• Cultura
  • domenica 16 novembre 2014

I documentari più interessanti presentati a New York

È cominciato un grande festival del genere, ci saranno più di 90 proiezioni: dal sesso tra anziani alla vita di Elliot Smith fino a Banksy

Dal 13 al 20 novembre si terrà a New York DOC NYC, un festival cinematografico dedicato ai film documentari. Saranno proiettati più di 90 documentari in tre cinema della città e ci saranno anche tanti seminari e incontri: il biglietto intero per assistere a un film o a un incontro costa 17 dollari (circa 13 euro) ma ci sono riduzioni per bambini e anziani (un biglietto da 450 dollari permette di assistere a tutti gli eventi del festival). La prima edizione del festival si è tenuta nel 2010: come allora, l’organizzatore e direttore artistico è Thom Powers, anche direttore del programma dei documentari al Toronto Film Festival.

Tra le varie categorie presenti nel programma di DOC NYC c’è la “Short List”, dove sono inclusi 15 interessanti documentari. Tra questi c’è anche Citizenfour, il lavoro della regista Laura Poitras che racconta come è nata l’inchiesta giornalistica sulle attività di sorveglianza della NSA (National Security Agency, l’agenzia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti) basata sui documenti sottratti da Edward Snowden.

Nella Short List c’è anche The Salt of the Earth, un documentario sulla carriera del noto fotografo brasiliano Sebastião Salgado, diretto dal regista Wim Wenders e dal figlio di Salgado, Juliano Ribeiro.

Merchants of Doubt del regista americano Robert Kenner, altro film nella “Short List”, racconta invece gli attuali sforzi dell’industria del petrolio americana per screditare l’informazione scientifica sul cambiamento climatico. Kenner compara questi sforzi a quelli attuati dai produttori di sigarette negli anni Settanta per impedire la formazione di un vasto consenso contrario alla diffusione del fumo.

Uno degli eventi speciali del festival sarà la prima proiezione di Banksy Does New York, un documentario di HBO che racconta la storia del progetto Better Out Than In, per il quale il celebre street artist Banksy ha passato nell’ottobre del 2013 un mese intero a New York dipingendo un’opera al giorno (qui potete vedere tutte le foto).

Almost There racconta la vicenda dell’artista 83enne Peter Anton, che ha impiegato otto anni per organizzare la sua prima mostra da solista: in questo periodo Anton viene incoraggiato a proseguire il progetto e ripreso nei suoi sforzi dai due registi del film.

Nel 1999 l’allora 25enne Angel Cordero fu condannato ingiustamente per avere accoltellato una persona nel Bronx, a New York. Nel 2006 un’altra persona ammise di aver commesso il crimine: Cordero scontò ugualmente 13 anni in una prigione di massima sicurezza, uscendo nel 2012. Coming Home, un film sulla sua storia, è incentrato sulle reazioni di Cordero in seguito al suo rilascio e al rapporto con sua figlia adolescente, che all’inizio del film dice di non considerarlo più suo padre.

Do I Sound Gay? è una specie di “inchiesta” del regista David Thorpe sul modo di porsi delle persone omosessuali, attraverso alcuni personali tentativi del regista di cambiare il timbro della propria voce.

Heaven Adores You è il primo documentario sul cantautore americano Elliot Smith alla cui produzione hanno contribuito i suoi familiari, che hanno anche autorizzato l’uso della sua musica. Elliott Smith morì suicida a trentaquattro anni nel 2003: è ritenuto dalla critica anglosassone tra i più creativi giovani cantautori americani del suo periodo.

The Return è ambientato nella Polonia dei giorni nostri. Racconta la vita di quattro ragazze che hanno scoperto di essere ebree durante la loro adolescenza e che hanno poi deciso di diventare fedeli praticanti.

La vita sessuale di un gruppo di anziani è il soggetto di The Age of Love: per raccontarla il film segue un evento speciale di speed dating per persone ultrasettantenni.

nella foto: un’immagine da The Salt of the Earth

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