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  • sabato 10 Gennaio 2015

Il giorno dopo in Francia

Circa 700mila persone hanno partecipato a grandi manifestazioni in tutto il paese: una donna è ancora ricercata dalla polizia francese

Sabato 10 dicembre, il giorno successivo alle due operazioni della polizia che hanno portato alla morte dei tre uomini armati responsabili degli attentati degli ultimi giorni a Parigi, centinaia di migliaia di persone hanno manifestato in tutta la Francia. Una quarta persona, Hayat Boumeddiene, compagna di uno tre attentatori, è attualmente ricercata perché sospettata dalla polizia di essere coinvolta nella sparatoria di giovedì mattina a Montrouge, nel sud di Parigi, nella quale è rimasta uccisa una poliziotta. Sabato alcuni giornali francesi hanno scritto che probabilmente Boumeddiene non si trova in Francia da almeno una settimana: al momento non ci sono informazioni più chiare a riguardo.

Migliaia di poliziotti sono impiegati in tutta la Francia – e particolarmente a Parigi – per garantire la sicurezza dopo la strage nella sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo di mercoledì 7 gennaio. Secondo le ultime informazioni rivelate dalla stampa francese, i due fratelli Cherif e Said Kouachi, ritenuti responsabili dell’attentato contro Charlie Hebdo, conoscevano il terzo attentatore, Amedy Coulibaly, individuato come l’uomo che ha ucciso quattro persone nel supermercato kosher nell’est di Parigi. L’attentato a Charlie Hebdo è stato rivendicato da al Qaida in Yemen, “per vendicare l’onore” del profeta Maometto. Per domenica 11 gennaio è prevista a Parigi una grande marcia repubblicana: è prevista la partecipazione di circa un milione di persone, oltre che di diversi capi di stato e di governo tra cui il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi.

Davide De Luca 10 Gennaio 201519:03

In una circolare indirizzata a prefetti e questori il capo della polizia italiana Alessandro Pansa ha chiesto una “rivisitazione” delle attuali misure di sicurezza che sono in atto per proteggere gli obiettivi sensibili agli attacchi terroristici. Pansa ha chiesto inoltre di “promuovere urgentemente” riunioni e incontri per aggiornare la lista di questi possibili obiettivi.

Davide De Luca 10 Gennaio 201517:47

Durante la conferenza stampa in cui l’allenatore della Roma, il francese Rudi Garcia, ha esposto un foglio con la scritta “Je suis Charlie”, sulle loro sedie i giornalisti hanno trovato in regalo una matita, uno dei simboli più utilizzati in questi giorni per mostrare solidarietà al settimanale Charlie Hebdo.

Davide De Luca 10 Gennaio 201517:38

Secondo Bernard Cazeneuve, ministro dell’Interno francese, 700 mila persone hanno partecipato in tutta la Francia alle manifestazioni di solidarietà per Charlie Hebdo. Per domani è prevista una nuova manifestazione a Parigi a cui parteciperanno anche numerosi leader politici internazionali.

Davide De Luca 10 Gennaio 201517:28

Il disegnatore Milo Manara ha realizzato una tavola per il Corriere del Veneto in cui ricorda Georges Wolinski, uno dei vignettisti di Charlie Hebdo ucciso nell’attacco di mercoledì 7.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201517:22

Poliziotti e parigini lasciano dei fiori fuori dal supermercato kosher a Parigi, dove un uomo ha ucciso quattro persone venerdì 9 gennaio. (REUTERS/Yves Herman)

Davide De Luca 10 Gennaio 201517:22

Secondo diversi giornalisti, tra cui Soren Selow di Le Monde, Hayat Boumeddiene, la compagna di Amedy Coulibaly attualmente ricercata dalla polizia, si sarebbe imbarcata per Istanbul, in Turchia, il 2 gennaio e avrebbe oltrepassato il confine turco-siriano l’8 gennaio. Secondo la polizia francese, invece, Boumeddiene l’8 gennaio sarebbe stata coinvolta insieme a Coulibaly in una sparatoria a sud di Parigi in cui è stata uccisa una poliziotta. 

Davide De Luca 10 Gennaio 201517:08

Secondo l’agenzia di stampa AFP al momento in moltissime città della Francia stanno manifestando almeno 230 mila persone.

Davide De Luca 10 Gennaio 201516:58

Una delle storie più belle di questi giorni è quella di Lassana Bathily, un impiegato musulmano del supermercato kosher di Porte de Vincennes. Durante l’attacco di venerdì, Bathily ha aiutato alcune persone a nascondersi dall’attentatore, Amedy Coulibaly.

Bathily ha raccontato a BFM TV che nei primi momenti dell’attacco ha raggiunto di corsa la cella frigorifera che si trova sotto il negozio, ha aperto la porta e ha fatto entrare diverse persone che si trovavano nel locale dicendo loro di restare calmi mentre lui tornava al piano superiore. 

Dopo l’irruzione delle forze di polizia, le persone messe in salvo da Bathily (sembra almeno sei, tra cui un bambino, anche se i numeri non sono stati confermati) sono state liberate e non hanno riportato ferite. Durante l’attacco quattro persone sono state uccise e altre quattro ferite.

Davide De Luca 10 Gennaio 201516:42

Alcuni familiari di Ahmed Merabet, il poliziotto ucciso mercoledì 7 all’esterno della sede di Charlie Hebdo, hanno detto durante un’intervista televisiva di essere molto offesi dalla scelta di motli media di mostrare le immagini della morte di Ahmed.

Davide De Luca 10 Gennaio 201516:19

«Mi dispiace, io non sono Charlie»

Jean Marie-Le Pen, fondatore del Front National, il partito di estrema destra oggi presieduto da sua figlia Marie, ha pubblicato sul suo sito personale un video in cui commenta la campagna di solidarietà in risposta alla sparatoria avvenuta nella sede del settimanale Charlie Hebdo.

Davide De Luca 10 Gennaio 201516:10

Charlie Hebdo è una rivista un po’ strana. Non ha delle sezioni, ma “spazi” appaltati a ciascun giornalista e vignettista. Per quanto riguarda lo spazio dei morti, la redazione ha deciso di trovare del loro materiale che non è ancora stato pubblicato. Quindi, nel nuovo numero ci saranno ancora Charb, Cabu, Wolinski, Honoré, e gli altri. Durante la discussione c’è qualche singhiozzo qua e là, occhi umidi e mani giunte.

Il quotidiano Libération ha raccontato in un articolo la prima riunione di redazione di Charlie Hebdo dopo l’attacco di mercoledì (qui c’è il racconto integrale tradotto da il Post in italiano).

Davide De Luca 10 Gennaio 201515:59

La Gendarmeria francese ha pubblicato un nuovo video che mostra le operazioni di polizia a Dammartin-en-Goële, la cittadina poco lontana da Parigi dove sono stati uccisi i due fratelli Kouachi, ritenuti responsabili dell’assalto alla sede del settimanale Charlie Hebdo.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201515:51

Foto di una grande manifestazione alla piazza del Mémorial, a Caen, capoluogo del dipartimento del Calvados e della regione della Bassa Normandia. (CHARLY TRIBALLEAU/AFP/Getty Images)

Davide De Luca 10 Gennaio 201515:50

Intanto sono in corso numerose manifestazioni in varie città della Francia. Secondo i giornali francesi al momento ci sono circa 200 mila persone in piazza in tutto il paese. La manifestazione più grande è probabilmente quella in corso a Tolosa, nel sud del paese, dove stanno sfilando circa 80 mila persone. Altre manifestazioni sono in corso a Besançon, Nantes, Caen, Nizza e in molte altre città.

Davide De Luca 10 Gennaio 201515:38

Stefano Montefiori, corrispondente del Corriere della Sera da Parigi, ha notato come in Francia sia ancora molto elevato il timore per altri attacchi tanto che in parecchi chiedono di annullare la marcia di domani, per cui si prevede la partecipazione di un milione di persone a Parigi.

Davide De Luca 10 Gennaio 201515:27

Il CRIF, un’organizzazione che raccoglie le principali associazioni ebraiche francesi, ha pubblicato i nomi delle quattro persone uccise nel supermercato kosher di Porte de Vincennes, a Parigi.

Davide De Luca 10 Gennaio 201515:12

Diversi giornali oggi riportano alcuni dettagli in più su quello che è avvenuto ieri a Dammartin-en-Goële, il paese poco lontano da Parigi dove ieri si erano barricati i fratelli Kouachi.

A quanto pare, oltre ai due fratelli, c’erano altre due persone all’interno del capannone industriale: Michel Catalano, proprietario dell’edificio, e la sua dipendente Liliane Lapere. Catalano ha raccontato di aver visto per primo i due fratelli avvicinarsi all’ingresso, armati di mitra e con un lanciarazzi carico e di aver avuto soltanto il tempo di dire a Lapere di trovarsi un nascondiglio.

Catalano è rimasto ostaggio dei due uomini per poco più di un’ora ed ha aiutato Said, uno dei due fratelli, con una leggera ferita che aveva subito al collo. Catalano ha raccontato che i due fratelli sono stati gentili con lui e che gli hanno ripetuto che operavano per conto di al Qaida. Dopo aver sistemato la ferita di Said, Catalano è stato liberato. Lapere, invece, è rimasta nascosta all’interno dell’edificio fino all’irruzione della polizia con cui era riuscita a comunicare tramite alcune messaggi inviati dal suo cellulare.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201514:57

A Nizza, sulla Costa Azzurra, c’è stata una grande manifestazione in risposta agli attacchi terroristici a Parigi dei giorni scorsi. (VALERY HACHE/AFP/Getty Images)

Davide De Luca 10 Gennaio 201514:52

Il movimento palestinese Hamas, che di fatto governa la Striscia di Gaza, ha condannato gli attacchi di questi giorni. In un comunicato pubblicato sabato in francese, Hamas ha scritto che «le differenze di opinione non possono mai giustificare l’omicidio». Venerdì anche Hezbollah, un gruppo di estremisti sciiti libanesi, aveva condannato gli attacchi.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201514:20

Punto della situazione delle 14.20

La mattinata in Francia è stata piuttosto tranquilla – a parte un falso allarme al parco divertimenti di Disneyland – e non ci sono grossi aggiornamenti rispetto a ieri sera. Le cose essenziali da sapere sono tre:

– Hayat Boumeddienne, compagna di Amedy Coulibaly (ucciso ieri), è ancora in fuga e ricercata dalla polizia.

– Il ministro degli Interni francese ha detto che il governo ha deciso di aumentare le forze di sicurezza impiegate nella regione di Parigi.

– L’attentato è stato rivendicato da al Qaida in Yemen, gruppo con il quale almeno uno dei due fratelli responsabili dell’attentato contro Charlie Hebdo ha avuto contatti qualche anno fa.

Davide De Luca 10 Gennaio 201514:19

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov parteciperà domenica alla “marcia repubblicana”, la manifestazione che si terrà a Parigi in risposta agli attacchi di questi giorni. Alla manifestazione parteciperanno diversi capi di governo europei, tra cui il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201513:38

Dalle informazioni disponibili finora sembra che a Disneyland sia stato evacuato solo l’hotel Sequoia, e non l’intero parco, come inizialmente fatto circolare da alcune fonti francesi.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201513:27

Rudi Garcia, francese, allenatore della Roma, ha messo un foglio con la scritta “JeSuisCharlie” sul tavolo durante una conferenza stampa.

Poi l’account della Roma ha twittato questo:

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201513:23

AFP dice che il prossimo numero di Charlie Hebdo, che uscirà mercoledì della settimana prossima, sarà venduto anche all’estero. I giornalisti del settimanale stanno preparando una edizione speciale: ne saranno stampate un milione di copie, al posto che le tradizionali 60mila.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201513:19

Disneyland ha twittato che l’incidente all’hotel Sequoia è collegato a un falso allarme. L’hotel al momento è chiuso, ma i parchi sono aperti.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201512:59

Sembra che il parco divertimenti Disneyland di Parigi sia stato evacuato. Le Parisien scrive che è in corso un’operazione di polizia: una ragazza si sarebbe sporta da una finestra di un hotel del parco urlando di essere la compagna di Amédy Coulibaly, l’uomo che ha compiuto l’attacco del negozio alimentari kosher di ieri, collegato ai terroristi che hanno attaccato la redazione di Charlie Hebdo. La ragazza, dice Le Parisien, avrebbe anche minacciato di “far saltare tutto in aria”. Sarebbe stata arrestata dalla polizia. France TV dice invece che è stato un “falso allarme”. Nessuna di queste notizie è confermata, e va tutto preso molto con le molle.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201512:40

Il parco divertimenti di Disneyland è stato brevemente evacuato a causa di un falso allarme, dice France TV. La situazione ora sarebbe tornata alla normalità.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201512:27

Le Figaro ha raccolto qualche informazione in più su Hayat Boumeddienne, la donna di 26 anni ancora ricercata dalla polizia per avere avuto un ruolo nella sparatoria di giovedì mattina a Montrouge, nel sud di Parigi, in cui è stata uccisa una poliziotta. Quello che si sa della donna è che dal 2010 è la compagna di Amedy Coulibaly, l’uomo responsabile dell’attacco al supermercato kosher a Parigi. Le Figaro scrive che nel 2014 Boumeddienne ha avuto diversi contatti telefonici con Chérif Kouachi, uno dei due fratelli sospettati dell’attacco a Charlie Hebdo. Boumeddienne indossa il velo integrale dal 2009, scelta che l’ha obbligata anche a lasciare il suo lavoro da cassiera.

Boumedienne ha sei fratelli, scrive Le Figaro. Sua madre è morta nel 1994, suo padre è stato piuttosto assente nella vita famigliare a causa del suo lavoro. Boumeddienne ha conosciuto Coulibaly quando era ancora molto giovane: i due si sono sposati con rito religioso – e non civile. Nel 2010 hanno avuto un incontro a Murat con Djamel Beghal, detto anche Abu Hamza, condannato per terrorismo nel 2005.

In passato Boumeddienne ha detto che Coulibaly non era “molto religioso”, e che amava divertirsi. Le Figaro scrive anche che Coulibaly voleva una seconda moglie. Da poco tempo Boumeddienne aveva ripreso i contatti con suo padre, che ora dice di essere scioccato e di “faticare a credere“ che sua figlia sia coinvolta negli attacchi di Parigi.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201512:10

AFP dice che anche il primo ministro turco Ahmet Davutoğlu parteciperà alla grande manifestazione di domenica a Parigi. Davutoğlu fa parte del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP, la sigla in turco), lo stesso del presidente Recep Tayyip Erdoğan. L’AKP è da diverso tempo accusato di perseguire politiche che hanno lo scopo di “islamizzare” la Turchia.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201512:06

La prima grande manifestazione del week-end in risposta agli attentati terroristici in Francia degli ultimi tre giorni si sta tenendo a Nizza, sulla Costa Azzurra.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201512:02

Il sindaco del comune di Dammartin-en-Goële, nel dipartimento di Senna e Marna, fuori dal suo municipio. Ieri a Dammartin-en-Goële, per diverse ore, i due fratelli Kouachi sono rimasti barricati dentro a un capannone nella zona industriale, prima di rimanere uccisi. Dammartin-en-Goële è un comune di soli 8mila abitanti.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201511:57

Per chi ieri se le è perse: le foto notevoli, quasi da film, delle due operazioni di polizia a Dammartin-en-Goële e a Parigi, che hanno portato all’uccisione di tre terroristi. Si guardano qui.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201511:36

Jean-Paul Huchon, presidente della regione Île-de-France (dove si trova anche Parigi), ha detto che domenica tutti i trasporti nella regione saranno gratuiti, in modo da facilitare la partecipazione dei parigini alla grande manifestazione per la democrazia e la libertà di espressione.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201511:31

La trascrizione della telefonata di Chérif Kouachi a un giornalista francese, poco prima che Kouachi morisse nell’operazione di polizia a Dammartin-en-Goële, nel dipartimento di Senna e Marna (qui la trascrizione completa).

Kouachi: Non uccidiamo le donne, non uccidiamo nessuno. Difendiamo il profeta. Se qualcuno offende il profeta, non c’è problema, lo possiamo uccidere. Ma non uccidiamo le donne. Non siamo come voi. Voi siete quelli che uccidete i bambini musulmani in Iraq, in Siria, in Afghanistan. Noi no. Abbiamo un codice d’onore, nell’Islam.

Sahiri: Beh, vi siete vendicati. Avete ucciso 12 persone.

Kouachi: È vero, dici bene. Ci siamo vendicati. L’hai detto tu stesso.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201511:22

Sky News scrive che alla manifestazione di domenica a Parigi ci si aspetta la partecipazione di un milione di persone. Il ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve, ha detto che “sono state prese tutte le misure necessarie” per garantire la sicurezza dell’evento.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201510:56

Il ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve, ha detto che il livello di allerta in tutta la Francia rimane elevato. Cazeneuve ha detto che durante l’incontro di questa mattina all’Eliseo con, tra gli altri, il presidente Hollande, si è parlato delle indagini relative agli attentati degli ultimi tre giorni e si è deciso un ulteriore dispiegamento di mezzi militari.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201510:47

Gaspard Gantzer, il consigliere per la comunicazione del presidente francese Francois Hollande, ha diffuso su Twitter delle foto che mostrano Hollande durante l’operazione di polizia al supermercato kosher di Porte de Vincennes, a Parigi.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201510:36

Nella metropolitana di Parigi il nome della stazione “Richard-Lenoir” è diventato “JesuisCharlie”.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201510:31

Un tweet molto criticato di Rupert Murdoch, grosso imprenditore nel settore dei media, che ha scritto che i musulmani devono essere considerati responsabili degli attacchi di Parigi fino a che riconosceranno e elimineranno il jihadismo.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 201510:18

Le cose che sappiamo dei terroristi di Parigi: la complicata storia dei due fratelli Kouachi, i viaggi in Yemen, i contatti con al Qaida e i legami con gli attacchi terroristici in Francia del 1995.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 20159:48

Questa mattina poco prima delle 8:30 è cominciata all’Eliseo – la residenza del presidente della Repubblica francese – una riunione di emergenza con Francois Hollande, alcuni importanti membri del governo – il primo ministro Manuel Valls, il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve, il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian, il ministro della Giustizia Christiane Taubira e il ministro della Cultura Fleur Pellerin – e i capi dei principali servizi di sicurezza francesi. Si parla delle misure di sicurezza per la manifestazione di domenica (a cui parteciperà anche Matteo Renzi) e delle minacce di al Qaida.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 20159:36

La quarta persona ancora ricercata dalla polizia si chiama Hayat Boumeddiene, 26 anni, compagna di Amedy Coulibaly ( è l’uomo che ha tenuto gli ostaggi nel supermercato kosher a Parigi, ucciso nell’operazione della polizia). Le Monde ha pubblicato venerdì sera sei fotografie personali dei due.

Elena Zacchetti 10 Gennaio 20159:18

France 2 ha diffuso un video piuttosto forte sull’irruzione della polizia nel supermercato kosher a Porte de Vincennes, nell’est di Parigi. Nell’irruzione è stato ucciso un uomo, che tutta la stampa francese ha indicato come Amedy Coulibaly, 33 anni, ricercato dal giorno prima per l’uccisione di una poliziotta a sud di Parigi. Nel video si vede la saracinesca del negozio alzarsi: un cadavere per terra – la stampa francese ha detto che l’uomo armato aveva già ucciso alcuni ostaggi prima dell’irruzione della polizia – e poi spari e granate stordenti. Si vedono anche gli ostaggi correre fuori dal negozio.

https://www.youtube.com/watch?v=hISqLRi2w28

Elena Zacchetti 10 Gennaio 20159:07

Venerdì sera AP ha scritto che un membro di al Qaida in Yemen ha rivendicato a nome del gruppo l’attentato a Charlie Hebdo, a Parigi. Al Qaida avrebbe temporeggiato nella rivendicazione dell’attentato per “ragioni di sicurezza”, ovvero per proteggere i suoi miliziani che stavano compiendo gli attentati. Il membro di al Qaida ha detto: «La leadership di AQAP [al Qaida nella penisola arabica, altro nome di al Qaida in Yemen, ndr] ha diretto le operazioni e ha scelto gli obiettivi attentamente, per vendicare l’onore del profeta».