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  • venerdì 18 aprile 2014

La valanga sul monte Everest

Ha colpito un gruppo di 50 persone, quasi tutte di etnia sherpa: ci sono almeno 13 morti

Stamattina attorno alle 6.30 – in Italia erano circa le 3 del mattino – un gruppo di 50 persone, per lo più guide di etnia sherpa, è stato colpito da una valanga sul monte Everest, in Nepal. L’ultima stima di NBC News riporta che sono morte almeno 13 persone, tutte di etnia sherpa, ma le cifre continuano ad aumentare. Secondo alcune dichiarazioni del ministro del Turismo del Nepal le guide stavano attrezzando il percorso per la cima con alcune corde, per permettere la successiva scalata da parte di alcuni alpinisti, quando sono stati colpiti da una valanga appena al di sotto della base “Camp 2”, attorno ai 6400 metri (ma secondo BBC, che cita fonti ufficiali, l’incidente sarebbe avvenuto appena sopra i 5800 metri). Anche secondo AFP l’incidente sarebbe avvenuto attorno ai 5800 metri.


Il governo nepalese ha mandato sul posto tre elicotteri per facilitare le ricerche dei dispersi, alle quali stanno contribuendo anche gli alpinisti presenti nell’area. Secondo CNN, in questi giorni molti alpinisti hanno occupato alcune aree dell’Everest per acclimatarsi e attrezzare il tragitto per la scalata alla cima, che viene effettuata nella seconda metà di maggio. Circa 334 alpinisti hanno ricevuto il permesso dal governo nepalese per scalare la montagna nei prossimi mesi, ed è stato stimato che si stanno occupando di loro circa 400 sherpa.

Da quando la cima è stata raggiunta per la prima volta nel 1953, più di 4000 persone l’hanno scalata negli anni successivi. I peggiori incidenti si verificarono nel 1996 e nel 2006, quando sul monte morirono rispettivamente 15 e 12 persone. L’Everest è il monte più alto al mondo: la sua cima è alta 8848 metri.

(foto: KAZUHIRO NOGI/AFP/Getty Images)

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