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  • lunedì 26 ottobre 2015

Il sorpasso di cui parlano tutti

Una guida per capire qualcosa del fatto sportivo di domenica, anche se non siete appassionati di MotoGP: Rossi ha fatto cadere apposta Marquez? Perché Marquez poteva avercela con lui?

(Icon Sportswire via AP Images)

Dal pomeriggio di domenica 25 il controverso sorpasso di Valentino Rossi su Marc Marquez durante il Gran Premio di Malesia di MotoGP è diventato il fatto sportivo della settimana. Per chi ci si è ritrovato in mezzo, abbiamo messo insieme una specie di guida minima per sapere di cosa si sta parlando anche se non si è appassionati della MotoGP: dentro ci sono gli episodi che hanno dato origine alla rivalità fra Rossi e Marquez, i video migliori del sorpasso e le versioni dei due piloti, e le conseguenze sulla lotta per vincere il Motomondiale, che si concluderà ufficialmente fra due settimane con il Gran Premio di Valencia.

Le basi
Valentino Rossi, che ha 36 anni ed è probabilmente il più forte pilota nella storia della MotoGP, sta correndo la sua stagione migliore da diversi anni a questa parte. Ha vinto quattro gran premi in stagione – a un’età in cui è rarissimo essere così competitivi e in forma – ed è riuscito quasi sempre a finire la gara nei primissimi posti. Marc Marquez invece ha 22 anni ed è uno dei più talentuosi piloti degli ultimi anni: ha vinto il Motomondiale sia nel 2013 sia nel 2014 ma quest’anno ha iniziato malissimo la stagione, ottenendo solamente 79 punti al termine delle prime 7 gare (quando Rossi ne aveva già 138): è fuori dalla competizione per vincere il Mondiale.

Rossi e Márquez non hanno mai avuto cattivi rapporti, fra di loro. Circola persino online una foto scattata durante il Gran Premio di Catalogna del 2008 in cui Márquez – che allora aveva 15 anni – posa sorridente con Rossi, per una foto ricordo.

I cattivi rapporti fra di loro sono iniziati quest’anno, e in particolare nelle ultime settimane. Durante il Gran Premio di Australia sul circuito di Phillip Island, che si è corso il 18 ottobre, Marquez ha vinto sorpassando il pilota spagnolo Jorge Lorenzo – che è attualmente secondo e si sta giocando il Mondiale con Rossi – solamente negli ultimi giri. In conferenza stampa Rossi lo ha accusato di aver cercato di tenere in gara Lorenzo, che in quel momento era primo, nonostante girasse più piano dei piloti che lo seguivano. In sostanza, di avere rallentato apposta per “proteggere” Lorenzo dagli attacchi di Rossi: la gara è finita con Marquez primo, Lorenzo secondo e Rossi quarto. Marquez ha giustificato i giri in cui ha effettivamente corso piuttosto lentamente con un problema alla moto. Rossi ha insistito spiegando che Marquez ce l’aveva con lui per quanto successo durante il terzo Gran Premio della stagione, in Argentina: in quell’occasione Marquez fu costretto alla caduta dopo un contatto con Rossi, che secondo lo stesso Rossi fu involontario.

Il sorpasso di domenica
Nei primi giri del Gran Premio di Malesia, Pedrosa e Marquez sono scattati davanti a tutti, riuscendo a stare rispettivamente primo e secondo, con Rossi appena dietro e Lorenzo addirittura sesto dietro le due moto Ducati. Dopo appena due giri, però, Lorenzo era già riuscito a passare le Ducati e Rossi. Al terzo giro Marquez ha sbagliato una curva – ma di nuovo, c’è chi dice che lo abbia fatto apposta – e Lorenzo lo ha passato. Da quel momento è iniziata una gara serrata per il terzo posto, difeso da Marquez e attaccato da Rossi. In quattro giri Rossi e Marquez si sono sorpassati a vicenda per 17 volte. Il sorpasso decisivo è avvenuto durante il settimo giro. Rossi ha allargato una curva costringendo Marquez verso l’esterno della pista: poi Rossi lo ha guardato per due volte e ha toccato la moto di Marquez col piede sinistro: e Marquez è caduto.

Dal video sopra sembra non ci siano dubbi: Rossi ha voluto allontanare Marquez con un calcio e quindi l’ha fatto cadere, sbilanciandolo. Poche ore dopo, però, ha iniziato a girare un altro video, che mostra Marquez appoggiare il proprio casco contro Rossi, cercando il contatto e quindi sbilanciandosi prima del contatto col piede di Rossi.

Le due versioni
Rossi sostiene di aver voluto “dare fastidio” a Marquez, ma che il movimento del suo piede è stato sostanzialmente involontario. Rossi ha anche precisato che una moto di MotoGP è troppo pesante per essere sbilanciata da una pedata, e che Marquez con quei continui sorpassi voleva rallentare la sua gara.

«Intanto non lo volevo far cadere e non gli ho dato un calcio. Quando perdo il piede dalla pedana, lui era già caduto. È vero, volevo dargli fastidio, mandarlo fuori traiettoria, ma non farlo cadere: purtroppo ci siamo toccati, il suo manubrio ha preso la mia coscia sinistra ed è per quello che è volato via. Nessun calcio, perché una MotoGP è troppo pesante per far cadere un pilota con una semplice pedata»

Marquez, invece, sostiene che la sua caduta sia stata causata da Rossi, che ha agito senza pensare e mettendo in pericolo la sua incolumità:

«Siamo arrivati alla curva 14, lui mi ha superato all’interno, poi ha alzato la moto, mi ha guardato, ha rallentato e mi ha spinto fuori con la gamba, prendendomi sul braccio e sul manubrio. Non riesco proprio a spiegarmi cosa passi nella testa di un pilota che fa cadere volontariamente un altro: qui ci giochiamo la vita».

Rossi non è stato squalificato immediatamente: al termine della gara l’organizzazione della MotoGP ha ascoltato le testimonianze dei due piloti, rivisto le immagini e deciso di assegnare tre punti di penalità a Rossi, che lo faranno partire dall’ultimo posto al Gran Premio di Valencia.

La decisione della MotoGP
Il magazine online Crash.net ha parlato col direttore di gara della MotoGP Mike Webb per farsi spiegare la decisione di assegnare tre punti di squalifica a Rossi, senza annullare la sua gara. Webb ha spiegato che Rossi ha effettivamente cercato di danneggiare Marquez, ma che dalla sua aveva qualche scusante. Ha spiegato Webb:

«Abbiamo sentito entrambi i piloti. Marquez ci ha detto che si stava facendo i fatti suoi, cercando di passare Valentino senza toccarlo. Ed è vero. Valentino, invece, ha detto che Marquez lo stava deliberatamente rallentando e rendendogli difficile la gara. E che nella curva è andato largo per allontanarsi da Marquez, senza volerlo toccare. Ed effettivamente, nonostante quello che dica Marquez, abbiamo stabilito che stava effettivamente cercando di condizionare la gara di Valentino. Alla fine, abbiamo ritenuto che entrambe le versioni siano parzialmente vere».

Ora Rossi ha soli 7 punti di vantaggio su Lorenzo, in classifica: e ha addirittura messo in dubbio la sua presenza al Gran Premio di Valencia, dove dovrebbe partire per ultimo. Per vincere il titolo dovrà sperare in una pessima gara da parte di Lorenzo, o in una superlativa sua.

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