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  • venerdì 7 febbraio 2014

Le squadre di calcio che guadagnano di più

Le italiane se la cavano, dominano inglesi e spagnole: quali sono le 20 squadre che hanno avuto più guadagni nella passata stagione

Dal 1998 la Deloitte – una delle più importanti società di consulenza e servizi finanziari del Regno Unito, con sede a Londra e a Manchester – pubblica ogni anno la “Football Money League”, una classifica delle squadre di calcio che hanno ottenuto i maggiori guadagni economici nella passata stagione sportiva, tenendo in considerazione le principali operazioni commerciali. I dati sono ricavati dai bilanci annuali delle società o da altre fonti dirette utilizzate da Deloitte, e sono suddivisi in tre voci: le entrate derivanti dalla vendita dei biglietti e degli abbonamenti, e tutte le altre attività commerciali relative allo stadio nei giorni delle partite giocate in casa (“matchday”); le entrate relative alla vendita dei diritti televisivi delle partite, anche quelle giocate a livello internazionale (“broadcasting”); le entrate relative al merchandising e ai contratti con gli sponsor (“commercial”). La classifica non tiene conto di eventuali plusvalenze derivanti dalla compravendita di giocatori.

Nella classifica di quest’anno, che considera i risultati relativi alla stagione 2012/2013, il totale dei guadagni delle prime 20 squadre è cresciuto complessivamente dell’8 per cento rispetto a quello del 2011/2012 e ha raggiunto 5,4 miliardi di euro. L’Inghilterra ha sei squadre tra le prime 20, e secondo Deloitte il numero di squadre inglesi in classifica dovrebbe aumentare nei prossimi anni per via dei nuovi remunerativi contratti sui diritti televisivi. La Germania ha quattro squadre in classifica, così come l’Italia; la Spagna ne ha tre, la Francia soltanto una, e infine ci sono anche due squadre turche. Secondo Deloitte il fatto che generalmente le squadre italiane non abbiano stadi di proprietà comporta una difficoltà nel generare guadagni simili a quelli delle loro concorrenti.

Nell’edizione di quest’anno, per piazzarsi entro le prime 30 posizioni occorreva aver ottenuto guadagni per almeno 100 milioni di euro. Nella prima edizione della Football Money League, relativa alla stagione 1996/97, l’unica squadra ad aver guadagnato più di 100 milioni fu il Manchester United.

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