Valentino Rossi (Mirco Lazzari gp/Getty Images)
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  • sabato 19 Marzo 2016

Ricomincia la MotoGP

Domani si corre la prima gara del Motomondiale, in Qatar: i favoriti sono sempre gli stessi – Rossi, Marquez e Lorenzo – e sulle moto sono state introdotte diverse novità

Valentino Rossi (Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Domenica si correrà in Qatar, sul circuito di Losail, il primo Gran Premio del Mondiale di MotoGP del 2016. Il Motomondiale dello scorso anno era finito in maniera molto rumorosa e spettacolare: c’era stato un grosso litigio tra Rossi da una parte e Marquez e Lorenzo dall’altra, e reciproche accuse di scorrettezze e disonestà: alla fine il titolo era stata vinto da Lorenzo, dopo un’ultima gara – quella di Valencia – parecchio movimentata. In molti pensano che anche il Mondiale di MotoGP di quest’anno sarà spettacolare come quello passato: i favoriti sembrano essere ancora Rossi, Lorenzo e Marquez.

Com’era finito il Motomondiale del 2015

Jorge Lorenzo vinse il Mondiale di MotoGP – il terzo della sua carriera – l’8 novembre, al Gran Premio di Valencia. È difficile non ricordarsene, anche se non si è appassionati di moto: in classifica generale Lorenzo arrivò cinque punti davanti a Rossi, che era stato primo per gran parte del Mondiale. A Valencia, Rossi era partito dall’ultimo posto – scontava una squalifica rimediata per un controverso contatto tra lui e lo spagnolo Marc Marquez – e dopo parecchi sorpassi era riuscito ad arrivare quarto: non abbastanza per superare Lorenzo in classifica generale.

Il contatto tra i due piloti era arrivato dopo mesi di tensione tra Rossi e Marquez. Lo scorso anno Marquez aveva iniziato male il Mondiale, e dopo diverse cadute si era capito che non avrebbe più potuto gareggiare per la vittoria finale. A un certo punto Rossi cominciò ad accusarlo di volergli far perdere intenzionalmente il Mondiale e far vincere il suo connazionale Lorenzo. È una questione complicata su cui in molti hanno espresso la propria opinione.

MotoGp of Qatar - Press Conference

I circuiti del Mondiale di MotoGP del 2016

Il Motomondiale che inizia oggi finirà il 13 novembre, sempre a Valencia, dopo 18 Gran Premi. Il Gran Premio di domani – l’unico in notturna di tutto il Mondiale – si correrà quando in Italia saranno le 19. In generale rispetto al Motomondiale dello scorso anno ci sono un paio di importanti cambiamenti: non ci sarà più il GP di Indianapolis e ritornerà invece, dopo 19 anni di assenza, il GP d’Austria, che si corre sul Red Bull Ring di Spielberg. C’è poi un’altra novità, apparentemente piccola per i non appassionati ma molto interessante per chi se ne intende: il GP d’Olanda, quello sullo storico circuito di Assen, sarà di domenica e non più di sabato, come era sempre stato in passato.

I piloti e le scuderie

Nella prima gara ci saranno 22 piloti, distribuiti in 12 scuderie. Per farla semplice, le scuderie sono le squadre, non le marche delle moto. Ci sono quindi scuderie diverse le cui moto appartengono alla stessa “marca”, allo stesso costruttore. I costruttori le cui moto sono presenti al Mondiale di MotoGP 2016 sono cinque: Yamaha, Honda, Ducati, Suzuki e Aprilia. Nove piloti su 22 sono spagnoli e tra loro c’è anche l’unico rookie, un pilota al suo debutto in MotoGP: è lo spagnolo Esteve “Tito” Rabat, che dal 2011 al 2015 ha corso in Moto2. Il pilota più giovane è Jack Miller, che ha 21 anni ed è al suo secondo anno in MotoGP; il più anziano è Rossi, che ha compiuto 37 anni a febbraio e in carriera ha vinto 7 Mondiali di MotoGP. Dopo la Spagna, il paese con più piloti è l’Italia: oltre a Rossi ci sono Danilo Petrucci, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone. Soprattutto da Dovizioso e Iannone, che corrono nel team ufficiale Ducati, ci si aspettano ottime cose. Anche perché da quanto si è visto negli ultimi mesi le Ducati sembrano andare davvero forte.

Guardando ai piloti e alle scuderie, non ci sono stati grandi cambiamenti rispetto allo scorso anno, almeno per quanto riguarda quei cinque-sei piloti che si pensa possano competere per la vittoria del Motomondiale. Rossi e Lorenzo – che non sono mai andati molto d’accordo, già da prima dell’anno scorso – continuano a correre per la stessa scuderia guidando una Yamaha. Marquez e lo spagnolo Dani Pedrosa sono ancora nel team Repsol Honda.

A proposito di Valentino Rossi

Nella mattina del 19 marzo la Yamaha ha comunicato di aver rinnovato per altri due anni il contratto di Rossi. Lin Jarvis, amministratore delegato di Yamaha Motor Racing, ha definito Rossi una “leggenda vivente” e ha detto:

Sono convinto che la conferma sarà musica per i tifosi della Yamaha e della MotoGp. Non poteva esserci modo migliore di cominciare la stagione. Da parte di Valentino è la conferma del suo impegno nei confronti della Yamaha e dello sport che ama; da parte della Yamaha la conferma del riconoscimento al pilota che ci ha portato 4 Mondiali e che è ancora altamente competitivo, come dimostra il secondo posto nelle ultime due stagioni.

Le novità tecniche di questo Mondiale

In questa stagione sono state introdotte alcune novità tecniche sulle moto, riguardanti la centralina, le gomme e la benzina. La centralina è, in estrema sintesi, quella parte della moto che ne controlla gli aspetti elettronici e da quest’anno sarà uguale per tutti (a realizzarla è stata l’azienda italiana Magneti Marelli). Le gomme invece erano uguali per tutti già l’anno scorso. C’è però una novità anche qui: l’anno scorso le forniva Bridgestone, quest’anno arrivano da Michelin e sono da 17 pollici anziché da 16,5. Vuol dire che tutte le moto partono dallo stesso punto, almeno per quanto riguarda centralina e gomme. C’è da vedere chi saprà adattarsi prima e meglio alle novità. Anche i cambiamenti che riguardano la benzina sono fatti per mettere tutte le scuderie in condizioni simili: dal GP di Losail ogni moto partirà con 22 litri di benzina nel serbatoio (l’anno scorso c’erano differenze tra scuderia e scuderia). L’obiettivo implicito di queste modifiche è rendere più equilibrato il Motomondiale, aiutando anche le scuderie più piccole a diventare davvero competitive. È infatti da 92 Gran Premi che a vincere sono sempre moto Honda o Yamaha.

E dove si vede, la MotoGP?

Sky Sport HD trasmetterà tutti i Gran Premi di MotoGP del 2016 (le si potrà quindi seguire anche in streaming sull’app Sky Go). Così come è successo l’anno scorso, alcuni Gran Premi saranno trasmessi anche in chiaro: nel 2015 erano su Cielo, da quest’anno saranno su TV8. TV8 trasmetterà in diretta solo alcuni Gran Premi (quello d’Italia, per esempio) mentre tutti gli altri si potranno vedere in differita (la gara di domani sarà su TV8 dalle 22).