C’è una grande novità su Capitan America

Anzi, gigantesca: ha a che fare con una cosa che succede in "Captain America: Steve Rogers #1", un fumetto appena uscito

Capitan America è un personaggio dei fumetti della Marvel che esiste dal 1941 e dal 2011 è diventato famoso al grande pubblico per essere uno dei protagonisti dell’universo cinematografico Marvel: è un ragazzo nato negli anni Venti che durante la Seconda guerra mondiale viene trasformato in supersoldato da un siero che ne potenzia le capacità fisiche e mentali. Parallelamente alla carriera cinematografica del personaggio di Capitan America sta comunque continuando quella nelle storie a fumetti, e il 25 maggio è uscito negli Stati Uniti Captain America: Steve Rogers #1, il primo capitolo di una serie di storie in cui c’è un gigantesco colpo di scena che lo riguarda. La storia di Captain America: Steve Rogers #1 è stata stata scritta da Nick Spencer e disegnata da Jesus Saiz e fa parte di All New All Different Marvel, una nuova serie di fumetti che rilanciano con molte novità i più famosi personaggi Marvel: se volete saperne di più continuate a leggere, altrimenti attenti perché ci sono diversi SPOILER.

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Il personaggio di Capitan America esiste dalla Seconda guerra mondiale e probabilmente nacque per ragioni di propaganda: era buono – statunitense e democratico – e lottava contro i cattivi, spesso appartenenti all’Hydra, un’associazione terroristica con molti punti di contatto con il nazismo (per i non appassionati di fumetti Marvel: è un po’ come la SP.E.C.T.R.E. nei film di James Bond). Captain America: Steve Rogers #1 svela però che Capitan America fa in realtà parte dell’Hydra, e ne ha sempre fatto parte in qualità di agente dormiente. È quindi un cattivo, doppiogiochista. Tra le altre cose la rivelazione è sintetizzata in una scena della storia in cui Captain America dice «Hail Hydra».

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All’inizio, quando erano uscite le prime indiscrezioni sui nuovi sviluppi, si pensava nascondesse solo qualche intento pubblicitario: quello che apparteneva all’Hydra avrebbe potuto essere un finto Capitan America, un clone, un personaggio in una specie di universo parallelo (tutte cose piuttosto comuni nei fumetti). Invece no, è proprio lui ed è un vero cattivo. Nei fumetti che usciranno nei prossimi mesi si potrebbe scoprire che Capitan America sta per esempio facendo il triplo gioco o cose simili, ma per ora è proprio un cattivo e, per esempio, sembra che uccida Jack Flag, suo amico e alleato.

Tom Breevort – direttore esecutivo dei fumetti Marvel (cioè il responsabile di tutto quello che succede in quelle storie) – ha parlato della svolta che riguarda Capitan America in un’intervista con TIME e ha spiegato che l’idea esiste dal 2014 e che non è un «trucco», «è solo la punta dell’iceberg» ed è una storia su cui la Marvel ha investito molto tempo ed è fatta per far sì che i lettori si chiedano: «E ora come diavolo se ne esce?». Breevort ha anche detto che nelle precedenti storie su Capitan America si possono trovare indizi di questa svolta e ha poi risposto alla domanda: «Questa cosa che implicazioni ha per l’universo Marvel?»

Implica che, sul più fondamentale dei livelli, l’eroe dell’universo Marvel su cui c’è più fiducia ora è un agente sotto copertura dell’Hydra, ed è una cosa che sanno solo lui e i lettori. Questo aggiunge un secondo livello di lettura e un secondo significato a ogni rapporto che lui ha con chiunque altro.