I quadri di Miles Davis

Il leggendario trombettista jazz dipingeva anche, e i quadri a volte finivano nelle copertine dei suoi dischi

Miles Davis è stato uno dei più influenti ed innovativi musicisti del Ventesimo secolo: compositore e trombettista leggendario, per quasi trent’anni è stato un grandissimo personaggio del jazz, ideandone numerosi stili. Oltre a questo, nel corso della sua incredibile carriera Davis si è dedicato anche alla pittura, realizzando molti dipinti e disegni, alcuni dei quali finiti sulle copertine dei suoi dischi (per esempio un suo autoritratto sulla copertina di Amandla, del 1989).

Davis iniziò a dipingere negli anni Cinquanta come svago; poi, quando negli anni Settanta smise temporaneamente di suonare, iniziò a farlo in maniera più costante, scegliendo alla fine della sua carriera proprio la pittura come principale canale espressivo. “L’arte è come una terapia per me”, aveva scritto nella sua autobiografia, “e tiene la mia mente occupata con qualcosa di positivo quando non suono”. Secondo la stilista Tara McGinley lo stile di Miles Davis può essere definito “una miscela tagliente, audace e maschile di Kandinsky, Jean-Michel Basquiat, Picasso e arte tribale africana”. I suoi lavori sono raccolti nel libro Miles Davis, The Collected Artbook. Miles Davis è morto nel 1991 in California.

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