Barattoli di cibo per bambini di Nestlé esposti a Pechino, in Cina. (Imaginechina via AP Images)

Chi guadagna dalla fine della “politica del figlio unico” in Cina: i produttori di latte

Dopo l'annuncio di ieri il valore delle azioni di società come Nestlé e Danone è cresciuto molto, anche perché i cinesi comprano sempre più prodotti stranieri

di Paul Jarvis - Bloomberg
Barattoli di cibo per bambini di Nestlé esposti a Pechino, in Cina. (Imaginechina via AP Images)

Dopo che il governo cinese ha annunciato l’abolizione della legge che stabiliva la cosiddetta “politica del figlio unico”, le azioni di Danone e di Nestlé SA – entrambe società produttrici di cibo per bambini – hanno visto aumentare il loro valore in borsa. Quelle di Danone sono cresciute del 3 per cento, mentre quelle di Nestlé sono cresciute dello 0,7 per cento. Anche il valore delle azioni della società statunitense Mead Johnson Nutrition Company è salito: ha raggiunto gli 83,75 dollari (circa 76 euro) alla borsa di New York, crescendo del 5 per cento.

Danone, Nestlé e Mead Johnson sono tra le società più grandi che partecipano al mercato cinese del cibo per bambini: si tratta di un mercato che vale 19 miliardi di euro e che rappresenta circa un terzo dell’industria globale del settore.

Giovedì ’agenzia di stampa cinese Xinhua ha annunciato l’approvazione da parte di una commissione del Partito Comunista Cinese di una legge che permette alle coppie cinesi di avere due bambini. Negli ultimi tempi c’è stato un aumento notevole della produzione di cibo per bambini diretto verso la Cina e proveniente da tutto il mondo. Da quando nel 2008 ci fu uno scandalo su un cibo per bambini prodotto in Cina – che portò al ricovero di 50mila bambini cinesi – i cinesi hanno cominciato a rivolgersi sempre più spesso alle marche straniere. Questo processo è stato accelerato dallo sviluppo di siti di e-commerce come Alibaba e Taobao, che hanno reso più facile acquistare prodotti stranieri.

Circa il 30 per cento del cibo per bambini consumato in Cina è ordinato via internet: secondo Emmanuel Faber, amministratore delegato di Danone, gli acquisti online di questi prodotti sono un cambiamento avvenuto molto rapidamente nei comportamenti dei consumatori. Molto dell’aumento di vendite di Danone Europa registrato nell’ultimo trimestre è arrivato dalle esportazioni verso l’Asia.

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