Cristian Brocchi (Foto Piero Cruciatti / LaPresse)
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  • martedì 12 Aprile 2016

Chi è Cristian Brocchi

Da oggi – e almeno fino al termine del campionato – allenerà il Milan, la squadra con cui in passato ha giocato e vinto molto

Cristian Brocchi (Foto Piero Cruciatti / LaPresse)

Dopo l’esonero di Sinisa Mihajlovic, la dirigenza del Milan ha affidato temporaneamente l’incarico di allenatore della prima squadra a Cristian Brocchi, 40 anni, ex calciatore e allenatore del settore giovanile del Milan. Anche se è una scelta temporanea e mancano sei giornate alla fine del campionato, Brocchi ha molto in comune con Filippo Inzaghi e Clarence Seedorf, gli ultimi ex giocatori che hanno preceduto Mihajlovic sulla panchina del Milan, entrambi senza successo: Brocchi ha giocato con il Milan e ha pochissima esperienza, avendo allenato per un paio di anni solo squadre delle categorie giovanili.

Prima di diventare allenatore delle giovanili del Milan, Brocchi è stato un centrocampista abbastanza conosciuto in Italia tra la fine degli anni Novanta e il 2013, anno in cui si è ritirato, soprattutto per le sue caratteristiche di giocatore grintoso e molto resistente. Brocchi è cresciuto nelle giovanili del Milan, da cui venne prestato per due anni prima alla Pro Sesto, nell’allora campionato di C1, e poi al Lumezzane. Nel 1998 venne acquistato a titolo gratuito dall’Hellas Verona allenato da Cesare Prandelli, con cui ottenne una promozione in Serie A. L’Inter lo acquistò nel 2000 ma lo vendette appena un anno dopo al Milan in cambio del centrocampista argentino Andrés Guglielminpietro. Brocchi giocò con il Milan tra il 2001 e il 2005, e furono le annate più importanti della sua carriera: vinse un campionato, una Coppa Italia e una Champions League, quella del 2003 in finale contro la Juventus, senza mai diventare un titolare ma garantendosi un ruolo di importante sostituto e uomo-squadra.

Poi venne prestato alla Fiorentina un anno, tornò nel 2006 e vinse la sua seconda Champions League con la maglia del Milan. Nel 2008 venne acquistato dalla Lazio per 2 milioni e a Roma concluse la carriera, nel 2013, dopo un grave infortunio.

Pochi mesi dopo l’annuncio del ritiro, Brocchi venne chiamato dal Milan per allenare la squadra degli allievi, che disputava il campionato Allievi Regionali/Lega Pro. Nel 2014, quando l’allora allenatore della primavera Filippo Inzaghi venne promosso in prima squadra, Brocchi lasciò gli allievi e prese il suo posto. La primavera allenata da Brocchi ora si trova in prima posizione nel girone B del campionato primavera, con un punto di vantaggio su Inter e Atalanta. Sotto la guida di Brocchi la primavera ha giocato prevalentemente con il 4-3-3 e con un gioco caratterizzato da passaggi rapidi e a rasoterra e giocatori in costante movimento.