laburista, questa mattina si è tenuto un voto di sfiducia nei confronti di Corbyn cui hanno partecipato i parlamentari Laburisti, i risultati saranno annunciati tra un’ora circa. Il voto non ha un valore particolare per lo statuto del partito e Corbyn ha già detto che non ne terrà conto.

15:45 28 Giu 2016

Per la prima riunione del suo nuovo governo ombra, Jeremy Corbyn aveva invitato alcune emittenti a riprendere il momento, poi però ci ha ripensato quando ormai c’era una telecamera puntata verso di lui. Ha chiesto al suo staff se fosse necessaria la ripresa aggiungendo “Non mi pare che sia una buona idea”, poi ha chiesto alla troupe di andarsene. È stata riammessa più tardi, dopo alcuni cambi di sedia forse decisi dallo stesso Corbyn.

Lo screenshot di Corbyn con la scritta “Questa sembra una cattiva idea” sta circolando molto sui social network.

15:23 28 Giu 2016

Sturgeon: “L’indipendenza non è il mio punto di partenza in questa fase: lo è semmai quello di tutelare gli interessi della Scozia e dei suoi elettori”. Sturgeon ha detto che se la Scozia uscisse dalla UE con il resto del Regno Unito, questo sarebbe contrario alla volontà popolare degli scozzesi e quindi potrebbe essere necessario un nuovo referendum per l’indipendenza, dopo quello del 2014 che sancì la permanenza della Scozia nel Regno Unito. La mozione di oggi, comunque, è per dare un mandato al governo di esplorare tutte le altre opzioni possibili per mantenere un rapporto con l’Unione Europea, sia economico sia politico. “Non è questo il momento per votare su un nuovo referendum” ha detto Sturgeon.

15:18 28 Giu 2016

Sturgeon ha annunciato l’istituzione di una commissione per lavorare sui temi posti dal referendum per l’uscita dalla UE, sarà composta da docenti universitari, economisti e diplomatici.

15:16 28 Giu 2016

Sturgeon: “Domani sarò a Bruxelles per rappresentare le posizioni della Scozia alle autorità europee”. Sturgeon ha spiegato che il governo scozzese si è messo in contatto con diversi governi europei, per rappresentare la posizione della Scozia sul tema di Brexit.

15:14 28 Giu 2016

Sturgeon dice di essere determinata a mantenere uno stretto rapporto tra Scozia e UE, ricordando che fino a quando non sarà attivato l’Articolo 50 dal governo britannico le cose restano come sono: “Mi assicurerò che la voce della Scozia sia ascoltata nelle trattative”.

15:13 28 Giu 2016

Sturgeon: “Intendo chiedere che sia mantenuto il libero accesso al mercato unico europeo da parte della Scozia”.

15:12 28 Giu 2016

Sturgeon: “Non ci possono essere tre mesi alla deriva mentre i partiti al governo e di opposizione al Parlamento del Regno Unito sono concentrati sulle loro elezioni interne”.

15:10 28 Giu 2016

È iniziato il discorso nel Parlamento scozzese del primo ministro Nicola Sturgeon.

15:02 28 Giu 2016

Nicola Sturgeon, il primo ministro della Scozia, domani incontrerà il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, a Bruxelles per un confronto dopo il risultato del referendum nel Regno Unito. Chiederà se sia possibile per la Scozia rimanere nella UE o se per farlo sia necessaria l’indipendenza dal Regno Unito. Il 62 per cento degli scozzesi ha votato per il Remain.

14:53 28 Giu 2016

BBC News ha fatto qualche conto e ha preparato la lista dei posti rimasti ancora vacanti nel governo ombra di Jeremy Corbyn.

Shadow first secretary of state
Shadow business secretary
Shadow minister for housing and planning
Shadow attorney general
Shadow secretary of state for Scotland
Shadow secretary of state for Wales
Shadow secretary of state for culture, media and sport
Shadow leader of the House of Commons

14:51 28 Giu 2016

Il sito di notizie romeno Gandul ha avviato l’iniziativa “Romanians for Remainians”, in cui offre ai britannici che hanno votato per il Remain di trasferirsi in Romania, paese che fa parte dell’Unione Europea. Il sito invita inoltre i romeni a offrirsi come volontari per aiutare “le brave persone che hanno votato per il Remain e che condividono i valori europei”.

14:44 28 Giu 2016

Il vice primo ministro finlandese, Timo Soini, ha detto che “tutti dovrebbero accettare” il risultato del referendum che si è tenuto nel Regno Unito: “Che senso avrebbe punire qualcuno perché sta dando retta al suo popolo?”. Soini è leader dei Veri Finlandesi, noto per le sue posizioni antieuropeiste e nazionaliste. La Finlandia è l’unico paese della Scandinavia a fare parte dell’area dell’euro.

14:34 28 Giu 2016

Una parte dell’intervista con il presidente del Consiglio Matteo Renzi trasmessa da CNN questa mattina.

13:27 28 Giu 2016

Un tema che sarà al centro dei negoziati tra Regno Unito e Unione Europea riguarda le possibilità di accesso al mercato unico europeo, dove persone, servizi, merci e denaro possono circolare con la stessa facilità con cui si muovono all’interno di ogni singolo paese. È il nucleo fondamentale dell’unione economica e sicuramente quello più sviluppato, rispetto all’unione politica. Farne parte offre numerosi vantaggi agli stati membri, per questo il Regno Unito cercherà di mantenere una propria presenza nel mercato unico. Almeno così ha detto Boris Johnson, il conservatore favorevole al Leave e probabile successore di Cameron, ma i leader europei sembrano pensarla diversamente. Angela Merkel, per esempio, oggi ha detto che l’accesso al mercato unico è legato a precisi oneri come “accettare le regole fondamentali europee sulle libertà” e che “ci devono essere e ci saranno condizioni diverse per chi vuole essere un membro della UE e chi non vuole esserlo”.

13:09 28 Giu 2016

Le borse europee a metà giornata:

• Milano +3,62%
• Madrid +2,48%
• Londra +2,48%
• Francoforte +2,02%
• Parigi +2,52%

13:03 28 Giu 2016

C’è sempre qualcuno che si dimette, tra i laburisti, in questi giorni.

12:52 28 Giu 2016

Nel pomeriggio il Parlamento della Scozia discuterà una mozione del primo ministro Nicola Sturgeon, dove si chiede un mandato per “valutare le opzioni per proteggere le relazioni della Scozia con l’Unione Europea”. La mozione non contiene riferimenti espliciti a un secondo referendum per l’indipendenza della Scozia dal Regno Unito, ma nei giorni scorsi Sturgeon ha più volte detto che una consultazione di questo tipo rientra nelle opzioni per tutelare gli interessi degli scozzesi.

12:49 28 Giu 2016

La sterlina si è lievemente ripresa dopo i giorni passati e guadagna lo 0,6% sul dollaro: servono 1,33 dollari per una sterlina.

12:37 28 Giu 2016

Il primo ministro britannico David Cameron è da poco arrivato a Bruxelles, accolto da Juncker (AP Photo/Geert Vanden Wijngaert).

12:30 28 Giu 2016

Il neoeletto sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, ha tenuto un discorso ricordando che un’ampia maggioranza di cittadini londinesi ha votato per restare nell’Unione Europea. Scherzando, ha detto che non intende certo chiedere l’indipendenza di Londra dal resto del Regno Unito, ma ha comunque chiesto che la città abbia “più autonomia per proteggere la sua economia”, soprattutto dalle incertezze dei prossimi mesi.

12:27 28 Giu 2016

John Oliver, nella sua trasmissione satirica “Last Week Tonight” che va in onda negli Stati Uniti su HBO, ha commentato il risultato del referendum nel Regno Unito in modo abbastanza caustico.

12:21 28 Giu 2016

La lenta rimonta del principale indice di borsa in Italia.

12:20 28 Giu 2016
12:12 28 Giu 2016

Il discorso di Farage tenuto poco fa al Parlamento europeo, dove intanto si è finito di votare sulle varie mozioni.

12:07 28 Giu 2016

L’europarlamentare scozzese Alyn Smith è stato salutato dall’aula del Parlamento europeo con una standing ovation dopo che ha detto: “La Scozia non vi ha deluso, ora non deludete la Scozia”. Il 62 per cento degli scozzesi ha votato per restare nell’Unione Europea.

Martina Anderson, europarlamentare dell’Irlanda del Nord, ha chiesto al Parlamento europeo di rispettare il voto dei suoi cittadini. Anche in Irlanda del Nord ha vinto il Remain con il 55,7 per cento dei voti.

12:00 28 Giu 2016
Il Regno Unito uscirà davvero dall'Unione Europea?

Dopo il risultato del referendum non è chiaro come non potrebbe accadere, eppure adesso nessuno sembra volerlo veramente

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11:56 28 Giu 2016

Guy Verhofstadt, ex primo ministro del Belgio, e ora presidente dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa al Parlamento europeo ha invitato tutti gli europarlamentari a “votare uniti” la mozione che, tra le altre cose, chiede al Regno Unito di agire rapidamente per attuare la sua uscita dall’Unione Europea.

Poi Verhofstadt ha risposto alle accuse mosse al Parlamento da Farage: “Infine, siamo contenti di eliminare una delle voci più pesanti nel nostro budget: il suo stipendio da europarlamentare”.

11:50 28 Giu 2016

11:36 28 Giu 2016

Le Pen: “Basta con queste facce tristi e arrabbiate, siate felici della libera espressione democratica delle persone”. Secondo Le Pen sono state dette falsità per spaventare gli altri cittadini europei, per scoraggiarli da fare come il Regno Unito. 

11:33 28 Giu 2016

Tocca a Marine Le Pen del Front National: “È un momento storico come la caduta del muro di Berlino. I cittadini hanno scelto una strada che sembrava essere chiusa, tutti dicevano che era un processo irreversibile: è uno schiaffo al sistema europeo, basato sulla paura, il ricatto e le falsità”.

11:32 28 Giu 2016

Farage: “Stabiliamo un accordo senza dazi, cooperiamo tra noi”. Farage conclude tra molti buuu dell’aula. 

11:30 28 Giu 2016

Farage: “Regno Unito e UE fanno grandi affari insieme, se volete tagliarci fuori le conseguenze saranno peggiori per voi che per noi”.

11:30 28 Giu 2016

Farage accusa gli europarlamentari suoi colleghi di non avere mai lavorato e di non sapere cosa significa trovare un accordo, Schulz interviene e riprende Farage e l’aula che sta rumoreggiando.

11:29 28 Giu 2016

Farage: “Il Regno Unito non sarà l’unico a lasciare l’Unione Europea”. Farage dice che è necessario il ricorso all’Articolo 50 il prima possibile. 

11:27 28 Giu 2016

Farage: “Avete imposto ai popoli europei un’unione politica e quando è stata respinta, per esempio in Francia nel 2015, avete fatto finta di niente”.

11:26 28 Giu 2016

Farage: “Ora non ridete più. Il motivo per cui siete così arrabbiati è che negate a voi stessi la situazione in cui siete”. 

11:25 28 Giu 2016

Farage inizia a parlare tra i fischi di diversi europarlamentari. Schulz interviene per ricordare che tutti hanno diritto di parola nell’aula.

11:22 28 Giu 2016

Tra poco al Parlamento europeo parla Nigel Farage, il leader del partito britannico antieuropeista Ukip e principale sostenitore del Leave.

11:13 28 Giu 2016

Il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi ha detto durante una breve intervista realizzata da CNN che è tempo di “aprire una nuova stagione di investimenti e non solo di discussioni finanziarie”, senza perdere tempo perché i cittadini e i mercati hanno bisogno di risposte “e non possono aspettare: va bene lo shock, ma questo è il momento di reagire e di voltare pagina”.

11:07 28 Giu 2016

Per questa mattina era prevista la prima riunione del nuovo governo ombra di Jeremy Corbyn, ma a quanto pare non sta succedendo.

11:05 28 Giu 2016

Angela Merkel ha concluso il suo discorso al Parlamento tedesco ricordando che “il Regno Unito non può mantenere i privilegi e non avere obblighi” e che “l’Unione Europea è forte a sufficienza per sopravvivere e andare avanti”.

10:57 28 Giu 2016

Pittella: “La UE non può diventare ostaggio dei giochi di corrente del Partito Conservatore britannico”.

10:57 28 Giu 2016

Pittella: “La storia giudicherà i colpevoli di questo disastro, a partire dai leader conservatori e dai venditori di fumo che hanno promesso falsità agli elettori britannici. Avevano promesso l’uscita dalla UE, ma in realtà hanno lasciato un campo di macerie: la crisi costituzionale con la Scozia, il crollo della sterlina, danni economici reali”.

10:55 28 Giu 2016

Al Parlamento europeo è iniziato il discorso di Gianni Pittella capogruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici.

10:49 28 Giu 2016

Intanto a Berlino, il cancelliere tedesco Angela Merkel sta tenendo un discorso in Parlamento, in vista del Consiglio europeo di oggi a Bruxelles. Ha detto di essere dispiaciuta per la decisione del Regno Unito, ma che deve essere rispettata come tutte le scelte democratiche. Ha detto che ora “sta al Regno Unito decidere come creare il suo futuro con l’Europa”, ma ha ricordato che le trattative potranno iniziare solo quando il governo avrà attivato l’Articolo 50.

10:43 28 Giu 2016

Juncker ha concluso il suo discorso dicendo che farà di tutto per sostenere il futuro dell’Unione Europea. Ora sta parlando Manfred Weber, europarlamentare tedesco e presidente del Partito Popolare Europeo.

10:36 28 Giu 2016

Juncker: “Ho sentito altri leader e anche loro sono preoccupati sul futuro, abbiamo per questo bisogno di rassicurare i cittadini europei su cosa accadrà… Il nostro viaggio continua e dobbiamo proseguirlo con rinnovata ambizione”.

10:34 28 Giu 2016

Juncker: “Non sono uno schiavo del mercato finanziario, ma vedo ciò che succede sui mercati, per questo vorrei che il Regno Unito chiarisse la sua posizione quanto prima”. Juncker dice di avere imposto a tutti di non avviare trattative informali con il Regno Unito fino a quando non avrà avviato le pratiche per l’uscita dalla UE.

10:31 28 Giu 2016

Juncker: “Parlerò più tardi con il primo ministro britannico, gli chiederò di chiarire la situazione rapidamente, non possiamo essere lasciati nell’incertezza a lungo”.

10:30 28 Giu 2016

Juncker: “Sono rattristato per questo voto nel Regno Unito e non l’ho mai nascosto. Mi sarebbe davvero piaciuto che il Regno Unito fosse rimasto con noi”. 

10:29 28 Giu 2016

Juncker: “Dobbiamo rispettare le scelte democratiche del Regno Unito”. Juncker viene applaudito anche dai membri dello Ukip, il partito antieuropeista britannico che ha sostenuto più di tutti il Leave: “Mi stupisco che siate qui, avete votato contro la UE, perché siete qui?”.

10:27 28 Giu 2016

Inizia il suo intervento Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea.

10:24 28 Giu 2016

Juncker e Farage si salutano nell’aula del Parlamento europeo, poco prima dell’inizio del dibattito (JOHN THYS/AFP/Getty Images).

10:23 28 Giu 2016

Dopo due giornate in negativo, oggi le borse europee tornano a respirare un po’:

• Milano +4,31%
• Madrid +2,45%
• Londra +1,89%
• Francoforte +2,22%
• Parigi +2,50%

10:22 28 Giu 2016

È iniziato l’intervento di Jeanine Hennis-Plasschaert, ministro della Difesa dei Paesi Bassi, stato che ha il semestre di presidenza dell’Unione europea: “Lo shock del referendum dovrebbe essere un campanello d’allarme per tutti noi: dobbiamo fare meglio, dobbiamo intensificare i nostri sforzi per avere un’Unione Europea più efficace. Abbiamo bisogno di proteggere i nostri confini, offrire opportunità economiche ai cittadini.”

10:17 28 Giu 2016

Schulz ringrazia Lord Jonathan Hopkin Hill, barone Hill di Oareford, politico britannico e dall’autunno del 2014 Commissario europeo per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e il mercato unico dei capitali, nella Commissione Juncker. Il 25 giugno 2016 ha annunciato le dimissioni in seguito ai risultati del referendum nel Regno Unito. L’aula ha applaudito a lungo Hill.

10:14 28 Giu 2016

La seduta inizia con un discorso introduttivo di Martin Schulz, il presidente del Parlamento europeo: “Per decenni molti politici e funzionari britannici hanno lavorato per costruire l’Unione europea, e dico a tutti i colleghi britannici in quest’aula che ci spiace per il risultato del referendum, ma siamo comunque legati a voi”. 

10:10 28 Giu 2016

Inizia la seduta al Parlamento europeo.

10:09 28 Giu 2016

Oltre a discutere Brexit, oggi il Parlamento europeo voterà una mozione che dovrebbe invitare il Regno Unito a ricorrere il prima possibile all’Articolo 50, necessario per avviare le pratiche per l’uscita dalla UE.

L’Articolo 50 fa parte del Trattato di Lisbona, la carta che comprende diritti e doveri degli stati membri dell’Unione: è l’articolo che contempla la possibilità per uno stato di negoziare l’uscita dalla UE.

10:05 28 Giu 2016

Ieri Nigel Farage è stato intervistato da FOX News, una tv americana di orientamento conservatore. Fra le altre cose, Farage ha lodato Putin e criticato Obama, spiegando: «Putin si è comportato più da uomo di stato: Obama è venuto nel Regno Unito e si è comportato terribilmente, dicendoci che saremmo finiti alla fine della fila. Putin invece ha mantenuto il suo silenzio per tutta la campagna elettorale». Farage ha anche detto che «l’idea che Brexit stia causando delle perdite nel mercato azionario è una sciocchezza». Farage, che ultimamente sta diventando molto noto anche in giro per il mondo, in Italia è già piuttosto noto: il suo partito è il principale alleato del Movimento 5 Stelle al Parlamento Europeo.

10:03 28 Giu 2016

Sta per iniziare la seduta straordinaria del Parlamento europeo per discutere i risultati del referendum, potete seguire la diretta qui sotto:

Qui potete seguire la diretta con traduzione simultanea in italiano.

09:55 28 Giu 2016
Chi arriva dopo Cameron e Corbyn?

I leader dei due principali partiti britannici sono usciti molto male da “Brexit”, dato che entrambi stavano dalla parte del “Remain”: David Cameron dei conservatori, che ha indetto il referendum e che secondo diversi osservatori ha le colpe politiche più gravi, si è dimesso da primo ministro e verrà sostituito entro settembre. Jeremy Corbyn, il presidente dei laburisti, è stato invece accusato di essersi speso molto poco in campagna elettorale, per timore di perdere i consensi dei laburisti più radicali (cioè quelli che l’hanno aiutato a diventare capo): oggi sarà oggetto di una mozione di sfiducia avanzata da alcuni parlamentari, e non è chiaro come ne uscirà.

Per sostituire Cameron – nel Regno Unito funziona che il segretario del partito al governo diventa automaticamente primo ministro – dentro al partito conservatore si sono fatti soprattutto tre nomi: Boris Johnson, ex eccentrico sindaco di Londra e capo della campagna del “Leave”,  Jeremy Hunt, segretario alla Salute del governo Cameron, e Theresa May, attuale segretario di Stato per gli Affari interni. Hunt e May sono praticamente sconosciuti al di fuori del Regno Unito: Hunt ha 49 anni, è parlamentare dal 2005 e fino al settembre del 2012 è stato Segretario della Cultura e dello Sport con delega per gestire le Olimpiadi di Londra del 2012. A questo referendum ha fatto campagna per il “Remain” (cosa che diminuisce le sue possibilità). May invece ha 59 anni, una lunga carriera sia da ministro sia da ministro-ombra e secondo un recente sondaggio di YouGov è la candidata preferita dagli elettori conservatori per il ruolo di primo ministro (su “Brexit” non si è particolarmente schierata). George Osborne, il cancelliere dell Scacchiere – cioè il ministro dell’Economia – ha invece detto che non si candiderà a capo del partito.

Per i laburisti i nomi che girano sono parecchi, ma tutti molto fragili: si parla di Lisa Nandy, 36enne parlamentare molto di sinistra ed ex ministro-ombra dell’Ambiente; Angela Eagle, 55enne ex ministro delle Pensioni e fino a pochi giorni fa rispettata ministro-ombra dell’Economia; e di Yvette Cooper, 47enne ex ministro della Casa sotto Tony Blair e che alle ultime primarie di partito è arrivata terza col 17 per cento dei voti.

09:27 28 Giu 2016

Piano piano, le borse italiane si stanno riprendendo dopo la recenti giornatacce.

09:20 28 Giu 2016

Parlando con BBC, George Osborne – il cancelliere dello Scacchiere, cioè il ministro dell’Economia britannico – ha parlato delle difficoltà economiche dei primi giorni dopo “Brexit” spiegando: «i mercati andranno su e giù, siamo in un periodo prolungato di aggiustamento. Dal punto di vista economico la vita non sarà facile come se fossimo ancora dentro all’Unione Europea». Osborne, considerato molto vicino a Cameron, aveva fatto campagna per il “Remain”.

09:00 28 Giu 2016

Nicola Sturgeon, il primo ministro della Scozia e leader dello Scottish National Party, ha promesso che farà di tutto per dare seguito alle indicazioni degli scozzesi, che hanno votato per restare nella UE. BBC News scrive che Sturgeon si è sentita con il chief minister Fabian Picardo, la più importante carica politica di Gibilterra, il territorio britannico nel sud della Spagna che ha votato per il Remain. Secondo Picardo ci sono diverse possibilità per restare nella UE per Scozia e Gibilterra, compreso quello di continuare a fare parte del Regno Unito e di essere al tempo stesso nell’Unione. Le decisioni di politica internazionale spettano però eminentemente al governo di Londra, quindi non sembrano esserci molte basi legali per sostenere un piano di questo tipo.

08:48 28 Giu 2016

Il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese François Hollande e il presidente del Consiglio Matteo Renzi si sono incontrati ieri a Berlino per discutere il risultato del referendum nel Regno Unito. Con l’uscita del Regno Unito, sono i leader dei tre paesi più rappresentativi della UE e per questo stanno cercando di mantenere una linea comune, piuttosto rigida nei confronti del Regno Unito. Hollande ha ricordato che lasciare la UE ha un prezzo, Renzi che “è importante dimostrare ai cittadini europei che la politica non è un gioco”.

La preoccupazione è che altri paesi possano chiedere referendum simili a quello britannico: questo spiega le rigidità nei confronti del Regno Unito, che potrebbe diventare un caso esemplare per dimostrare agli altri stati membri che uscire dalla UE non conviene e ha conseguenze pesanti, sia economiche sia politiche.

08:34 28 Giu 2016

Ieri ci sono state dimissioni in massa dei ministri ombra nel governo laburista di Jeremy Corbyn, in polemica nei confronti della sua leadership e del modo in cui ha condotto la campagna referendaria per il Remain, giudicata poco efficace e convinta. Corbyn ha annunciato una lista di nomi per sostituire i ministri ombra dimissionari, ma ci sono ancora 7 posizioni da coprire. Oggi, inoltre, i parlamentari laburisti voteranno una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Corbyn ha già detto di non avere intenzione di dimettersi e che se necessario concorrerà nuovamente per la leadership del partito.

08:29 28 Giu 2016

Secondo SkyNews, l’attuale ministro della Salute britannico, Jeremy Hunt, sta considerando la sua candidatura alla guida del partito conservatore.

Il partito Conservatore ha deciso che la presentazione delle nomination per il successore di David Cameron, leader del partito e primo ministro dimissionario, dovranno iniziare mercoledì prossimo e terminare il giorno seguente. L’obiettivo è di stringere i tempi e avere un nuovo leader entro il 2 settembre.

Il processo di selezione del leader Conservatore prevede di solito che le nomination siano presentate entro una data scadenza e rese pubbliche.
• Se c’è un solo nome, quella persona viene immediatamente dichiarata eletta.
• Se ci sono due nomination, si procede con una elezione tra i membri del partito conservatore.
• Se ci sono più di due nomination, spetta ai parlamentari Conservatori il compito di votare fino a quando la lista viene ridotta a due nominativi, da proporre poi agli iscritti.

08:17 28 Giu 2016

I leader europei saranno a Bruxelles sia oggi sia domani, ma Cameron parteciperà solamente agli incontri di oggi: mercoledì gli altri leader parleranno per conto loro del Regno Unito per valutare il da farsi. Oggi Cameron incontrerà il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Verso sera sarà a un incontro organizzato per tutti i leader della UE. Cameron ha già chiarito in più occasioni che lascerà al suo successore il compito di trattare l’uscita dall’Unione Europea, quindi quelli di oggi saranno incontri per lo più interlocutori.

08:11 28 Giu 2016
Cosa succede oggi

10:00 inizia la sessione plenaria del Parlamento europeo e sono previsti interventi di Jean-Claude Juncker, Martin Schulz e Nigel Farage, tra gli altri.
12:00 la laburista Yvette Cooper tiene un discorso a Londra, piuttosto atteso perché Cooper era stata una delle candidate alla leadership del partito nel 2015 contro Jeremy Corbyn.
14:00 arrivano i leader europei a Bruxelles.
15:00 il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon tiene un discorso al parlamento della Scozia per confermare il suo impegno europeista.
17:00 intorno a quest’ora si dovrebbe sapere l’esito della mozione di sfiducia nei confronti di Corbyn.
17:15 circa, conferenza stampa di Schulz.
16:00 manifestazione a Trafalgar Square, a Londra, a favore dell’Unione Europea.
19:00 circa, Cameron incontra gli altri leader europei in una cena di lavoro.

08:03 28 Giu 2016

Per oggi è in programma un voto di sfiducia nei confronti del leader laburista Jeremy Corbyn da parte dei parlamentari del suo partito. All’esterno del palazzo del Parlamento, a Londra, ieri sera c’è stata una manifestazione a sostegno di Corbyn, che ha tenuto un breve discorso: ha parlato di razzismo, intolleranza, giustizia sociale e del governo «che sta dando agevolazioni fiscali ai più ricchi e che sta privatizzando sistematicamente» i servizi sanitari.
Corbyn non ha fatto alcun riferimento al voto di sfiducia lasciando la parola al Cancelliere dello scacchiere ombra, John McDonnell, il quale ha chiarito che Corbyn non si dimetterà e che si candiderà in ogni futura elezione per la guida del partito laburista. McDonnell ha poi ricordato che Corbyn è stato eletto solo nove mesi fa con un ampio sostegno e che quello che è successo negli ultimi giorni è solo il tentativo di un piccolo gruppo di parlamentari di «minare le decisioni democratiche dei membri del partito laburista».

07:58 28 Giu 2016

La notizia più rilevante per i mercati e l’economia britannica è arrivata nella serata di ieri, quando le agenzie Standard & Poor’s e Fitch hanno rivisto al ribasso il rating del Regno Unito. Per farlo hanno atteso la chiusura delle borse europee, cosa che ha evitato ulteriori scossoni, ma secondo gli analisti il declassamento potrebbe avere ripercussioni sull’andamento delle contrattazioni oggi.

Quelli di Standard & Poor’s hanno spiegato che il voto su Brexit ha indebolito il paese e che porterà ad un quadro politico «meno prevedibile, stabile ed efficace». L’agenzia prevede che le imprese straniere potrebbero essere meno incentivate a investire nel Regno Unito e che la sterlina potrebbe perdere il suo ruolo di valuta di riserva mondiale. Si parla inoltre di una previsione di crescita del Regno Unito significativamente inferiore tra il 2016 e il 2019 rispetto ai tre anni precedenti, con una media annuale dell’1,1 per cento.
La perdita della tripla A non dovrebbe avere alcun impatto immediato ma rappresenta un fatto «umiliante» per il governo, ha scritto il Guardian.

07:55 28 Giu 2016

Hello dalla redazione del Post. Oggi seguiremo le novità su Brexit dal Regno Unito, da Bruxelles e non solo. Buona lettura.

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