Le copertine monocromatiche dei classici Penguin

I nuovi tascabili usciranno il 26 maggio, saranno senza immagini e ogni nazione avrà il suo colore: rosso per la Russia, giallo per la Spagna, e turchese per l'Italia

Le copertine dei nuovi tascabili Penguin che saranno lanciati il 26 maggio (Penguin)

Il 25 maggio 2016 la casa editrice inglese Penguin (parte di Penguin Random House, il più grande gruppo editoriale al mondo) lancerà una nuova versione dei suoi classici tascabili. Le copertine delle nuove edizioni saranno monocromatiche e prive di immagini. A seconda della lingua originale di ogni libro è stato scelto un diverso colore: verde oliva per i classici in tedesco, rosso per quelli russi, blu scuro per i francesi, azzurro per il ceco, giallo per lo spagnolo e turchese per l’italiano. I classici in lingua inglese invece avranno la copertina arancione, il colore da sempre legato al marchio Penguin.

La rivista Creative Review ha intervistato Jim Stoddart, il direttore artistico di Penguin (ruolo che fu già di Jan Tschichold e Germano Facetti), che ha spiegato che i colori sono gli stessi usati per le prime edizioni dei classici Penguin, quelle del 1946. Le uniche eccezioni sono quelle dei colori usati per le lingue che non erano presente nella collana iniziata nel 1946: negli anni Quaranta i classici Penguin contavano solo 100 titoli, mentre oggi la serie ne comprende più di 1.200. Anche il formato dei tascabili sarà lo stesso di quelle edizioni, 111×118 millimetri.

L’anno scorso Penguin ha cambiato anche le copertine dei Little Black Classics, un’altra delle sue collane storiche, quella con le copertine nere che raccoglie opere minori di autori classici. Sono state vendute 2,2 milioni di copie delle nuove edizioni.

Per il lancio della nuova collana di tascabili sono stati scelti 20 libri, che il direttore editoriale Simon Winder ha definito “un insieme di titoli celebri e di altri ingiustamente sottovalutati”:
Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov;
La signora Dalloway di Virginia Woolf;
L’agente segreto di Joseph Conrad;
Il buon soldato Sc’vèik di Jaroslav Hašek;
Il grande Meaulnes di Henri Alain-Fournier;
Il richiamo di Cthulhu di Howard Phillips Lovecraft;
La metamorfosi di Franz Kafka;
I quaderni di Malte Laurids Brigge di Rainer Maria Rilke;
I casali di Ulloa di Emilia Pardo Bazán;
Padri e figli di Ivan Turgenev;
La mia Africa di Karen Blixen;
Walden di Henry David Thoreau;
Un’avventura parigina di Guy de Maupassant;
I cosacchi e Chadži-Murat di Lev Tolstoj;
L’arcipelago malese di Alfred Russel Wallace;
L’arcobaleno di David Herbert Lawrence;
Infanzia di Maksim Gor’kij;
Pionieri di Willa Cather.

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