Opere rubate che non lo erano

Due preziose opere di Dürer e Rembrandt erano scomparse da mesi dalla biblioteca di Boston: dopo indagini dell'FBI, agitazioni e dimissioni sono state ritrovate nella mensola sbagliata

di Mark Berman – Washington Post

In aprile la biblioteca pubblica di Boston aveva denunciato alla polizia la scomparsa di due opere molto preziose: un’incisione intitolata “Adamo ed Eva” del pittore tedesco Albrecht Dürer e un autoritratto ad acquaforte del pittore olandese Rembrandt. L’opera di Dürer era stata valutata dalla stessa biblioteca circa 600mila dollari, quella di Rembrandt fra i 20 e i 30mila dollari. La loro scomparsa ha portato alle dimissioni della direttrice della biblioteca e una certa agitazione, ma alla fine si è scoperto che le due opere erano solamente state collocate nel posto sbagliato all’interno dell’archivio.

Dopo la denuncia da parte della biblioteca, erano state coinvolte l’FBI e la polizia di Boston. William Evans, il capo della polizia di Boston, ancora il mese scorso aveva detto che la polizia stava indagando su un possibile furto avvenuto dall’interno della biblioteca, probabilmente con l’aiuto di un complice. Amy Ryan, la direttrice della biblioteca, aveva detto che aveva saputo della scomparsa del Dürer due mesi fa, lo scorso 10 aprile. Poi aveva capito che al tempo della scoperta l’incisione era scomparsa già da un anno.

Ryan aveva avviato un’indagine interna nei confronti dei dipendenti della biblioteca e aveva scoperto che era stato smarrito anche l’autoritratto di Rembrandt. Ryan, all’epoca, disse che sperava si trattasse di un errore nella catalogazione, ma che aveva anche contattato la polizia sospettando un furto. Pochi giorni fa, dopo molte pressioni a causa del presunto furto, Ryan ha annunciato le sue dimissioni, dicendo che avrebbe lasciato il proprio incarico a luglio «di modo da agevolare il lavoro della biblioteca senza ulteriori distrazioni». Poco prima di annunciare le sue dimissioni, aveva partecipato a un incontro con il consiglio d’amministrazione della biblioteca in cui aveva annunciato che sarebbe stato creato un nuovo piano per la sicurezza e che alcuni miglioramenti erano già stati compiuti. Nella stessa occasione Ryan ha anche detto che aveva assunto un esperto di conservazione di beni culturali per condurre un nuovo inventario dell’archivio del museo.

Un giorno dopo essersi dimessa, Ryan ha fatto sapere che le due opere sono state ritrovate. Un dipendente del museo le ha trovate su una mensola a circa 25 metri dalla loro consueta collocazione. Un portavoce della biblioteca ha detto che Ryan ha comunque intenzione di lasciare l’incarico a luglio.

©Washington Post 2015

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.