Come sarà il nuovo MoMA

Il Museo d'arte contemporanea di New York ha annunciato una grossa ristrutturazione, che porterà al 30 per cento di spazio in più e a una contestata demolizione: le foto

Il Museum of Modern Art (MoMA) di New York ha presentato il nuovo progetto di ristrutturazione ed espansione del suo edificio, realizzato dal prestigioso studio architettonico newyorkese Diller Scofidio + Renfro. Il piano prevede un ampliamento dello spazio espositivo di quasi 4.000 metri quadrati, il 30 per cento in più.

I cambiamenti riguarderanno soprattutto l’ala occidentale del MoMA che dà sulla 53esima strada, e in particolare la contestata decisione di demolire l’ex sede dell’American Folk Art Museum. La decisione era stata annunciata dal museo nell’aprile 2013, dando inizio a numerose proteste tra architetti e designer, che l’avevano definita «sbagliata, dannosa e inutile». Era nata anche una campagna #FolkMoMA su Twitter e Tumblr per salvare l’edificio, realizzato dallo studio locale Tod Williams Billie Tsien Architects nel 2001, caratterizzato da una preziosa facciata bronzea e acquistato dal MoMA nel 2011. Dopo le proteste il MoMA incaricò lo studio Diller Scofidio + Renfro di trovare una soluzione per portare avanti la ristrutturazione e allo stesso tempo tenere in piedi il museo.

Elizabeth Diller ha presentato ieri i risultati dello studio, che confermano la necessità di demolire l’ex American Folk Art Museum. Sarà sostituito da una struttura, chiamata Art Bay, con una facciata di vetro che si potrà sollevare per far entrare le persone, e con all’interno spazi per ospitare esibizioni e performance gratuite. Il progetto prevede anche l’ingrandimento della lobby e della biglietteria. La Art Bay sarà sormontata da una struttura di due piani, il gray-box, che ospiterà mostre e potrà essere convertita in un teatro. Vicino all’Art Bay sarà costruita anche una torre di tre piani, che permetterà di ingrandire il secondo, quarto e quinto piano del MoMA, per ospitare nuove opere acquistate dal museo e rendere le stanze meno affollate.

Il MoMA ha detto che i lavori inizieranno in estate e termineranno probabilmente nel 2018 o nel 2019. Lo studio non ha saputo fornire ancora un preventivo complessivo, data la variabilità dei costi degli interventi. Il denaro dovrà essere raccolto privatamente dal museo, che non è di proprietà della città di New York. L’ultimo grande progetto di ristrutturazione del museo era stato realizzato nove anni fa dall’architetto giapponese Yoshio Taniguchi: era costato 858 milioni di dollari ed era stato parecchio criticato perché considerato troppo freddo, inaccessibile e lontano dal pubblico, con una lobby caotica e sovraffollata.

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