(AP Photo/Santi Palacios)

I 10 libri da leggere sui migranti

Li ha scelti Patrick Kingsley, giornalista del Guardian tra i maggiori esperti di immigrazione

(AP Photo/Santi Palacios)

Patrick Kingsley è considerato uno dei migliori giornalisti internazionali che si occupano di immigrazione. Per la sezione dedicata ai libri del Guardian – il giornale per cui lavora – ha messo insieme una lista di 10 libri della storia della letteratura che raccontano di quelli che hanno lasciato – più o meno costretti – il loro paese per cercare rifugio in un altro.
Dopo aver lavorato nella redazione del Cairo del Guardian, Kingsley, che ha 26 anni, ha viaggiato in 17 paesi per seguire i tanti viaggi dei migranti lungo la cosiddetta “rotta balcanica”, ed è uno dei giornalisti che si è occupato più a lungo del tema. Alla fine del 2015 ha vinto il premio come miglior giornalista di esteri ai British Journalism Awards per il reportage The Journey, che racconta il viaggio di un gruppo di migranti dalla Siria alla Svezia. A maggio del 2016 ha pubblicato per la casa editrice Guardian Faber il libro The New Odissey, che spiega da dove vengono i migranti, come si spostano e perché continuano a cercare di raggiungere l’Europa.
Alcuni dei libri scelti da Kingsley sono grandi classici, altri sono più recenti e non sono pubblicati in italiano. Kingsley spiega che nelle opere letterarie più antiche i profughi erano spesso eroi, profeti e salvatori, mentre nei romanzi e nei saggi più recenti, ispirati alle grandi migrazioni di profughi del Novecento, i migranti sono descritti come persone comuni, costrette ad abbandonare la quotidianità delle loro vite a causa delle guerre.

Eneide di Virgilio
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Kingsley ha intitolato il suo saggio ispirandosi all’Odissea di Omero ma avrebbe preferito prendere come spunto l’Eneide; ha rinunciato perché non è abbastanza noto al pubblico anglosassone. Come i siriani di oggi, Enea è un profugo che dal Medio Oriente si sposta in Europa a causa di una guerra.

Vangelo di Matteo
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La Bibbia è piena di storie di migranti. L’esempio più ovvio è quello dell’Esodo, il secondo libro dopo la Genesi: racconta la storia del popolo ebraico in fuga dall’Egitto e dalla schiavitù, sotto la guida di Mosè. Il tema è presente anche nei Vangeli: in quello di Luca Gesù è figlio di una coppia di migranti che non riesce a trovare ospitalità a Betlemme; in quello di Matteo invece Gesù, Giuseppe e Maria sono una famiglia di migranti che per sfuggire al crudele ordine di Erode di uccidere tutti i bambini piccoli, fugge in Egitto.

Paradise Lost. Smyrna 1922 di Giles Milton
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Questo saggio dello storico Giles Milton racconta come nel 1922 centinaia di migliaia di greci si radunarono nel porto di Smirne, in Turchia, per scappare dall’esercito turco: speravano di raggiungere le isole greche sulle navi straniere ancorate al porto. Inizialmente però gli equipaggi occidentali non li soccorsero e molti di loro annegarono o morirono negli incendi provocati dall’esercito turco.

The Silver Sword di Ian Serraillier
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È un romanzo per ragazzi su quattro bambini polacchi che dopo la fine della Seconda guerra mondiale cercano di ritrovare i loro genitori girando l’Europa. Nel Dopoguerra tra 12 e 14 milioni di persone si ritrovarono lontani da casa, perché fuggiti dal loro paese o deportati.

La nipote del signor Linh di Philippe Claudel
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Racconta la vita nella Francia degli anni Ottanta di un uomo anziano scappato dalla guerra in Vietnam insieme alla nipote, e rifugiatosi in Francia. Circa 1,3 milioni di persone scapparono nei paesi occidentali a causa del conflitto.

Goodbye Sarajevo di Atka Reid e Hana Schofield
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È la storia vera di una famiglia bloccata a Sarajevo, in Bosnia, durante la guerra nei Balcani degli anni Novanta. Le due autrici sono sorelle: Hana Schofield aveva 12 anni quando la sorella maggiore la fece salire su un pullman delle Nazioni Unite per scappare da Sarajevo, e finì separata dalla sua famiglia in Croazia.

The Uninvited di Jeremy Harding
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Anche questo saggio parla della migrazione dai Balcani nella seconda metà degli anni Novanta. Racconta soprattutto i viaggi verso l’Italia dei migranti albanesi, ma anche la migrazione dal Marocco verso la Spagna e i sistemi di accoglienza organizzati nei paesi occidentali per ricevere i migranti al loro arrivo.

Erano solo ragazzi in cammino. Autobiografia di Valentino Achak Deng di Dave Eggers
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Dave Eggers scrive la storia di Valentino Achak Deng, uno dei 20mila bambini che fuggirono dai loro villaggi in Sudan del Sud per raggiungere i campi profughi nei paesi vicini durante la guerra civile (1983-2005). Deng raggiunse l’Etiopia e poi da lì gli Stati Uniti, dove collaborò con Eggers.

City of Thorns di Ben Rawlence
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Anche City of Thorns, pubblicato nel 2016, racconta di profughi in Africa: in particolare del più grande campo profughi del mondo, a Dadaab, in Kenya, dove Ben Rawlence, ricercatore per la divisione africana di Human Rights Watch, ha passato diversi anni. La maggior parte dei 60 milioni di profughi al mondo vive in luoghi simili a Dadaab, da cui è molto difficile uscire e riprendere una vita normale.

Casa di Warsan Shire
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Casa non è un libro ma una poesia. Warsan Shire è una poetessa britannica, originaria della Somalia, di cui si è parlato negli ultimi tempi perché ha collaborato con Beyoncé per la realizzazione del disco Lemonade. Molte poesie di Shire raccontano l’esperienza dei migranti; i suoi genitori sono fuggiti dalla Somalia, lei è nata in Kenya e cresciuta in Regno Unito. Il testo di Casa (Home è il titolo originale) si può leggere tradotto in italiano qui. Altrimenti si può ascoltare la voce della stessa Shire che la legge.