(AP Photo/Rahmat Gul, File)
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  • domenica 22 Maggio 2016

È stato ucciso il capo dei talebani

Akhtar Mansour è stato attaccato da un drone americano in Pakistan: la sua morte è stata confermata da Obama

(AP Photo/Rahmat Gul, File)

Aggiornamento lunedì – Il presidente Obama ha confermato l’uccisione del Mullah Akhtar Mansour, il capo dei talebani, un’organizzazione che da molti anni combatte contro il governo afghano e i suoi alleati. Mansour è stato ucciso in un attacco aereo compiuto con un drone; l’attacco è avvenuto nella provincia del Baluchistan, nel sud-ovest del Pakistan.

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Il dipartimento della Difesa americano ha detto che un drone ha attaccato il Mullah Akhtar Mansour, l’attuale capo dei talebani, il movimento estremista che da anni combatte contro il governo afghano e contro gli Stati Uniti. Diverse fonti hanno detto ai giornali americani che “molto probabilmente” Mansour è rimasto ucciso nel bombardamento, mentre l’agenzia di intelligence afghana ne ha confermato la morte. Parlando con al Jazeera, i talebani hanno smentito l’uccisione di  Mansour, ma un importante comandante del gruppo ha confermato la notizia all’agenzia Associated Press.

Le informazioni sull’attacco sono ancora molto scarse: per ora si sa che Mansour è stato attaccato mentre si trovava in viaggio a bordo di un veicolo assieme a un altro miliziano nel sud Pakistan, al confine con l’Afghanistan, in un zona da anni sotto il controllo dei talebani.

Anuj Chopra, caporedattore dell’agenzia AFP in Afghanistan, ha twittato le prime fotografie arrivate dal luogo dell’attacco (attenzione, alcune immagini sono piuttosto forti).

Mansour è stato eletto alla guida dei Talebani nel luglio del 2015, dopo la morte del fondatore del movimento, il Mullah Omar. La sua elezione aveva diviso il movimento, ma negli ultimi mesi Mansour era riuscito a compattare le file dei miliziani ottenendo la fedeltà dei parenti del Mullah Omar e conquistando importanti successi sul campo. Lo scorso autunno, i talebani sono riusciti a occupare brevemente la città di Kunduz, ottenendo una delle loro più grosse vittorie militari da quando nel 2001 è cominciata la guerra. Anche grazie a questi successi, Mansour si è sempre rifiutato di partecipare ai colloqui di pace internazionali in corso da anni tra governo afghano e alcune fazioni dei talebani.

Diversi commentatori, come Inayatulhaq Yasini di BBC, spiegano che se la notizia dovesse essere confermata rappresenterebbe un duro colpo per i talebani; sia dal punto di vista simbolico sia da quello militare, visto che Mansour si è dimostrato un leader affidabile capace sia di guidare azioni contro il governo afghano e contro la coalizione sia di contenere le divisioni interne.