Facebook ha rimosso Poke e Camera

Le due applicazioni non sono più disponibili sull'App Store, dopo circa due anni in cui non hanno ottenuto il successo sperato

Facebook ha rimosso dall’App Store le sue applicazioni “Poke” e “Camera”, mettendo ordine nella sua offerta di app per iPhone e iPad. Poke era stata annunciata alla fine del 2012 e, almeno nelle intenzioni di Facebook, avrebbe dovuto fare concorrenza diretta a Snapchat, l’applicazione per inviarsi messaggi con foto e video che si cancellano automaticamente pochi secondi dopo essere stati letti. L’enorme numero di iscritti a Facebook avrebbe dovuto facilitare la diffusione di Poke, ma le cose sono andate diversamente e l’applicazione è finita per essere trascurata anche dai suoi stessi ideatori.

La rimozione di Poke e di Camera è avvenuta da un giorno all’altro e senza un annuncio ufficiale da parte di Facebook, a ulteriore dimostrazione di quanto le due applicazioni non ricevessero grandi attenzioni da parte degli iscritti al social network. Poke, avevano raccontato i suoi ideatori, era nata dopo appena 12 giorni di lavoro e almeno inizialmente era molto più stabile e affidabile di Snapchat. Il fatto che fosse strettamente legata al proprio account Facebook fece maturare in breve tempo una certa diffidenza nei suoi confronti, spingendo la maggior parte degli utenti a preferire le opzioni meno vincolanti di Snapchat.

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Camera esisteva invece da un paio di anni ed era sotto certi punti di vista un clone di Instagram, applicazione di grande successo per applicare filtri artistici alle fotografie acquistata da Facebook nella primavera del 2012 per circa un miliardo di dollari. Camera aveva ottenuto un discreto successo non tanto per i suoi filtri, quanto per la possibilità di caricare contemporaneamente più foto in un album di Facebook dal proprio smartphone, cosa che all’epoca l’applicazione classica del social network non permetteva di fare. Successivamente molte delle funzioni di Camera furono aggiunte all’app di Facebook, rendendo superflua la sua installazione a parte.

Per ora sia Poke sia Camera continuano comunque a funzionare per chi le aveva già scaricate e installate sul proprio iPhone. Facebook non ha dato informazioni sulla possibile interruzione del servizio in futuro.

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Come ha spiegato più volte il CEO Mark Zuckerberg, Facebook ha iniziato a seguire una strategia più ordinata per le sue applicazioni. L’idea è alleggerire l’app classica di alcune funzioni, sviluppandole meglio su applicazioni a parte, come sta avvenendo per esempio con Messenger, che sostituirà la funzione messaggio nell’applicazione tradizionale. A oggi Facebook sull’App Store ha la sua app classica, Messenger e una applicazione per gestire le Pagine. A queste si aggiunge, solo negli Stati Uniti, Paper per leggere in modo più ricco e interattivo la sezione Notizie del social network. Facebook ha inoltre il controllo di altre due applicazioni sull’App Store, che da sole raccolgono centinaia di milioni di iscritti: Instagram per le fotografie e WhatsApp per i messaggi.