Alexis Tsipras (AP Photo/Petros Karadjias)

La lettera con la nuova proposta di Alexis Tsipras

Il Financial Times ha diffuso il contenuto della lettera inviata dal primo ministro greco a Bruxelles: accetta alcune condizioni dei creditori, chiedendo qualche modifica

Alexis Tsipras (AP Photo/Petros Karadjias)

Il primo ministro Alexis Tsipras ha fatto sapere ai creditori internazionali che accetterà praticamente tutte le condizioni poste alla Grecia negli ultimi giorni, prima che il suo governo annunciasse di voler tenere un referendum (e Tsipras dicesse di votare no). La notizia è stata diffusa dal Financial Times, che ha ottenuto una copia della lettera che Tsipras ha inviato alle autorità europee. Nel testo si fa riferimento però a cinque modifiche richieste dal governo greco.

La lettera è stata inviata al presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, alla direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, e al presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, e fa riferimento anche alla proposta di ieri del governo greco per ottenere un nuovo prestito internazionale, sfruttando i fondi del Meccanismo europeo di stabilità, il fondo per la stabilità dell’eurozona e della moneta unica. L’ultimo prestito ottenuto dalla Grecia è scaduto nella notte appena passata, quindi difficilmente potrà ricevere una estensione, ma la lettera potrebbe essere un passo avanti per ottenerne uno nuovo nei prossimi giorni.

Tsipras scrive che il governo accetterà molte delle riforme strutturali richieste al paese dai suoi creditori, a patto però che siano mantenuti gli sconti fiscali per le isole greche, nell’ordine del 30 per cento rispetto all’area continentale. Nella lettera Tsipras chiede anche di annullare l’ultima riforma delle pensioni e ripristinare quella del 2010, posticipando nuove modifiche all’età pensionabile. Il governo chiede anche una cancellazione più graduale degli aiuti che portano le pensioni minime a 700 euro.

La lettera del governo greco è datata 30 giugno e un suo passaggio dice: “La Repubblica greca è pronta ad accettare le proposte a patto che siano modifiche come indicato, con aggiunte e chiarimenti, nell’ambito di una estensione del prestito in scadenza e del nuovo (terzo) prestito che è stato richiesto oggi”. Le nuove proposte della Grecia saranno valutate dai ministri delle Finanze dell’eurozona (Eurogruppo) nel corso di una nuova teleconferenza in programma per le 17:30 di oggi. Non è chiaro cosa succede nel frattempo alla proposta di referendum, che di fatto si terrà su una vecchia proposta mentre il governo greco – che lo ha indetto – ne sta negoziando un’altra.

La lettera inviata dal governo greco
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