• Mondo
  • domenica 21 Settembre 2014

Le foto degli scontri al confine turco

Tra profughi curdi e polizia turca, in una zona dove negli ultimi giorni sono arrivati 70mila nuovi profughi siriani: le ha fatte il fotografo Bulent Kilic

Da qualche giorno il fotografo turco Bulent Kilic si trova nelle zone al confine tra Siria e Turchia, dove sono passati negli ultimi giorni più di 70mila profughi siriani – in gran parte curdi – costretti a lasciare le proprie case del nord della Siria per una serie di attacchi dei miliziani dello Stato Islamico. In queste zone negli ultimi tre anni hanno trovato rifugio quasi 900 mila profughi siriani: lo stesso Kilic era già stato al confine tra Siria e Turchia, e aveva già realizzato delle foto molto intense sulle condizioni di vita dei profughi di Atme, Azmarin e Serjilla. Domenica 21 settembre ci sono stati degli scontri piuttosto violenti tra alcuni profughi curdi e la polizia turca. Non sono ancora chiare le ragioni di questi scontri, ma a quanto pare la polizia stava cercando di impedire ad alcuni curdi di ritornare in Siria.

I profughi arrivati in Turchia sono in gran parte donne, bambini e anziani. Sono fuggiti dalla parte settentrionale della Siria controllata dalla milizia curda YPG in seguito a una violenta e improvvisa offensiva dei miliziani dello Stato Islamico (IS), il gruppo estremista sunnita che controlla parte del territorio iracheno e siriano. Circa 60 villaggi curdi sono stati conquistati negli ultimi due giorni dall’IS, e le milizie curde che si trovavano lì sono state costrette a ritirarsi. Nelle stesse ore circa 300 combattenti curdi hanno attraversato il confine turco diretti in Siria per combattere lo Stato Islamico.